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CULTURA

Caro Daddo, al Ruspi la mostra dedicata a Riccardo Cerocchi

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LATINA – Era architetto. Cultore della musica. Innamorato del paesaggio, della storia, delle linee, dei suoni. Era innamorato della vita. Sarà ricordato così, per il suo impegno pieno, l’architetto Riccardo Cerocchi nella mostra Caro Daddo, perché così lo chiamavano un po’ tutti, con un diminutivo affettuoso che non ne sminuiva l’autorevolezza.

VENERDI’ 11 GENNAIO ALLE 18 – Una mostra che sarà inaugurata venerdì 11 gennaio alle 18 nell’ex Garage Ruspi, in Largo Giovanni XXIII, voluta dalla Fondazione Roffredo Caetani (ente che Cerocchi ha contribuito a far nascere e di cui è stato a lungo presidente) che oggi gli dedica anche il sesto volume della collana I Quaderni di Ninfa, e realizzata  in collaborazione con la famiglia Cerocchi, l’Ordine degli architetti, urbanisti, conservatori e paesaggisti della provincia di Latina e con il patrocinio del Comune di Latina. Saranno esposti disegni originali e materiali di archivio, una video intervista e foto di Tonino Mirabella e Marianna Lanza, così come deciso da  Silvia Mastrantoni e Massimo Palumbo che la curano.
In programma anche un breve intervento musicale del violinista Ivos Margoni vincitore della prima edizione del Premio Riccardo Cerocchi, organizzato dal Campus per promuovere i manoscritti musicali custoditi nel proprio Archivio. Il giovane musicista romano proporrà un Adagio di Bach, tre Capricci di Paganini ( 5, 9 e 17) e la Sonata in re minore di Ysaÿe.

CEROCCHI PROTAGONISTA DELLA SOCIETA’ PONTINA – “In questa fase – dice il presidente della Fondazione Caetani Tommaso Agnoni – in cui la Fondazione sta ritrovando il suo ruolo di protagonista nella società pontina il racconto della vita e dell’attività di Riccardo Cerocchi dal punto di vista professionale diventa quindi di fondamentale importanza per ravvivarne lo spirito. Il suo essere architetto si è intrecciato fortemente con l’attività della Fondazione in tutte le attività che la stessa ha sviluppato per il mantenimento, la salvaguardia e il restauro dei preziosi beni monumentali di proprietà con particolare attenzione per gli interventi nel Castello di Sermoneta. E’ con questo spirito quindi che abbiamo voluto questa mostra e questo documento, a memoria di una vita spesa accanto alla Fondazione Roffredo Caetani per conservare i valori culturali di questo territorio ma soprattutto per farli vivere nella contemporaneità”.

MESSAGGIO AI GIOVANI ARCHITETTI – La mostra è anche un messaggio alle nuove generazioni, come spiega il presidente dell’Ordine degli Architetti, Massimo Rosolini: “Per il nostro Ordine professionale la mostra è l’occasione per ricordare un grande collega, ma soprattutto per segnalare ai più giovani un modo di intendere la professione di architetto sostenuta dall’impegno culturale, poetico e civile. Nella cultura della Città la mostra sull’opera di Cerocchi significa anche iniziare a guardare a una fase storica successiva agli anni della fondazione, segnata da un’aspirazione alla modernizzazione e al dialogo con le esperienze internazionali”.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 3 febbraio. Il Catalogo è curato da Antonio Crobe. Elaborazione grafica a cura di Sara Palumbo e Ines Paolucci.

 

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APPUNTAMENTI

Lievito, lo Strega Tour torna a Latina: al teatro Moderno la dozzina dei candidati

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LATINA  – Quarta giornata per Lievito e oggi (Lunedì 27 aprile), per il secondo anno consecutivo, lo Strega Tour fa tappa a Latina. Il ritorno della “dozzina” nel capoluogo pontino è tra gli appuntamenti più attesi dell’undicesima edizione del festival, un’occasione preziosa per incontrare da vicino la letteratura contemporanea italiana e i suoi protagonisti. L’appuntamento alle 18.00, al Teatro Moderno, dove i dodici autori candidati all’ottantesima edizione del Premio promosso dalla Fondazione Bellonci incontreranno il pubblico. A condurre l’incontro sarà il critico letterario e saggista Filippo La Porta, tra gli “Amici della domenica”, la storica giuria che ha selezionato i titoli in concorso.

Latina è la seconda di oltre venticinque tappe del tour che porterà alla proclamazione della cinquina finalista il prossimo 3 giugno. Un passaggio significativo che riporta il grande dibattito letterario anche nel territorio pontino, nel solco tracciato da Antonio Pennacchi, capace di trasformare questa terra in un luogo di racconto riconosciuto a livello nazionale.

«È una grande opportunità per la città di confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei» sottolinea il direttore artistico Renato Chiocca. «Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati allo Strega crea ancora una volta un dialogo tra generazioni e pubblici diversi. Il libro diventa così uno strumento vivo di comunità, capace di unire lettori, scuole e territori».

Proprio le scuole saranno tra le protagoniste dell’appuntamento: gli studenti dei licei Dante Alighieri, Majorana e Manzoni parteciperanno attivamente all’incontro, quest’anno anche in qualità di giurati del Premio Strega Giovani. I ragazzi del liceo musicale, in particolare, accompagneranno l’evento con esibizioni dal vivo, in apertura e chiusura, insieme a un ensemble di archi.

L’iniziativa rinnova la collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci e contribuisce ad allargare la geografia della letteratura, portando il confronto sui libri anche al di fuori dei principali circuiti culturali.

L’ingresso al teatro è libero fino a esaurimento posti.

Nel pomeriggio, alle ore 16, spazio anche ai più piccoli con Lievito Kids e “Musica in culla”, nella sala del Caminetto di Palazzo M. Per la prima volta il festival dedica un appuntamento alla fascia 0–23 mesi, ampliando il proprio calendario con una proposta pensata anche per i piccolissimi.

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CULTURA

Il Ministero della Cultura entra nella Fondazione Città di Terracina: via libera all’accordo

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teatro romano terracina

Un passo strategico per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio pontino: il Ministero della Cultura entrerà a far parte della Fondazione Città di Terracina. La Giunta comunale ha approvato lo schema di accordo che formalizza l’intesa, aprendo a una nuova fase di collaborazione istituzionale. L’ingresso del Ministero, previsto entro sei mesi dalla sottoscrizione, consentirà di rafforzare la gestione e la promozione integrata di alcuni dei siti più significativi dell’area. Tra questi il Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano e il Capitolium a Terracina, ma anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo e l’area archeologica della Casarina a Sabaudia. L’accordo punta a sviluppare una strategia condivisa che unisca tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, con ricadute anche sul piano turistico e sociale. Al centro, la costruzione di una rete territoriale che coinvolga istituzioni, enti e soggetti locali, con l’obiettivo di rendere la cultura un motore di sviluppo.

Soddisfazione è stata espressa dai vertici della Fondazione e dall’amministrazione comunale, che leggono l’ingresso del Ministero come un riconoscimento del lavoro svolto e come un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo di Terracina e dell’intero territorio pontino nel panorama culturale.

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APPUNTAMENTI

Latina StoriaFest: nel Foyer del D’Annunzio il panel, “Come si comunica ai giovani”

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“Come si comunica ai giovani” La crisi dei media tradizionali, il ruolo dei social e i nuovi linguaggi per parlare alle nuove generazioni con riferimento Storico: 1976 – La fine del monopolio Rai. E’ stato questo il tema del Panel che ha chiuso la terza giornata di Latina StoriaFest, il festival culturale,  svoltosi nel Foyer del Teatro D’Annnunzio, che si pone l’obiettivo di essere uno spazio di confronto tra giovani, istituzioni, scuola e comunità educante. Tra i relatori anche Gian Luca Barneschi Legale e docente di diritto dei Media e Martina Mayol Presidente Consulta provinciale. Studenti;

Gianfranco Sciscione,  Imprenditore nel campo televisivo e dell’editoria  ha ripercorso la storia delle tv locali

Per il mondo della Radio invece Claudio Astorri Consulente Radiofonico e Professore del Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano, ha mostrato ai ragazzi i cambiamenti di questo mezzo che si trasforma di continuo

Renzo di Falco Conduttore radiofonico di RDS  ha invece raccontato la sua esperienza da Radio Luna a RDS

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