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100 anni dalla fine della Grande Guerra, Cisterna ricorda l’eroe Simone Corsi

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CISTERNA –  Si concluderanno domenica prossima, 11 novembre, alle ore 11 – stessa data e ora quando cento anni fa venne firmato l’armistizio – le cerimonie in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale. La cerimonia conclusiva in Piazza Amedeo Di Savoia a partire dalle ore 11. Dinanzi al Monumento ai Caduti e in presenza del Gonfalone della città, interverranno i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiosi, nonché le forze dell’ordine e le associazioni Combattentistiche, d’Arma e di volontariato.
L’EROE DI CISTERNA – Sarà presente una rappresentanza della Brigata RISTA – EW (la Brigata Informazioni Tattiche che raggruppa le unità di guerra elettronica appartenenti all’Esercito Italiano) mentre i familiari dell’eroe Simone Corsi, ricorderanno la figura del giovane Caporal maggiore cisternese che all’età di 22 anni, benché ferito, si mise al comando della postazione di difesa italiana lungo il Tagliamento. In un estremo gesto di difesa dei suoi soldati, si gettò contro il fuoco nemico cadendo in battaglia il 2 novembre 1917 a San Paolo sul Tagliamento. Un gesto che gli valse la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Le cerimonie avevano preso  il via lo scorso 4 novembre con la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, quando con una cerimonia è stata deposta la corona d’alloro al Monumento ai Caduti in Guerra ed inaugurata la mostra a Palazzo Caetani dal titolo “La guerra d’Italia è vinta” a cura dell’avv. Cesare Bruni, presidente dell’associazione Gabriele D’Annunzio: cartoline, illustrazioni e oltre trenta riproduzioni delle prime pagine di giornali dal 1915 al 1918.
In questi giorni gli studenti delle scuole di Cisterna hanno avuto modo di visitare la mostra, aperta al pubblico fino a tutta domenica prossima, mentre quelli del Campus dei Licei Ramadù, mercoledì scorso, hanno anche potuto assistere ad una “Lectio Magistralis” dal titolo “Il suicidio dell’Europa: il ruolo del fronte interno nella Grande Guerra” a cura del prof. Francesco Bonanni dell’Università La Sapienza di Roma.
All’incontro hanno portato i saluti il dirigente dell’istituto, dott.ssa Anna Totaro, che ha ringraziato l’amministrazione per questa iniziativa, e il sindaco Mauro Carturan il quale ha sottolineato l’importanza dell’unità europea in grado di assicurato finora oltre settant’anni di pace tra i popoli.

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Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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Fondi celebra San Sotero e i dieci anni dalla ripresa del culto

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Fondi celebra San Sotero e i dieci anni dalla ripresa del culto con una pubblicazione speciale e due giornate di eventi tra fede, cultura e valorizzazione del territorio. L’iniziativa è promossa dall’Pro Loco Fondi APS in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo, che hanno curato il pieghevole “Speciale San Sotero: 2016-2026. Fondi e Roma unite nel nome di San Sotero. Il Papa della carità”. Un progetto editoriale che, nato nel 2016 con la ripresa della devozione al pontefice originario di Fondi, è diventato nel tempo una sorta di diario collettivo della comunità, tra testimonianze, studi e racconti legati alla figura del santo. L’edizione 2026 ripercorre il decennale della rinascita del culto, con contributi del parroco don Gianni Cardillo e del presidente della Pro Loco Gaetano Orticelli, oltre ad approfondimenti storici e culturali, tra cui uno dedicato al reliquiario conservato nella cattedrale di Gaeta. Non manca uno sguardo al territorio e alle tradizioni, con il “Dolce di San Sotero”, simbolo gastronomico delle celebrazioni.

Gli appuntamenti principali sono in programma venerdì 24 aprile, con la messa solenne delle ore 18 nel Duomo, presieduta dall’arcivescovo Luigi Vari e animata dalla Corale Polifonica Fondi/Lenola. Sabato 25 aprile spazio invece all’iniziativa “La Fondi che non ti aspetti”, un trekking urbano con partenza dal Castello Caetani per riscoprire luoghi meno conosciuti della città.

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Sezze, in arrivo la 55ª edizione della Sagra del Carciofo

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SEZZE –  Tutto pronto a Sezze per la 55ª edizione della Sagra del Carciofo, uno degli appuntamenti più attesi del territorio, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile 2026. Una manifestazione storica che, anno dopo anno, continua a crescere, confermandosi tra gli eventi enogastronomici più rilevanti del Lazio.

L’edizione 2026 si preannuncia ricca di eventi: tanti, come di solito, gli stand gastronomici, ai quali si affiancheranno quelli di artigiani e hobbisti; presenti in massa, ovviamente, anche gli stand degli agricoltori locali, dove sarà possibile acquistare i deliziosi carciofi nostrani. Numeri importanti anche per le iniziative di settore, con 15 concorrenti al “Premio del Duca” e 43 partecipanti all’XI Concorso “Olio delle Colline a Sezze”.

Un’attenzione particolare viene riservata anche ai temi dell’innovazione agricola e della sostenibilità, con incontri e approfondimenti dedicati al futuro del settore. “La scelta dell’amministrazione di estendere la Sagra del Carciofo a due giornate piene si conferma oggi una decisione ormai irrinunciabile – ha dichiarato il sindaco Lucidi -. Questo evento rappresenta tradizione, economia e comunità: valorizza prima di tutto il lavoro dei nostri agricoltori, impegnati ogni giorno ad affrontare difficoltà legate alla burocrazia, all’aumento dei costi e a forme di concorrenza sleale provenienti dall’estero. Allo stesso tempo, la manifestazione contribuisce a rafforzare l’immagine di Sezze ben oltre i confini del territorio locale. Per noi la realizzazione della Sagra non è un punto di arrivo, ma uno di partenza per continuare a crescere e migliorare”.

La Sagra del Carciofo di Sezze rappresenta da oltre mezzo secolo un momento centrale per la valorizzazione del carciofo romanesco, eccellenza simbolo del territorio, ma anche un’occasione per promuovere cultura, tradizioni e identità locale.

Il centro storico si trasformerà in un grande villaggio diffuso, con apertura degli stand e delle mostre dalle ore 10.00 di sabato e un programma ricco di eventi per tutte le età.

Spazio alle esposizioni artigianali e culturali, alle mostre fotografiche, ai convegni dedicati all’agricoltura e allo sviluppo sostenibile, oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città. Non mancheranno le rievocazioni della vita contadina e le degustazioni delle eccellenze locali.

Per le vie del paese sfilerà il tradizionale corteo folkloristico, con gruppi musicali e majorettes, e le numerose iniziative diffuse tra piazze, musei e vie del borgo. Grande protagonista anche la musica, con i concertoni della Sagra, a partire dalle ore 15.00 di sabato presso il Parco della Rimembranza, tanto attesi soprattutto dai ragazzi.

Un’offerta pensata per coinvolgere un pubblico trasversale, unendo generazioni diverse nel segno della musica e del divertimento.

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