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CRONACA

Tragico incidente nell’azienda Palma, il piccolo Iosif è in coma profondo

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TERRACINA – E’ in fin di vita il piccolo Iosif, il bimbo di 4 anni ricoverato in coma all’ospedale Agostino Gemelli di Roma, dopo l’incidente che lo ha visto risucchiato in un nastro trasportatore utilizzato per il lavaggio degli ortaggi nell’azienda agricola Palma in Via Caterina Fusco dove viveva con la famiglia nelle campagne di Terracina. La situazione apparsa già mercoledì pomeriggio gravissima ai soccorritori a causa di uno schiacciamento toracico, in queste ore sta diventando disperata.

Una giornata ordinaria di lavoro trasformatasi in tragedia in un attimo, intorno alle 16,15 quando il piccolo che è il nipote del titolare, figlio del cognato, è sfuggito al controllo degli adulti, e forse, attirato dal movimento della verdura spinta dall’impianto verso le vasche, si è avvicinato al nastro che lo ha risucchiato. Immediato l’allarme dato dai presenti che si trovavano nell’azienda gestita da Gianluca Palma, nel terreno agricolo sono arrivati prima  i vigili del fuoco e l’ambulanza del 118 che hanno liberato il piccolo, e lo hanno a lungo rianimato. Nel frattempo è atterrato l’elicottero dell’elisoccorso regionale Pegaso 44 per il trasferimento a Roma avvenuto solo tre ore dopo l’incidente, proprio per la gravità della situazione, quando è sembrato che il bambino, sia pure in condizioni molto critiche, fosse stabilizzato.

L’impianto è stato sequestrato dai Carabinieri per svolgere le indagini necessarie ad accertare l’esatta dinamica di quando accaduto e le condizioni di sicurezza.

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2 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    13 Settembre 2018 at 9:32

    A 4 anni un Bimbo dovrebbe curiosare e magari conoscere il mondo dei giocattoli e magari con modellini simili proprio per il fatto che gli si dovrebbe insegnare cos’ è il giusto cos’ è il sbagliato in questo mondo di ladri e pieno zeppo d’insidie non me non voler male ma al l’età di anni quattro in un mondo che prigioniero è sie te adulto ad essere il suo protettore così come un “Guerriero” ed invece no, oggi ci troviamo davanti al l’ennesimo fatto di cronaca su questi quotidiani locali oramai divenuti cronaca più nera che rosa, un messaggio di conforto va al Bimbo che in questo momento lotta e non molla, Forza Bimbo♥.

  2. Asia Andrea Bertocchi

    13 Settembre 2018 at 12:16

    Il bimbo purtroppo non c’è la fatta

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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