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CRONACA

Latina, risolto il mistero della pompa scomparsa dal laghetto di Parco San Marco

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LATINA – Risolto il mistero della pompa sommersa “rubata” dal laghetto di Parco San Marco. Non erano finti operai, dunque,  ma incaricati dagli uffici comunali del Servizio Ambiente i tecnici che l’hanno smontata. Questioni legate alla scarsa efficienza della pompa all’origine della decisione di portarla via. Non si capisce, però, perché il lucchetto che chiude il recinto delle attrezzature di pompaggio sia stato rotto per effettuare il lavoro, cosa che ha indotto il presidente della commissione ambiente Dario Bellini  – che ieri pomeriggio ha effettuato un controllo nell’area verde –  a ritenere si fosse trattato di un furto.

“Abbiamo chiarito che cosa è accaduto. Un funzionario del servizio ambiente non era al corrente che all’interno del lago sono presenti pesci utili per eliminare le larve delle zanzare che altrimenti infesterebbero lo specchio d’acqua, e ha quindi deciso di effettuare proprio in questi giorni di agosto la manutenzione di quella pompa. Una manutenzione che non era attesa proprio perché va effettuata in un periodo di fresco, in genere in autunno”.

Risolto l’arcano, il problema è ora quello di  garantire rapidamente il ricambio alle acque del lago per evitare che i pesci che lo abitano e  le piante palustri che lo abbelliscono, muoiano e si inneschino problemi ulteriori: “Questo equivoco ci consente di ripristinare al più presto la pompa ed evitare conseguenze peggiori”.

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3 Comments

3 Comments

  1. Vanessa Di Rezze

    21 Agosto 2019 at 13:05

    Intanto in quel parco non esiste il verde ma il giallo, in più la pompa è ferma da lustri e l’acqua è putrida e maleodorante da secoli.

  2. Eugenia Cinquanta

    21 Agosto 2019 at 14:03

    Mario Danieli

  3. Francesco Saverio D'Ottavi

    21 Agosto 2019 at 14:11

    Dite al personale che li ci sono piante acquatiche….Non sia mai che vanno a levarle pensando siano alghe.

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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