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CRONACA

Circeo, sughero secolare dato alle fiamme: perché?

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SAN FELICE CIRCEO – Hanno appiccato il fuoco facendo falò di una pianta di sughero secolare. La protezione civile dell’Anc di Sabaudia è dovuta intervenire nella serata di ieri su via Nardecchia nel Comune di San Felice Circeo su indicazione della Sala Operativa Regionale del Lazio. L’incendio che si era sviluppato ai margini di un terreno coltivato a serra e minacciava anche una linea dell’Enel, rischiava infatti di propagarsi e creare danni alle strutture vicine. Da qui, le operazioni spegnimento durate un’ora e mezza circa. Dell’albero alla fine è rimasto il legno carbonizzato.

E allora la domanda viene spontanea: perché? In tempi in cui da ogni parte del mondo si ricorda l’importanza degli alberi per la sopravvivenza dell’uomo, anche per la mitigazione degli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, e si invita a piantarne di nuovi, uno per ogni abitante della Terra,  il gesto appare ancora più insensato e criminale.  Il sughero  – secondo quanto riportato dall’Anc di Sabaudia diretta dal maresciallo Enzo Cestra – è stato incendiato posizionando un innesco a metà della pianta. Non c’è dubbio quindi sulla volontarietà del gesto.

1 Comment

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  1. Elisabetta Fantini

    21 Settembre 2019 at 16:59

    Che bastardi!!!!!

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CRONACA

Controlli a Formia e San Felice per  la vendita di prodotti ortofrutticoli privi di informazioni obbligatorie in materia di tracciabilità ed etichettatura

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Controlli sulla vendita di prodotti ortofrutticoli privi di informazioni obbligatorie in materia di tracciabilità ed etichettatura a Formia, dove i Carabinieri hanno accertato presso un esercizio commerciale di ortofrutta l’assenza di indicazione del paese di provenienza di meloni. Contestata al titolare del punto vendita violazione amministrativa per un importo di 334 euro.

Nella stessa operazione i Carabinieri a San Felice Circeo  in una società di ortofrutticola hanno accertato una violazione amministrativa per “mancate indicazioni esterne obbligatorie per i prodotti ortofrutticoli” per un importo di 1.100 euro.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità competenti (disponibile il numero gratuito di emergenza ambientale dei Carabinieri Forestali 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio

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CRONACA

Fermati con rame e strumenti da scasso. I Carabinieri denunciano tre persone ad Aprilia

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Denunciato in stato di libertà, un cittadino romeno di 64 anni per il reato di ricettazione in concorso con altri due suoi connazionali, rispettivamente di 42 e 38 anni, che dovranno rispondere anche di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di armi od oggetti atti ad offendere. I Carabinieri hanno fermato l’autovettura di proprietà e condotta dal sessantaquattrenne, sulla quale viaggiavano anche gli altri due soggetti. Nella perquisizione rinvenuti circa 400 chilogrammi di materiale in rame, costituito da cavi per la messa a terra e tubazioni, di presunta provenienza illecita. Nella disponibilità dei due uomini più giovani diversi attrezzi da scasso e oggetti atti ad offendere. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che proseguirà gli accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione dell’eventuale provenienza della refurtiva.

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ATTUALITA'

Processo per la morte di Satnam Singh, il sindaco Mantini: «In aula per testimoniare i valori dell’accoglienza e la difesa della dignità umana»

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Udienza del processo per l’omicidio di Satnam Singh, in aula oggi anche il sindaco di Cisterna Valentino Mantini: «Anche oggi ho voluto essere personalmente presente nell’aula della Corte di assise del Tribunale di Latina per la penultima udienza del processo per la morte di Satnam Singh. Ero lì in veste di sindaco  – ha detto il Primo Cittadino – a rappresentare non soltanto il Comune di Cisterna che si è costituito parte civile con l’avvocato Maria Belli ma l’intera comunità che il bracciante e la sua compagna avevano scelto come luogo dove vivere e che ha ospitato i familiari della vittima, arrivati dall’India dopo la tragedia del giugno 2024. Ci siamo e ci saremo quando si tratta di mettere in campo valori quali la solidarietà, l’accoglienza, il rispetto delle persone e della dignità del lavoro in un territorio, il nostro, che ospita centinaia di lavoratori stranieri impiegati soprattutto in agricoltura e dove operano molte aziende serie e rispettose delle regole e dei diritti. Da parte nostra abbiamo voluto imprimere nella memoria il ricordo di Satnam Singh con una targa apposta nel Polo dell’ex area Nalco, in via delle Province, struttura che ha accolto il fratello della vittima, Amritpal Singh».

 

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