nuovi arrivi

Al Goretti una tac per “vedere” il cuore mentre pulsa e un ecografo per i pazienti difficili

E' il primo step del progetto rimodulato dell'Alta Diagnostica

LATINA – Può “vedere” il cuore in pochi secondi la Tac Force, la nuova apparecchiatura arrivata all’ospedale di Latina,  che consente di realizzare nel giro di un attimo un esame dettagliato dell’organo in movimento e di acquisire altrettanto rapidamente le immagini, con meno radiazioni e meno liquido di contrasto. Per capire l’importanza della nuova dotazione occorre anche dire che è l’unica del genere in una struttura pubblica del Lazio (l’altra si trova in una struttura privata, la clinica Mater Dei di Roma).

Entrata da pochi giorni nella Uoc di Radiologia, fa coppia con un Sequoia, un ecografo che consente di studiare anche i pazienti più difficili, i grandi obesi, potendo arrivare a mostrare nitidamente gli organi anche sotto uno strato di 40 centimetri di grasso (e fino a 160 kg di peso) oltre che di verificare attraverso l’elastosuonografia la durezza del fegato. Sono le ultime novità del Goretti presentate questa mattina. L’ecografo sarà attivo entro pochi giorni, mentre per la Tac Force occorrerà almeno un mese per formare il personale e settare la macchina.

“E’ il primo step della rimodulazione del progetto dell’Alta Dignostica così come concordato con la Fondazione Sanità e Ricerca che ringraziamo per questa importante donazione – ha spiegato il direttore generale Giorgio Casati  – Il progetto prevede anche la realizzazione di una sala ibrida la cui costruzione partirà lunedì con la consegna dei lavori. La terza dotazione pubblica, a servizio del Goretti, sarà una Tac pet digitale. Così entro dicembre del 2019 il percorso sarà terminato”.

ASCOLTA CASATI

“E’ un giorno importante per me, ma soprattutto per il territorio, perché gli strumenti vengono donati all’ospedale e quindi tutti ne potranno usufruire attraverso una gestione pubblica”, ha detto il sindaco di Latina Damiano Coletta che è stato il regista dell’operazione realizzata grazie alla Fondazione romana in collaborazione e in accordo con la Asl, la Regione Lazio e l’Università Sapienza, visto che l’accordo include anche l’attività di ricerca che sarà svolta dalla facoltà di Medicina del Polo Pontino. Dal tavolo si è sfilata solo la Provincia.

Quali sono le performance della tac Force e del nuovo ecografo lo ha spiegato il radiologo Mario Iozzino responsabile della Uoc di radiologia del Goretti: “Avremo nuove tecnologie a disposizione”.

 

 

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto