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POLITICA

Consiglio comunale a Latina, votate le modifiche contrattuali per Abc

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LATINA – Una seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale di ieri e a tarda sera, dopo circa 10 ore di aula,  sono state votate dalla sola maggioranza, le modifiche contrattuali alla Abc. Contrario il Pd, mentre il resto dell’opposizione ha abbandonato l’aula al momento del voto.

Le modifiche sono servite a rimettere sostanzialmente in linea il contratto tra Comune e Azienda speciale per i rifiuti dal momento che quest’ultima è in ritardo rispetto alla tabella di marcia inizialmente fissata, con la raccolta differenziata porta a porta che non è ancora partita. Criticata dalla minoranza la relazione dell’assessore al bilancio Gianmarco Proietti che ha spiegato come la rimodulazione del contratto comporti solo una diversa allocazione delle risorse che non intaccherà il costo complessivo del servizio e dunque non avrà effetti sulle bollette.

Accusato dalla minoranza di aver sbagliato tutto avviando l’azienda comunale, il sindaco Damiano Coletta ha risposto che i bluff sono altri “ne abbiamo elencati una ventina negli ultimi 20 anni. La Abc  – ha assicurato Coletta andrà a tutto vantaggio dei cittadini”.

Un’assise fin troppo animata dopo le polemiche per la decisione di Lbc di andare in seconda convocazione, aperta da un minuto di silenzio per le vittime di Terracina e per l’assistente sociale Francesco Amato scomparso di recente. Poco dopo lo scontro verbale eccessivamente animato tra il capogruppo di Lbc Dario Bellini da una parte e i capigruppo di minoranza dall’altra ha costretto il presidente Colazingari a sospendere la seduta.

Riconosciuto anche il debito fuori bilancio verso Atral il vecchio gestore del trasporto pubblico. Hanno relazionato in aula i consiglieri di Lbc Nino Leotta e Francesco Giri che hanno rimarcato la responsabilità politica delle precedenti amministrazioni per il mancato pagamento delle somme  chieste da Atral per ritardi sistematici nei pagamenti oggi arrivate a 1,5 milioni di euro.

Il ricordo dell’assistente sociale Francesco Amato dalla consigliera Chiara Grenga di Lbc

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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