CRONACA
Omicidio Desireé, arrestato a Roma Marco, il quinto spacciatore
CISTERNA – Un altro tassello si è aggiunto nelle scorse ore alla tragica vicenda di Desireé, la sedicenne di Cisterna stuprata e uccisa da un miscuglio di tranquillanti e potenti droghe nello stabile abbandonato che si trova nel quartiere San Lorenzo a Roma. Mentre si attendono i risultati degli esami eseguiti sui campioni biologici prelevati dal corpo della ragazza, gli investigatori della Questura di Roma hanno arrestato Marco Mancini, il 36enne italiano (incensurato) accusato di aver fornito i farmaci e le droghe serviti a comporre il mix letale. Gli agenti della Squadra Mobile hanno lo cercavano da dieci giorni l’uomo che solo da qualche tempo si muoveva nelle strade dello spaccio intorno a Via dei Lucani.
Al momento del fermo il romano aveva con sé 12 dosi di cocaina e psicofarmaci di vario genere e per questo è accusato di detenzione a fini di spaccio. In relazione al caso di Desy però i pm della Procura di Roma hanno individuato il suo ruolo come quello dello spacciatore che «con più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso, illecitamente deteneva e cedeva sostanze stupefacenti come cocaina, eroina e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi anche contenenti quetiapina, cedendole a persone che a tale fine frequentavano i locali di via Dei Lucani 22» e quindi anche ala ragazza di Cisterna, che era minorenne.
Il nome di Marco era emerso dai colloqui di due donne, le “amiche” di Desireé, che hanno riferito agli investigatori molte informazioni utili a ricostruire le ultime ore della giovane.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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