Lunanotizie.it

ATTUALITA'

Osterie d’Italia, 10 menzioni pontine nella guida Slow Food

Pubblicato

LATINA – Sono 93 su 1617 i locali del Lazio  segnalati nella guida alle Osterie d’Italia 2019 appena pubblicata per i tipi di Slow Food Editore, tra questi 10 Chiocciole (i locali particolarmente in sintonia con la filosofia Slow Food), 12 Formaggi, 17 Bottiglie e, novità di quest’anno, 4 esercizi segnalati per la particolare attenzione all’olio extravergine d’oliva, sia in cucina che in sala. Dieci menzioni per Latina e provincia con un piccolo record per lo Stucchino di Campodimele non nuovo ai lettori della guida.

CHI C’E’: Tra le Chiocciole, ovvero i locali che meglio incarnano il modello di osteria, ci sono Lo Stuzzichino Campodimele e  A Casa di Assunta a Ponza (che conquista la sesta Chiocciola) .  Il Castagno a Bassiano e Lo Stuzzichino Campodimele si segnalano invece tra le osterie da visitare, perché offrono una notevole selezione di formaggi. Propongono una carta dei vini attenta al territorio e quindi hanno meritato di comparire nella categoria Le Bottiglie, nuovamente Lo Stuzzichino di  Campodimele, in compagnia de Il Gatto & la Volpe Formia, Il Bistrot del Granchio a Terracina e la  Vineria Cesare 1963 sempre a Terracina Lt. Infine, novità, le osterie attente all’olio extravergine d’oliva: tra queste figurano Il Gatto & la Volpe di Formia  e Uva Fragola a Latina.

“Giunto alla 29esima edizione, il sussidiario del mangiarbere all’italiana è il solo a raccontare un lavoro troppo spesso sottovalutato, quello delle cuoche e degli osti italiani con la diversità, l’originalità e la capacità di interpretare la cucina secondo la loro personalità”, spiegano i due curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. «Secondo noi l’osteria è accogliente e conviviale, ha un buon rapporto qualità/prezzo, conosce a fondo la materia prima che usa, lavora prodotti di prossimità, sa proporre il vino, anche se è solo quello della casa, non ha il menù degustazione, non scimmiotta il ristorante importante, è moderna ma non rinnega il passato, non insegue le mode, anzi spesso le anticipa e, last but not least, ha un bravo oste (o anche più di uno)».

Anche la Bottiglia è stata ripensata in questa edizione e tra i principi che hanno guidato l’attribuzione l’abbinamento con i vini del proprio territorio; la personalizzazione della carta dei vini secondo il proprio gusto e un lavoro di ricerca personale; meglio poche referenze ben scelte piuttosto che centinaia poco curate e banali; il rapporto qualità prezzo che si deve ritrovare anche per le etichette e così come l’attenzione all’ambiente.

Tra i temi che emergono da una lettura trasversale della guida c’è il protagonismo della montagna; i giovani che si mettono alla guida dell’osteria di famiglia; sono osterie che guardano alla tradizione e al proprio territorio con occhi nuovi. Infine, sono sempre più numerosi i locali, al Sud come al Nord, che propongono i prodotti del mare, con l’accortezza di scegliere la piccola pesca tradizionale e le specie di pesce meno note.

Tutte le Chiocciole del Lazio

La Polledrara Paliano Fr
L’Oste della Bon’Ora Grottaferrata Rm
Taverna Mari Grottaferrata Rm
Da Cesare Roma
Grappolo d’Oro Roma
Pro Loco D.O.L. Roma
Trattoria del Cimino Caprarola Vt
Il Casaletto Viterbo

I Formaggi

Il Castagno BassianoLt
Lo Stuzzichino Campodimele Lt
L’Osteria di Ianus Antrodoco Ri
Le Tre Porte Rieti

L’Oste della Bon’Ora Grottaferrata Rm
Taverna Mari Grottaferrata Rm
La Rocca del Gusto Monterotondo Rm
Pro Loco D.O.L. Roma
La Piazzetta del Sole Farnese Vt
Il Casaletto Viterbo
Al Vecchio Orologio Viterbo
Tredici Gradi Viterbo

Le Bottiglie

La Polledrara Paliano Fr
Lo Stuzzichino Campodimele Lt
Il Gatto & la Volpe Formia Lt
Il Bistrot del Granchio Terracina Lt
Vineria Cesare 1963 Terracina Lt
Boccondivino Labro Ri
Iotto Campagnano di Roma Rm
Zarazà Frascati Rm
L’Oste della Bon’Ora Grottaferrata Rm
Taverna Mari Grottaferrata Rm
Da Cesare Roma
Osteria del Borgo Roma
L’Osteria di Monteverde Roma
Grappolo d’Oro Roma
La Piazzetta del Sole Farnese Vt
Trattoria del Cimino Caprarola Vt
Al Vecchio Orologio Viterbo

Le osterie attente all’olio extravergine d’oliva

Il Gatto & la Volpe Formia Lt
Uva Fragola Latina
Trattoria del Cimino Caprarola Vt
La Piazzetta del Sole Farnese Vt

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTUALITA'

Sapienza, inaugurato l’anno accademico 723°. Il Sindaco Celentano: “Latina pilastro strategico dell’Ateneo”

Pubblicato

Si è svolta questa mattina, presso l’Aula Magna del Rettorato a Roma, la solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 della Sapienza Università di Roma, il 723° dalla sua fondazione. All’evento ha preso parte il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, insieme ai colleghi di Roma e Rieti, Roberto Gualtieri e Daniele Sinibaldi, a testimonianza del legame indissolubile tra l’ateneo e i poli universitari del territorio.

Nel suo intervento, la Rettrice Antonella Polimeni ha ribadito come il dialogo tra Università, Città e Regione sia un elemento fondante dell’identità della Sapienza. Un concetto ripreso con vigore dal Sindaco Celentano: “La nostra presenza non è una semplice cortesia istituzionale, ma la certificazione di una comunità universitaria profondamente radicata nel territorio pontino”, ha dichiarato il primo cittadino a margine della cerimonia.

Verso il Consiglio Comunale del 24 aprile Il focus si sposta ora sulla città di Latina, dove il prossimo venerdì 24 aprile si terrà un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato al rapporto tra la città e l’università. L’assise vedrà la partecipazione della stessa Rettrice Polimeni.

“Siamo pronti a definire traiettorie di crescita che vedranno Latina sempre più protagonista nel panorama nazionale”, ha concluso Celentano. “Investire nella Sapienza significa investire sui nostri giovani e sullo sviluppo economico locale. La sinergia tra amministrazione e ricerca è l’unica chiave per vincere le sfide del futuro”

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Pontinia aderisce alla Rete Nazionale delle Città del Novecento

Pubblicato

Il Comune di Pontinia ha aderito alla Rete Nazionale delle Città del Novecento, iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei centri di fondazione attraverso attività culturali e progettuali condivise. La sottoscrizione ufficiale del consorzio è prevista per il prossimo 12 settembre a Fertilia (Sardegna), dove sarà presente il sindaco Eligio Tombolillo. L’adesione è stata confermata nel corso di un convegno svoltosi al Circolo Cittadino di Latina, alla presenza di rappresentanti di diversi comuni, tra cui Alghero, Tresignana e la stessa Fertilia. La rete nasce con l’obiettivo di creare un dialogo stabile tra città accomunate da una matrice urbanistica novecentesca, promuovendo il patrimonio storico e architettonico attraverso mostre, eventi e iniziative condivise. Latina svolgerà il ruolo di comune capofila, coinvolgendo anche altri centri del territorio pontino come Sabaudia, Pomezia e Aprilia. Pontinia, progettata dall’architetto Oriolo Frezzotti, rappresenta uno degli esempi più significativi di città di fondazione. Tra gli elementi di rilievo figurano il Piano Regolatore originario, l’impianto razionalista del centro urbano, piazza Indipendenza, il Palazzo Comunale con la Torre Civica, l’ex Casa del Fascio oggi sede della biblioteca, la Chiesa di Sant’Anna e la Torre Idrica recentemente restaurata. L’adesione alla rete consentirà al Comune di rafforzare la propria presenza in un circuito nazionale dedicato alla valorizzazione delle città di fondazione e del loro patrimonio identitario.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Al Goretti tre parti gemellari in 24 ore

Pubblicato

LATINA – “Vogliamo condividere con voi una notizia bellissima: all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ci sono stati ben tre parti gemellari in poco più di 24 ore”. La notizia è stata diffusa dalla Asl di Latina a qualche giorno di distanza dai tre lieti eventi, con un post di auguri alle tre famiglie, pubblicato sui suoi canali social e la foto del numeroso gruppo.

“Il 17 aprile sono nati Cesare e Valerio. Il giorno successivo al mattino sono venuti alla luce, prima Gursanj e Gurnaaz e poi, nel pomeriggio, Pietro e Margherita”. Per l’azienda sanitaria si tratta di “un risultato straordinario che testimonia la capacità organizzativa e clinica del Santa Maria Goretti, in grado di gestire con tempestività ed efficacia anche eventi complessi e ravvicinati”  e che “conferma la qualità del lavoro svolto dalle equipe di Ostetricia, Neonatologia e Anestesia dell’ospedale di Latina, impegnate quotidianamente nella presa in carico delle famiglie lungo tutto il percorso nascita”.

Leggi l’articolo completo

Più Letti