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CRONACA

Sperlonga, scuola Aspri, i ferri per la struttura troppo corti “aggiustati” con giunti: “‘Se ‘sto solaio crolla…”

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LATINA – I ferri da carpenteria per realizzare la struttura della scuola Aspri di Sperlonga  sono troppo corti e allora Pietro Ruggiero per correggere il problema, ordina dei giunti. Se ne stupisce persino il fornitore che commenta: “Fattelo mettere per iscritto, che se ‘sto solaio crolla…”. Non sa che l’idea è proprio dell’imprenditore di Formia.

Il giorno dopo gli arresti nell’operazione Tiberio 2, emerge  dalle carte dell’inchiesta un altro dei passaggi da brivido della incredibile vicenda che riguarda la costruzione della nuova ala dell’edificio scolastico, l’ultima opera pubblica italiana  balzata agli onori della cronaca nazionale.  E’ un passaggio dell’ordinanza del gip Giuseppe Cario che fotografa impietosamente i fatti. E allora viene da chiedersi: possibile che, a parte Masi, in una città piccola come Sperlonga, nessuno si fosse accorto che la grande buca, immagine consueta di qualunque cantiere dove si edifica un palazzo, non era stata scavata nell’area in cui stava sorgendo la nuova ala della scuola? Totale fiducia nelle istituzioni? Di sicuro tradita a discapito di quello che dovrebbe essere un bene non commerciabile: la salute e la sicurezza dei ragazzi.

E’ la stessa Amministrazione comunale a non effettuare il dovuto controllo. Ecco quanto scrive il giudice citando le vicende relative al primo saldo dei lavori, quando il Comune di Sperlonga non fa una piega e paga: “Senza tener conto di solai di spessore ridotto, delle lavorazioni più economiche in pre-compresso senza gettata, il Comune di Sperlonga, nonostante tutto, approva con determina n.462, l’importo di 242.750.000 euro più iva e ordina il pagamento con bonifico bancario” nei confronti della DR Costruzioni di Pietro e Francesco Ruggieri gli imprenditori finiti in carcere per concussione, turbativa d’asta, frode nelle pubbliche forniture e truffa nell’inchiesta Tiberio 2 condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina e coordinata dal pm Valerio de Luca. Sapevano che la scuola  poteva crollare.

SENZA SCRUPOLI – Descrive il gip, a più riprese, il comportamento “consapevole” e ” senza scrupoli” dei due imprenditori che agiscono “con modalità manipolative certamente idonee ad ostacolare le indagini, alterando la documentazione” motivo per cui ricorre il pericolo di inquinamento delle prove, dunque l’esigenza cautelare.  Inoltre il cantiere, sospeso, sta per riaprire (riapertura annunciata anche con un comunicato dell’Amministrazione comunale di Sperlonga che considera l’opera pubblica un fiore all’occhiello) ed  è altamente probabile   – secondo il gip – che le rimanenti opere, ovvero gli impianti, verranno realizzati con lo stresso sistema, ovvero risparmiando. L’opera, dunque, va fermata.

Lascia esterrefatti la spregiudicatezza di Pietro Ruggieri quando, intercettato, ordina alcuni prefabbricati per realizzare la base della nuova ala della scuola Aspri e chiede che gli vengano consegnati all’ora di pranzo per evitare occhi indiscreti.

Pietro e Francesco Ruggieri hanno una “non comune pervicacia nel delinquere”. Infatti, l’arresto di Isidoro Masi, dipendente pubblico accusato di corruzione nell’inchiesta Tiberio (già uomo di fiducia del sindaco di Sperlonga, nonché Presidente della Provincia Armando Cusani), che si accorda con loro per l’aggiudicazione dell’appalto, per il prezzo della tangente e per la variante che doveva servire a recuperare i soldi persi a causa del ribasso eccessivo nell’offerta, non li spaventa più di tanto. I due, non solo decidono di risparmiare sulle lavorazioni per la scuola con “pericolo per la pubblica incolumità”, ma continuano a muoversi sul mercato con lo stesso sistema “sul fronte dell’aggiudicazione di appalti diversi con più condotte di turbativa e corruzione”. A questo proposito sono espressamente citati nell’ordinanza, gli appalti per la manutenzione della caserma Cosenz, sede della Scuola Nautica delle Guardia di Finanza a Gaeta e di Piazza Vincent Capodanno. Anche su questi dovranno essere effettuati controlli.

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CRONACA

Sabaudia, revocati i domiciliari a un 49enne: trasferito in carcere dopo ripetute violazioni

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I Carabinieri della Stazione di Sabaudia hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Latina che dispone la revoca degli arresti domiciliari e il trasferimento in carcere di un 49enne del posto, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare.

La decisione dell’autorità giudiziaria arriva al termine di una serie di violazioni contestate all’uomo negli ultimi mesi, documentate dai militari dell’Arma.

La vicenda risale allo scorso febbraio, quando il 49enne era stato arrestato dai Carabinieri dopo un intervento nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, durante una lite avrebbe aggredito la compagna convivente, provocandole diverse contusioni. All’arrivo dei militari avrebbe inoltre minacciato, oltraggiato e opposto resistenza agli operanti. Dopo l’arresto era stato posto ai domiciliari e successivamente condannato a otto mesi di reclusione da scontare nella stessa misura.

Nel mese di luglio l’uomo era stato nuovamente denunciato dopo essere stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione, in violazione delle prescrizioni imposte. Durante il controllo avrebbe anche opposto resistenza ai Carabinieri, ferendo uno dei militari, episodio che aveva portato a un nuovo arresto per evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Sempre a luglio, le forze dell’ordine erano intervenute ancora una volta presso l’abitazione del 49enne a seguito di una segnalazione per una lite domestica. In quell’occasione la convivente aveva riferito di essere stata strattonata e colpita durante un diverbio.

Alla luce della reiterazione delle condotte contestate, il Tribunale di Latina ha disposto la revoca della detenzione domiciliare e l’accompagnamento in carcere. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri hanno trasferito il 49enne nella casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Cori, approvati assestamento ed equilibri di bilancio. Tari in lieve diminuzione nel 2026

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Il Consiglio comunale di Cori ha approvato l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari per il 2026, confermando la solidità dei conti dell’ente e garantendo la copertura delle principali voci di spesa.

L’assestamento ha riguardato un importo complessivo di circa 554 mila euro, destinato principalmente all’adeguamento dei contratti del personale comunale e al pagamento degli arretrati legati ai rinnovi contrattuali.

Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il Piano Economico Finanziario del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, pari a circa un milione e 989 mila euro. Nonostante l’aggiornamento legato all’inflazione, il piano mantiene un valore sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente.

Sulla base del Pef sono state definite le tariffe Tari per il 2026, che registrano una lieve diminuzione rispetto allo scorso anno. Secondo l’amministrazione comunale, il risultato è stato favorito anche dall’ampliamento della platea dei contribuenti, con circa 150 nuovi utenti iscritti all’anagrafe tributaria grazie all’attività di accertamento dell’ufficio tributi.

Il ruolo Tari sarà suddiviso in tre rate con scadenza il 30 agosto, il 30 ottobre e il 30 dicembre 2026. Rimane inoltre in vigore la quota perequativa prevista da Arera, che consente l’accesso al bonus sociale destinato ai nuclei familiari con Isee più basso.

Il Consiglio comunale ha poi approvato l’adesione alla definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale, che consentirà ai contribuenti di regolarizzare i debiti relativi ai tributi comunali beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi, secondo le modalità previste dalla legge.

Il sindaco Mauro De Lillis e l’assessore al Bilancio Simonetta Imperia hanno espresso soddisfazione per l’approvazione di un bilancio in equilibrio e per il contenimento delle tariffe della Tari, confermando l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti anche in vista dell’introduzione della tariffa puntuale.

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Formia, truffa a un’anziana: arrestato il presunto responsabile, recuperati denaro e gioielli

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La Polizia di Stato di Formia ha arrestato un uomo gravemente indiziato di aver truffato un’anziana residente in città, recuperando l’intera refurtiva composta da denaro contante e gioielli in oro.

L’intervento è scattato grazie alla segnalazione di una cittadina che aveva notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione della vittima. Gli agenti del Commissariato, intervenuti immediatamente sul posto, hanno raccolto le prime informazioni e, grazie anche alla collaborazione dei familiari dell’anziana, sono riusciti a rintracciare e bloccare il presunto autore poco dopo il colpo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un familiare, le aveva raccontato di dover risolvere con urgenza le conseguenze di una presunta rapina in gioielleria commessa utilizzando la sua automobile. Convinta dalla falsa storia, l’anziana aveva preparato un sacchetto contenente denaro e preziosi.

Pochi minuti dopo la telefonata, un uomo si è presentato alla porta dell’abitazione facendosi consegnare il sacchetto prima di tentare la fuga. Gli agenti sono però riusciti a intercettarlo e ad arrestarlo in flagranza con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una persona anziana. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Nella giornata del 29 luglio il giudice ha convalidato l’arresto, confermando la misura cautelare.

La Polizia di Stato rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro avanzate telefonicamente con il pretesto di incidenti, arresti o altre emergenze e a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 in caso di dubbi.

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