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L’Intervista

Christian Antonilli su Luna Tira l’Arte: una Vita da Regista

A tu per tu con il regista di Latina, vincitore del Roma Videoclip Festival e del Film Festival delle Canarie.

Luna Tira l’Arte intervista Christian Antonilli, regista di film, corti, video musicali e pubblicitari. Christian, originario di Latina, è stato vincitore nel 2018 del Roma Videoclip Festival e del Film Festival delle Canarie. Recente il suo cortometraggio “Sofia”, accolto molto positivamente dal pubblico di Latina, ed il videoclip “Così Sbagliato”, de Le Vibrazioni con Skin. Nell’intervista il regista si racconta, ci parla delle sue origini, del suo linguaggio visivo e dei suoi nuovi progetti.

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Christian Antonilli Premiato al Film Festival delle Canarie 2018

Sofia, il tuo ultimo corto, è stato accolto molto bene dal pubblico di Latina. Ti va di parlare un po’ di questo lavoro, con toni scuri ed un’atmosfera molto Sci-fi?
Sofia è una di quelle storie che sognavo di girare da tempo. Racconta di un’adolescente che scopre di avere un brutto male e decide di essere crioconservata. Questa scelta la porterà a fare un salto avanti nel tempo di mille anni e a scoprire quale è stata l’evoluzione della nostra specie. L’anteprima al cinema è stata un vero successo di pubblico, abbiamo dovuto fare una seconda proiezione e non me l’aspettavo. Non smetterò mai di ringraziare il mio amico imprenditore Simone Tronchin, che si è innamorato di questo progetto e lo ha finanziato.

Come e quando hai iniziato la tua attività di regista? Qual è stato il tuo primo lavoro?
Ho avuto questa passione fin da adolescente, mi divertivo a girare corti horror con i miei amici con una telecamera rubata a mia zia. Le riprese le montavo poi con il videoregistratore prestato da un amico. Il primo lavoro l’ho ottenuto in una tv locale di Latina, circa 15 anni fa. Da quel momento ho intrapreso quella che sarebbe divenuta la mia strada. Prima come cameraman, poi come montatore, alla fine come regista ed autore di programmi politici, sportivi, talk show. Sono stati anni meravigliosi e porterò sempre nel cuore lo spirito e la magia che si era creata con i colleghi di lavoro.

Da dove trai ispirazione per i tuoi progetti? Ti prendi del tempo per riflettere nel silenzio oppure le tue idee arrivano nel caos e nella fretta della vita quotidiana?
Non c’è una regola precisa, mi faccio ispirare da tutto quello che mi circonda, mi lascio trasportare soprattutto dalla mia fantasia. Devo dire che sotto la doccia ho avuto spesso belle intuizioni. Poi ci sono tanti film e serie Tv che ti aprono la mente.

Hai girato anche molti video musicali: ultima e non ultima la tua vittoria al Film Festival delle Canarie con un videoclip. Ti trovi più a tuo agio come regista di film o di videoclip, e perchè?
Sì, devo ammettere che questo è stato un periodo prolifico per quanto riguarda i videoclip musicali. Ho appena finito le riprese di “Come ritornano le mode” di Fabio Senna e Chiara Castiglione. Tra poco uscirà il singolo “Tutti fuori”, il videoclip che ho girato per i Verrospia e “Le stelle quando cadono hanno paura” di Nico Maraja, girato a Tenerife, con la partecipazione dell’attrice Miriam Galanti. Nel 2017 inoltre ho lavorato con piacere al video “Praticamente” del cantautore Pappa. L’estate scorsa, invece, ho realizzato il videoclip di Sofia Zaros, una giovanissima cantautrice di origine italiana, che vive con la famiglia a Singapore, dal titolo “Dying to know”.

Sempre l’anno scorso ho avuto l’onore di lavorare al videoclip “Così Sbagliato” de Le Vibrazioni feat. Skin, il brano che hanno suonato insieme sul palco di Sanremo. Questo videoclip fa parte di un progetto legato al film “Drive me home”, prossimamente al cinema. A febbraio 2018 il produttore Giampietro Preziosa mi ha presentato il regista Simone Catania e insieme mi hanno proposto di trasformare una parte del girato del film, non presente nel final cut del film, nel videoclip di “Così sbagliato”, lasciandomi ampia libertà creativa.Un’esperienza pazzesca.

L’emozione più grande però l’ho avuta durante la premiazione per il Videoclip “L’ultima Luce” di Skuba Libre, prodotto da The Beat Production di Karl Zinny, al Roma Videoclip Festival. Non avrei mai immaginato una standing ovation da parte di una platea di personaggi illustri come Carlo Verdone, Claudia Gerini e tanti altri del cinema, musica e spettacolo. Ricevere apprezzamenti da queste celebrità non è scontato.
Con lo stesso Videoclip ho ricevuto successivamente un premio al Film Festival delle Canarie nel 2018. Non smetterò mai di ringraziare l’organizzatrice di questi eventi, Francesca Piggianelli, una donna eccezionale, con un’energia inesauribile, che ha dato una spinta forte alla mia carriera.


Qual è il tuo genere cinematografico preferito, o il tipo di film che vorresti girare?
Non c’è un genere in particolare che preferisco, mi emozionano soprattutto quei film in cui c’è un elemento di fantasia che risulta determinante nella narrazione. Mi viene in mente “Solo gli amanti sopravvivono” di Jim Jarmusch o “Her” di Spike Jonze. Entrambi utilizzano metafore  “poetiche”per descrivere i paradossi della nostra società. Apprezzo molto anche quella capacità nei registi di ricreare mondi paralleli, come ha fatto Matteo Garrone con “Dogman”.

Qual è il tuo regista preferito in assoluto e perchè?
Il grande Steven Spielberg, perchè ha diretto capolavori assoluti di ogni genere. “Lo Squalo”, “Incontri Ravvicinati del terzo tipo”, “E.T”, “Indiana Jones”, “Jurassic Park”, “Shindler List”, “Salvate il soldato Ryan”, sono tutti film che hanno fatto la storia del cinema contemporaneo e sono entrati prepotentemente nell’immaginario colletivo.

C’è un attore in particolare che ti piacerebbe dirigere e avere in un tuo film?
Nella mia wishlist ci sono Joaquin Phoenix, Bradley Cooper, Charlize Theron, Tom Hardy.

Secondo te, qual è la serie TV o il film girato meglio al momento e perchè?
Al momento sto seguendo poche serie Tv, ma quella che preferisco è ancora la prima stagione di “True Detective”.

Hai prossimi progetti in cantiere? Puoi anticiparci qualcosa?
Insieme all’amico scrittore Gian Luca Campagna sto lavorando alla produzione di un lungometraggio tratto dal suo romanzo “Finis Terrae”. E’ un noir ambientato nelle periferie della nostra città e prende spunto da episodi di cronaca accaduti realmente a Latina. In questa prima fase il nostro obiettivo è coinvolgere più investitori possibili che credano nel progetto, per cui chi fosse interessato può contattarci. Tra qualche giorno sarà online il sito web con il teaser del film, tutte le info e news sullo stato di avanzamento del film, patrocinato dalla Latina Film Commission. Se tutto va nella direzione giusta, dovremmo cominciare a girare nei primi mesi del 2020.

Hai qualche consiglio che daresti ai ragazzi che hanno iniziato da poco l’attività di regista?
L’unico consiglio che posso dare è lo stesso che rivolgo sempre a me stesso: trovare uno stile personale, che ti possa distinguere dagli altri. E’ un percorso lungo e difficile ed io spero di essere sulla strada giusta.

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