CRONACA
Incidente sulla Pontina a Latina, camion contro il guardrail grave l’autista
LATINA – Un grave incidente stradale si è verificato nella notte sul tratto urbano di Latina della Pontina, sulla complanare nei pressi della vecchia sede universitaria. Un camion che trasportava riviste settimanali, per ragioni in corso di accertamento da parte dei carabinieri, poco prima delle 4, all’altezza del km 71,500, ha sbandato finendo contro lo spartitraffico. L’impatto è stato violentissimo e il conducente, un uomo di 53 anni residente a Tivoli è rimasto incastrato tra le lamiere, riportando gravi ferite. Trasportato in codice rosso al Goretti di Latina da un’ambulanza del 118 è stato operato d’urgenza ed è ora in ricoverato in prognosi riservata. Pesantissime le conseguenze: l’uomo ha riportato ferite così gravi da richiedere l’amputazione della gamba. I rilievi sono stati svolti dai carabinieri del Norm di Latina.
CRONACA
Una raccolta fondi per riportare a casa Amir, 32enne originario di Latina morto in Australia.
Il giovane, che da circa tre anni viveva a Wollongong, era chef e aveva lavorato anche in alcuni ristoranti del capoluogo pontino. Secondo quanto riportato nella raccolta fondi avviata dagli amici, la mattina del 9 agosto era uscito per allenarsi in mare lungo la costa, come faceva abitualmente, ma non ha più fatto ritorno.
L’obiettivo della raccolta è raggiungere 18mila euro per sostenere le spese del rimpatrio della salma, le pratiche per il trasferimento internazionale e i costi del funerale.
Amir viene ricordato dagli amici come una persona buona, rispettosa e generosa. Il suo motto era “Never Give Up”, diventato anche il messaggio dell’appello alla solidarietà rivolto alla comunità. Chi non può contribuire economicamente può comunque aiutare condividendo la raccolta fondi.
Il link alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/riportiamo-amir-a-casa-help-us-bring-amir-home?attribution_id=sl:e8f03309-81d3-4737-aed7-b4e14d75dfe4&lang=it_IT&ts=1786361648&utm_campaign=fp_sharesheet&utm_content=amp30-treatment-5&utm_medium=customer&utm_source=copy_link
CRONACA
Cisterna, un centro per l’autismo nell’appartamento confiscato alla criminalità
Un bene confiscato alla criminalità organizzata torna a disposizione della comunità e sarà trasformato in uno spazio dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico. Si tratta dell’appartamento di via Pitagora a Cisterna di Latina, dove i lavori di ristrutturazione partiranno entro la fine di agosto.
Nei giorni scorsi il dirigente comunale Vincenzo Capaldo ha firmato la determina di aggiudicazione dei lavori, per un investimento complessivo di 150mila euro interamente finanziato dalla Regione Lazio. L’intervento prevede la riqualificazione degli ambienti per consentire lo svolgimento di attività e servizi rivolti alle persone autistiche e alle loro famiglie.
All’interno dell’appartamento saranno realizzati una stanza per i colloqui, uno spazio dedicato alle diverse terapie, un ambiente destinato ad altre attività e i servizi igienici. L’immobile si trova nella stessa palazzina in cui un’altra unità immobiliare confiscata alla criminalità è stata destinata al progetto “Dopo di noi”.
L’appartamento di via Pitagora è stato confiscato definitivamente nel 2012 con un provvedimento del Tribunale di Latina. Nel 2023, con un decreto dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, è stato trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Cisterna.
Nel settembre 2024 l’amministrazione comunale aveva partecipato a un avviso pubblico della Regione Lazio per ottenere contributi destinati al recupero e al riutilizzo dei beni confiscati. Il progetto di fattibilità tecnica approvato dal Comune ha ottenuto il finanziamento necessario alla realizzazione dell’intervento.
Secondo il cronoprogramma, il cantiere dovrebbe aprire entro poche settimane e concludersi entro la fine di ottobre, quando l’immobile dovrebbe essere riconsegnato dopo il completamento dei lavori.
«Oggi diamo inizio a una vera rinascita: restituiamo alla comunità un bene sottratto alla criminalità per trasformarlo in un centro per l’autismo innovativo», sottolineano il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessora al Welfare Stefania Krilic.
«Con questo progetto – aggiungono – Cisterna continua a lavorare concretamente per l’integrazione socio-sanitaria, unendo le forze delle istituzioni, della sanità e del terzo settore. Dove prima c’era illegalità, ora nascono risposte reali, diritti e sostegno concreto per le nostre famiglie».
CRONACA
Cisterna, arrestato 38enne: in casa capsule e semi di papavero da oppio
Un uomo di 38 anni, di origini indiane e residente a Cisterna di Latina, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto nella mattinata di sabato 8 agosto, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti per contrastare lo spaccio e il consumo di droga.
I militari della Stazione dei Carabinieri di Cisterna stavano effettuando un servizio di controllo quando hanno notato il 38enne insieme a un connazionale. Alla vista dei Carabinieri, i due avrebbero tentato di allontanarsi rapidamente, ma sono stati fermati e sottoposti a perquisizione.
Durante il controllo, il 38enne è stato trovato in possesso di 28 capsule essiccate di papavero da oppio, per un peso complessivo di circa 75 grammi, che erano custodite all’interno di una busta nera nello zaino. I Carabinieri hanno inoltre trovato 180 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori verosimilmente collegati all’attività di spaccio.
La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione dell’uomo. Qui i militari hanno trovato altri 20 grammi circa di sostanza della stessa tipologia, 130 grammi di semi di papavero e un frullatore che presentava residui delle capsule. Tutto il materiale, insieme al denaro, è stato sequestrato.
Al termine degli accertamenti il 38enne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione. Per la giornata di oggi è previsto il rito direttissimo davanti all’autorità giudiziaria.
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Germano Buonamano
21 Settembre 2019 at 14:42
.. Abbiamo le strade più pericolose D’Italia le strade della morte
La s.r 148 Pontina non può essere più percorsa non è ben strutturata ed oltre tutto è mancato quel genio che poteva renderla più sicura attraverso un sistema geometrico ma di più fatto di architettura solo che spesso e volentieri i soldi finanziati e pubblici non vengono spesi per volere bene al popolo ma per annientarlo con tutti i pro ed i contro…
Germano Buonamano
21 Settembre 2019 at 14:48
Il camionista di sicuro avrà avuto un malore per porre fine su un guard rail che c’è e non c’è è teoricamente uguale se non è segnalato come dovrebbe essere segnalato visibile con fibra ottica..
Mi dispiace ma stiamo assistendo al massacro rendiamoci conto di quanti morti e feriti gravi ancora oggi inghiotte la S.r.148 Pontina per colpa di un incidente stradale che possiamo evitare certo magari anche e soprattutto con un po’ di responsabilità in più da parte di chi guida un qualsiasi mezzo…
Ma qui cmq è evidente il danno c’è e la beffa pure se la strada della morte non verrà chiusa definitivamente il massacro continuerà non avrà fine e tu che ci viaggi sei beffato.
Zietto
21 Settembre 2019 at 15:50
Maledetta strada della morte… Se solo ci fossero dei binari al posto dell’asfalto.. Avremmo dei bei treni che ci trasportano a impatto 0 sull’ambiente e tutti vissero felici e contenti con la. Fibra ottica pure scroccando la password in qualche baraccio della Pontina