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CRONACA

Ricerche di Nardi e Ballard, individuate le sagome sul Nanga Parbat: impossibile oggi il sorvolo

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LATINA  – Sono ore di grande attesa quelle di oggi dopo che i telescopi hanno individuato due sagome sul Nanga Parbat L’ufficialità è arrivata dallo staff di Nardi di cui fa parte anche il fratello Luigi. “Da questa mattina all’alba, gli alpinisti guidati da Alex Txikon  stanno operando per effettuare osservazioni approfondite della parete  – spiegano sulla pagina ufficiale  – comunicando anche che all’arrivo degli elicotteri sarà avviata un’ esplorazione lungo la via Mummery per la valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio”. Lo conferma con un tweet anche l’ambasciatore italiano a Islamabad Stefano Pontecorvo che intorno alle 12 ora italiana ha ribadito rispondendo a chi dava Txikon in partenza dal campo base: “Sono previste altre operazioni”.

Non è stata infruttuosa dunque la lunga osservazione a distanza dello Sperone maledetto fatta con i telescopi dal campo base. Le probabilità che le sagome siano i corpi dell’alpinista di Sezze e dell’inglese, sono elevate, ma la certezza non c’è e anche oggi, ora che sta calando il buio sul Nanga, non resta che attendere.

“Purtroppo oggi, gli elicotteri non sono riusciti a portarsi al campo base del Nanga Parbat poiché dirottati per un altro obbiettivo di motivo militare. Siamo costretti a rimandare le operazioni programmate per oggi a domani, sperando che le previsioni metereologiche e le condizioni militare permettano di volare al Nanga Parbat. Alex Txikon e tutta la sua squadra è giunta al villaggio di Ser dove passeranno la notte e direttamente da li verranno prelevati dagli elicotteri”, si legge nella comunicazione ufficiale diramata dalla pagina di Daniele Nardi.

Familiari e staff di Nardi ringraziano “tutti coloro che stanno partecipando in modo attivo alle ricerche di Daniele e Tom in primis gli alpinisti impegnati al Nanga Parbat”m, inviando “un grazie infinito va a tutti VOI che ci state sostenendo con aiuti e tanto affetto”.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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