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Un presidio di R-Esistenza a Cori per dire “No” alla chiusura del centri di primo intervento

Nel centro lepino si è costituito un Comitato civico che chiede ai pazienti di raccontare le loro storie

CORI – A Cori si è firmato un Comitato civico per la Difesa dell’Ospedale di Cori che il prossimo 6 ottobre promuove una manifestazione a Piazza Signina alle ore 17.00. “La cittadinanza è convocata per una mobilitazione permanente contro la chiusura del Punto di Primo Intervento previsto negli atti della Regione Lazio per la fine del mese di dicembre 2018”. Il Comitato invita a farsi parte attiva di un Presidio di r-ESISTENZA, ciò prima delle Conferenze della Provincia di Latina con la Asl, lunedì 8 ottobre e la Conferenza dei Sindaci sulla Sanità al Comune di Latina, mercoledì 10 ottobre.

“Nella provincia di Latina – spiegano dal Comitato – è previsto che chiudano sette postazione di Pronto Soccorso (PPI), Cisterna, Cori, Gaeta, Minturno, Priverno, Sabaudia e Sezze e il Comitato invita anche le popolazioni degli altri Punti di Primo Intervento a rischio chiusura di costituire altrettanti Comitati per creare una rete”.

I Sindaci dei Comuni del Lazio interessati dalla chiusura dei PPI hanno scritto alla Regione Lazio, Assessore e Comissione Sanità, ai Ministri Grillo (Salute) e Tria (Economia) chiedendo di mantenere i Punti di Primo Intervento e di integrare i servizi sanitari territoriali. La Regione Lazio fa sapere della richiesta di proroghe al Ministero, ma, “parlare di proroga significherebbe spostare solo il problema a livello temporale. La ASL, di Latina, oggi è inefficiente nella gestione del Dipartimento di Emergenza all‘Ospedale di Latina; i tempi di attesa sono esasperanti: non sarà la proroga a risolvere l’impossibile organizzazione dell’Emergenza solo a Latina e Formia. Questa situazione richiede invece proprio il rafforzamento dei PPI, Ambulatori e Servizi Diagnostici delle aree collinari e delle aree turistiche. In particolare a Cori, l’esistenza di posti letto per Ospedale di Comunità e l’Hospice Oncologico, la presenza di un Centro Diurno per Anziani Fragili, richiede una presenza Medica ed Infermieristica di Emergenza costante e permanente, che solo il Punto di Primo Intervento può garantire, mentre il servizio 118 con Medico è destinato a presidiare la mobilità sul territorio”.

Il Comitato Civico invita la popolazione a raccontare, anche in poche righe (anche con nomi di fantasia), le testimonianze di pazienti critici la cui vita è dipesa dall’intervento tempestivo dei sanitari e delle attrezzature presenti nel Punto di Primo Intervento a Cori. “Sono queste storie che rappresentano il motivo delle nostre iniziative e del nostro Presidio di r-Esistenza. Se ne farà una pubblicazione online, per dare valore alle memorie di comunità e tutelare il bene comune alla salute e ai servizi sanitari sul nostro territorio”.

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