su tv 2000

La Latina invisibile che integra e risana in un doc di Massimo Ferrari

A Città Invisibili l'esperienza dell'atelier Achantus e di altri "accoglienti"

LATINA – C’è una professoressa che ha ospitato in casa una donna immigrata, le difficoltà fra loro e  il rapporto che ne è nato. C’è un uomo che ha aperto le porte ad un giovane rifugiato per insegnargli l’italiano e ha messo in circolo libri. C’è la sartoria sociale divenuta modello, l’Atelier Achantus, iniziativa della cooperativa Astrolabio, esperienza esportata di recente anche a Milano. Un laboratorio sociale sartoriale in cui hanno trovato occupazione  artigiani provenienti dall’Africa e dal Medio-Oriente.. Storie-simbolo di un’accoglienza, anche privata, per raccontare la Latina spesso invisibile,  quella che non ha paura di tendere la mano. Li vedremo domenica 20 gennaio su Tv 2000 nel doc del regista di Latina Massimo Ferrari e Gaia Capurso dedicato al capoluogo pontino “Latina Città della Bellezza”, quarto della serie Città Invisibili composto da 7 documentari che vogliono  raccontare altrettanti luoghi italiani divenuti modello di accoglienza e integrazione, dove la convivenza non è solo possibile, ma è realtà. Un seguito di Dove vanno le Nuvole.

“Il nostro tentativo  – spiega il regista  – è stato quello di far capire come nella pratica le cose possono essere più semplici di quanto non si pensi, di rendere visibile l’invisibile in modo tale che la cronaca, oltre a tutto quello di cui parla,  possa parlare anche di questo. Insomma un racconto che non nega i problemi ma fa vedere le possibilità”.  

Il doc è stato girato con un team quasi interamente latinense: con Ferrari e Capurso che firmano la regia,  ha lavorato alla direzione della fotografia Enrico De Divitiis; la voce narrante di tutta la serie è dell’attrice di Latina Giada Prandi; le musiche originali sono del musicista pontino Francesco Ruggero.

La puntata dedicata a Latina  – Città della Bellezza  – è la quarta dopo  La città diffusa- Belluno; La città che canta- Benevento e La città di Frontiere- Como.  Seguiranno  La città modello- Pettinengo (Biella); Il progetto Gustamondo- Roma; La valle accogliente- Val Camonica (Brescia) .

 

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