tutela del territorio

Dal sindaco Coletta il “No” al Consorzio industriale regionale

Alla Regione la richiesta di mantenere l'Ente come motore del sistema di rete locale

LATINA – Il sindaco di Latina Damiano Coletta dice “No” al Consorzio industriale regionale perchè – spiega – “Il Consorzio Industriale Roma Latina deve continuare a vivere e a crescere così per continuare a sostenere uno sviluppo del territorio basato su risposte certe e immediate, un sistema tecnologico avanzato, legalità e libertà”. non piace al sindaco di Latina l’ipotesi della Giunta Regionale di unificare gli attuali cinque consorzi industriali del Lazio smantellando le realtà locali che invece in questi anni hanno lavorato molto a fianco delle aziende e delle altre istituzioni e dei corpi intermedi della società per garantire la permanenza alle imprese presenti, facilità e sicurezza d’investimento alle nuove realtà imprenditoriali.

“Noi crediamo in uno sviluppo basato su una visione di sistema – continua il Sindaco di Latina – possibile solo attraverso reti locali e non una governance centralizzata lontana dalle realtà del territorio. La lontananza delle istituzioni dalle esigenze delle situazioni anche più piccole è causa di una lentezza nella risposta che blocca qualsiasi tipo di iniziativa. Già in passato abbiamo lottato contro gli accorpamenti e gli smantellamenti di importanti realtà locali come Federlazio”. “Abbiamo moltissimi progetti in via di compimento e molti altri in itinere – gli fa eco l’Assessora alle Attività Produttive Giulia Caprì – che subirebbero uno stop che questo territorio non può permettersi”.

La richiesta del Sindaco e della Giunta comunale di Latina si associa a quella del Presidente della Provincia e Sindaco di Pontinia Carlo Medici: “Noi vogliamo un sistema industriale fatto di compartimenti che interagiscono per la crescita di questo territorio quale bene comune – conclude Damiano Coletta – e questo è possibile solo lasciando che le istituzioni operino sul territorio in totale autonomia forti della conoscenza delle realtà e delle sue specificità acquisite in anni di lavoro. Per questo ieri mi sono attivato presso la Regione Lazio per chiedere di rivedere la proposta e di garantire invece sostegno al Consorzio Asi come motore di uno sviluppo integrato e sostenibile”.

 

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