CULTURA
Anxur Festival 2019: Subsonica, Mellow Mood e molto altro
L’Anxur Festival, evento di Terracina che ogni anno convoglia migliaia di partecipanti, festeggia il decennale con l’edizione 2019, che si terrà all’Arena del Molo l’8 e il 9 Agosto. Dopo aver ospitato tanti big della musica italiana e aver dato voce ai talenti locali, quest’anno il palco dell’Anxur vedrà esibirsi i Subsonica, i Mellow Mood, Fulminacci, Gomma ed altre guest ancora da annunciare.
Gli organizzatori del Festival si sono raccontati per noi, condividendo i loro pensieri ed i loro sogni e lasciandoci osservare più da vicino cosa si cela dietro le quinte dell’Evento, che quest’anno prevede un’affluenza di 5000 presenze giornaliere.

I Subsonica, guest dell’Anxur Festival 2019
L’edizione 2019 dell’Anxur Festival è ormai alle Porte, ci date qualche anticipazione? Quali saranno gli artisti e i musicisti che saliranno sul palco dell’Arena del Molo? Cosa cambierà rispetto agli altri anni? Quanta affluenza di pubblico si prevede?
L’edizione 2019, prevista per l’8 e il 9 agosto presso l’Arena del Molo di Terracina, sarà quella che celebrerà il decennale dell’Anxur Festival. Ci siamo detti quindi di voler lasciare il segno provando a fare il salto di qualità tanto voluto, senza nulla togliere però agli anni passati, nei quali abbiamo sempre dimostrato di investire in qualità, portando a Terracina artisti che da lì a poco sono diventati veri BIG della musica italiana. A titolo di esempio citiamo Francesco Motta, ma potremmo fare tanti altri nomi.
Rispetto alle scorse edizioni, la manifestazione non sarà più itinerante ma sarà racchiusa in un’unica location che accoglierà un vero e proprio villaggio musicale. Inoltre, considerando il calibro degli artisti selezionati, l’ingresso sarà per la prima volta a pagamento. Il 27 luglio il Festival sarà anticipato da un concerto gratuito in una delle piazze più suggestive della città, Piazza Santa Domitilla, a cui siamo particolarmente legati.
Quest’anno abbiamo voluto fare le cose in grande confermando una band attualmente record di incassi, i SUBSONICA. Il nostro Festival farà parte delle ventuno date del loro 8TOUR estivo.
Nei due giorni di Festival, oltre la band di punta sopra citata, si susseguiranno nella line-up artisti come Mellow Mood, Fulminacci, Gomma, e altri ancora da annunciare. Si stimano 5000 presenze giornaliere.
Il vostro evento attira ogni anno tantissimi turisti, ma quale è la reazione della città di Terracina? Come viene visto e percepito l’Anxur dal punto di vista dei cittadini?
Noi ci auspichiamo che Anxur Festival sia a cuore di tutta la comunità terracinese, essendo uno dei nostri scopi primari quello di promuovere la nostra città per mezzo della musica.
Per questa ragione abbiamo anche consolidato negli anni un rapporto di fiducia e supporto con l’amministrazione comunale, proprio perché il Festival si è dimostrato un evento di spessore e portata pari a diversi altri importanti appuntamenti sportivi, enogastronomici e altri, arricchendo l’offerta estiva terracinese.
C’è qualche artista, durante i vostri moltissimi eventi, che vi è rimasto nel cuore? Qualcuno che ricordate con particolare piacere?
Durante questi 10 anni di attività, sia invernale che estiva, abbiamo conosciuto moltissimi artisti e ciascuno di loro, a modo suo, ci ha regalato qualcosa. Ognuno di loro ha una storia particolare da raccontare oltre la dimensione discografica. Alcuni artisti sono più introversi di altri, con qualcuno invece il rapporto dura ancora oggi, ma in ogni caso abbiamo bellissimi ricordi di tutti.

I Mellow Mood, ospiti dell’Anxur Festival il 9 Agosto
C’è, invece, qualche artista che avete sempre sognato di portare a Terracina?
Sì, i SUBSONICA… diciamo che ci stiamo riuscendo. Siamo convinti che i sogni siano fatti per essere realizzati.
Come è stato il vostro primo evento organizzato insieme? Ricordi ed emozioni legate ai vostri esordi?
Come ogni bella esperienza tutto è iniziato per gioco.
Spinti dalla forte passione verso la musica – alcuni di noi anche musicisti – decidemmo di provare a fare qualcosa nella nostra città, e così fondammo l’associazione Anxur Festival. All’epoca eravamo in tre, Guido Popolla (io), Francesco Bartolomei e Paolo D’Ammizio.
Abbiamo sempre aspirato a metter su una rassegna musicale, simile a quelle viste e vissute in prima persona in altre città italiane e europee.
Negli anni abbiamo attraversato diverse fasi e mutazioni, arrivando oggi a organizzare un festival con grandi produzioni nazionali.
Come è la “scena” di Terracina? Come è il fermento musicale e artistico legato a questa città?
Terracina è sempre stata una città in fermento musicale, attiva, piena di risorse e di gente con tantissima voglia di fare.
I musicisti della nostra città stanno avendo riscontri importanti, soprattutto negli ultimi anni. Alcuni di loro sono addirittura membri di band affermate in Italia. Un esempio è dato dai Mellow Mood, band reggae con diverse tournée internazionali all’attivo, che saranno nostri ospiti il 9 agosto e il cui batterista è nostro concittadino.
Quali sono, secondo voi, le tre “doti” che servono per organizzare un grande evento come l’Anxur Festival?
Sicuramente senza una forte passione per la musica, una grande voglia di mettersi in gioco e un notevole amore verso la propria città non si andrebbe molto lontano.
Guardiamo un po’ al futuro: dove vi vedete fra 10 anni? Come immaginate la vostra carriera di organizzatori?
Al momento siamo troppo concentrati sull’evento di quest’anno, non possiamo permetterci di soffermarci a pensare al futuro. Quello che certamente ci auguriamo è che Anxur Festival ci sia ancora, che sia cresciuto e che sia diventato nel frattempo un punto di riferimento fondamentale nella scena della musica live italiana e, perché no, europea.
Avete qualche consiglio da dare a chi ha iniziato da zero la vostra professione? Cosa direste ad un giovane organizzatore che vorrebbe intraprendere il vostro stesso cammino?
Diremmo che il prerequisito necessario per intraprenderlo è essere appassionati, credere nel progetto e soprattutto nel potere comunicativo e aggregante della musica. Non è una strada facile, ma se c’è fiducia andrete avanti nonostante in molti spesso vi crederanno pazzi.
Per maggiori informazioni:
www.facebook.com/anxurfestival
www.instagram.com/anxurfestival
Per acquistare i biglietti: www.ticketone.it
APPUNTAMENTI
Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae
CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.
Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.
Per informazioni: 0773 473610.
APPUNTAMENTI
Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti
LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.
Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.
“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
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