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Clima, Latina, Terracina e Aprilia in marcia con Greta Thunberg per salvare il Pianeta Terra

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Latina, Terracina e Aprilia marciano con Greta Thunberg e con gli altri ragazzi di tutto il mondo per salvare il Pianeta Terra. Sono le prime città a dare notizia delle iniziative promesse per il 15 marzo in occasione del Friday for Future.

LATINA –  A Latina ci sarà un  flash mob alle 18 in Piazza del Popolo promosso da Fridays For Future Latina. E’ la consigliera di Lbc Valeria Campagna ad invitare i giovani e la città allo sciopero del 15 marzo: “Difendiamo il nostro futuro”, dice rivolta alla città e ai giovani, che si uniranno nel flash mob per manifestare il loro impegno sul tema dei cambiamenti climatici.

L’APPELLO DI VALERIA CAMPAGNA – “Sono fiera che questo vento di cambiamento sia partito proprio da una studentessa, ma sono allo stesso tempo preoccupata per il nostro futuro, che non può esserci senza il pianeta Terra. Noi giovani viviamo con il peso dell’incertezza, ma ci stiamo attivando con consapevolezza e partecipazione, proprio come nel caso dello sciopero previsto per venerdì, per contrastare subito e con drastiche misure quelle pratiche che porteranno ad una situazione irreversibile, prima che essa diventi tale. Lancio quindi un appello ai giovani, ma anche a tutta la cittadinanza: scendiamo in piazza per una politica climatica più ambiziosa e incisiva a livello globale, europeo, nazionale e locale, per rovesciare la prospettiva: ricordare ai governi che non hanno ereditato la Terra dai loro padri, ma l’hanno presa in prestito dai loro figli”, dice Valeria Campagna

CAMBIAMENTI CLIMATICI QUI E ORA  – “Se i Paesi della Terra non prenderanno provvedimenti per limitare la diffusione dei gas serra, il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi tra appena 11 anni, nel 2030 – livello, già inaccettabilmente pericoloso per la sopravvivenza del pianeta – è l’allarme di Jessica Brighenti, una delle organizzatrici locali  –  Per questo noi giovani, studenti, cittadini e associazioni abbiamo deciso di mobilitarci per sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolar modo in un territorio come quello dell’Agro Pontino dove, secondo gli scenari globali, l’innalzamento del livello medio dei mari metterà a serio rischio la fascia costiera, con intere zone che verranno ricoperte dalle acque”.

A TERRACINA – La città colpita dall’uragano del 29 ottobre ha sperimentato sulla sua pelle la devastazione causata dai cambiamenti climatici e ora le associazioni  ambientaliste e le scuole si uniranno in una grande marcia in contemporanea con altre iniziative analoghe in tutto il mondo. E’ la prima discesa in campo ufficiale e la salutiamo con l’importanza che merita. Venerdì lo sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima, indetto dal movimento #Fridaysforfuture ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, vuole chiedere  – ricordano dal Wwf  – ai decisori politici di rispettare gli impegni presi a partire dall’Accordo di Parigi (2015) mettendo in atto misure concrete per contrastare e fronteggiare i cambiamenti climatici

LA MANIFESTAZIONE –  A Terracina ci sarà una manifestazione unitaria organizzata dalle associazioni ambientaliste locali Fare Verde Terracina, Legambiente Terracina,WWF Litorale Laziale sez. Terracina, Zero Waste Terracina, e dalle Scuole per chiedere anche ai Governi locali e  regionali, oltre che nazionali e all’ONU di agire subito.   In preparazione alla giornata del 15 una rappresentanza delle Associazioni  ha incontrato i Dirigenti Scolastici, gli Studenti e i Docenti dell’Istituto A. Filosi, dell’Istituto Bianchini e del Liceo Leonardo da Vinci e dei due Istituti Comprensivi Montessori e Milani, proprio per illustrare le motivazioni. Il corteo partirà alle 10,30 da Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) diretto a Piazza Garibaldi,  passando per Viale della Vittoria, ancora in fase di sistemazione dopo il disastroso uragano del 29 ottobre scorso (in foto).

AD APRILIA IN  PIAZZA ROMA – Il Comune di Aprilia aderisce ufficialmente al Global Strike for Future previsto per venerdì prossimo, 15 marzo 2019. Le richieste di Greta   – dicono dall’amministrazione comunale di Aprilia –  sono oggi condivise da migliaia di cittadini di tantissimi Paesi del mondo, che si sono dati appuntamento venerdì, in tantissime città d’Italia, d’Europa e del mondo. Lo scopo dell’evento è anche quello di sensibilizzare le coscienze sul futuro ambientale, oggi gravemente minacciato, proprio come sottolineato anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:”Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale – ha affermato il Capo dello Stato – per scongiurarla occorrono misure concordate a livello globale”.

Ad Aprilia, diverse associazioni e realtà cittadine si son date appuntamento in piazza Roma nel pomeriggio di venerdì. L’Amministrazione comunale aderisce con convinzione allo Sciopero Mondiale per il Futuro – commenta il Sindaco di Aprilia, Antonio Terra – il futuro del nostro pianeta e dunque anche della nostra città e del nostro territorio, è una questione che sta a cuore non solo a chi oggi è chiamato a governare Aprilia, ma anche a tantissime cittadine e cittadini. L’invito che mi sento di estendere ad associazioni, movimenti politici, realtà sociali e semplici cittadini apriliani è quello di mobilitarsi, per far sentire la nostra richiesta di un futuro sostenibile per tutti a chi ha il potere di definire le strategie globali dei prossimi anni”.

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Dragaggio e ripascimento a Latina e Sabaudia, il via libera della Regione Lazio alle opere “morbide”

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LATINA – E’ arrivato il via libera della Regione Lazio per gli interventi di difesa della spiaggia dei Comuni di Latina e Sabaudia. Ne dà notizia l’assessore alla Marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Si tratta  – commenta  –  dell’ultimo e più importante passaggio autorizzativo di un procedimento estremamente complesso che consentirà di procedere verso la realizzazione delle opere previste per il contrasto dell’erosione costiera e per il dragaggio di Rio Martino”.

Un passaggio che consentirà di dragare i fondali di Foce Verde e riportare circa 16mila metri cubi di sabbia sull’arenile di Latina, e di dragare il canale di Rio Martino, drammaticamente insabbiato da tempo,  riversando la sabbia a sud, per operare il ripascimento dell’arenile a Sabaudia. Opere come è noto molto attese.

In una nota Di Cocco risponde anche alle critiche sui ritardi: “Dietro questo provvedimento ci sono mesi di progettazioni, studi specialistici, richieste autorizzative, analisi ambientali, caratterizzazioni delle sabbie, analisi di rilevamenti bellici, verifiche tecniche, protocolli d’intesa tra enti, conferenze dei servizi, pareri di amministrazioni competenti, integrazioni documentali e continui confronti istituzionali necessari per garantire la piena regolarità dell’intervento. Un iter che ha richiesto massima attenzione e rigore amministrativo, considerata la delicatezza delle procedure e le responsabilità connesse all’utilizzo delle risorse pubbliche e agli interventi in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Dopo anni di lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, oggi arriva un’autorizzazione fondamentale che consente di compiere un passo decisivo verso opere attese da tutto il territorio. Oggi i fatti dimostrano che il percorso intrapreso era quello corretto: ogni passaggio è stato affrontato con la dovuta attenzione, proprio perché si tratta di opere che devono resistere a qualsiasi verifica amministrativa e tecnica. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, all’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e all’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il costante supporto istituzionale e per aver seguito da vicino l’intero iter amministrativo, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo importante traguardo. Questo provvedimento rappresenta una vittoria per il territorio, per i cittadini, per gli operatori balneari, per i pescatori e per tutte le attività economiche che vivono il mare ogni giorno. Dopo anni di attese, il dragaggio di Rio Martino e gli interventi di difesa della costa sono finalmente più vicini. Continueremo a seguire ogni fase successiva con la stessa determinazione affinché si possa arrivare subito all’avvio dei lavori su rio martino e a seguire quelli di ripascimento dell’arenile”.

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Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza

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LATINA – Sono 137  le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del  Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici.  Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

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Open Gate Sogin, porte aperte alla centrale nucleare di Latina

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Record di partecipazioni alla quinta edizione di Open Gate, l’evento con cui Sogin apre al pubblico, il 16 e 17 maggio, le centrali nucleari italiane in dismissione di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE).

Open Gate Community, l’iniziativa che si è svolta venerdì 15 maggio, ha accolto gruppi di studenti, universitari e rappresentanti delle realtà associative con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione e coinvolgere le nuove generazioni. Nel corso della visita, della durata di circa due ore, i tecnici di Sogin e della controllata Nucleco accompagnano le persone alla scoperta di luoghi simbolo della storia industriale e nucleare del nostro Paese e raccontando il lavoro che svolgono ogni giorno per terminare lo smantellamento di queste centrali e per gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.

L’evento si svolge sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Università e della Ricerca, delle Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, e dei Comuni di Caorso, Latina, Sessa Aurunca e Trino.

Presente all’iniziativa il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma:

 

L’Ingegnere responsabile della disattivazione della centrale di Sogin, Enrico Bastianini, ha accompagnato la stampa in un esclusivo tour all’interno della Sala Controllo:

 

Sogin e JAPC, Japan Atomic Power Company, hanno firmato un Memorandum of Understanding per avviare uno studio congiunto sulle modalità di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite. Il Memorandum nasce dalla volontà della Società giapponese di integrare le esperienze maturate presso il reattore Tokai-1 con le competenze di Sogin che fin dalla sua costituzione ha affrontato il tema del decommissioning del reattore della centrale nucleare di Latina moderato a grafite. Quest’ultimo è infatti riconosciuto a livello internazionale come un progetto di smantellamento di riferimento per questa specifica tipologia di impianti.

Questa collaborazione segue l’accordo che Sogin ha firmato il 27 gennaio scorso con GraphiCore, azienda italiana specializzata nelle attività di manipolazione della grafite irraggiata, finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di attrezzature dedicate all’estrazione della grafite irraggiata dai reattori, nonché alla partecipazione congiunta a programmi di ricerca nel decommissioning dei reattori a grafite.

Sogin con questi due accordi rafforza il suo impegno nell’affrontare in modo condiviso le sfide tecniche collegate al decommissioning e si conferma punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale nella gestione della grafite irraggiata derivante dallo smantellamento dei reattori nucleari.

L’Ingegnere Bastianini sull’accordo:

 

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