CRONACA
Latina, picchia la compagna incinta, arrestato un 34 enne
LATINA – Si erano sposati con rito bengalese, un 34 enne senza fissa dimora in Italia e la sua giovane compagna, una connazionale. Poi le era rimasta incinta e le violenze, già cominciate da parte di lui, si erano moltiplicate. Così dopo l’ennesimo episodio, gli investigatori della Sezione reati contro la persona della Questura di Latina hanno eseguito nei confronti del marito violento l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano cominciate alcuni giorni fa, dopo una chiamata al 113 con la quale una donna chiedeva aiuto, diceva di trovarsi per strada e di essere scappata da casa per sfuggire alle botte del marito. Accompagnata al Pronto Soccorso era stata medicata poi aveva deciso di raccontare tutto: violenti schiaffi al volto, un trauma cranico e contusioni multiple provocate con un bastone, sono tra gli episodi documentati in un anno di maltrattamenti che si erano fatti sempre più pesanti con cui l’arrestato cercava di imporre alla donna l’aborto.
CRONACA
Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.
CRONACA
Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza
Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.
«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :
Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:
Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:
CRONACA
Strada regionale Flacca, nuovo autovelox nella zona della Piana di Sant’Agostino
Una nuova postazione di controllo della velocità lungo la strada regionale Flacca, nella zona della Piana di Sant’Agostino. Il dispositivo è stato installato nel territorio di Gaeta, in direzione Sperlonga, ma al momento non è ancora attivo. L’autovelox è stato collocato in un tratto della Strada Regionale Flacca considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da un intenso flusso di traffico e dalla vicinanza con il litorale. Il nuovo dispositivo sostituisce la precedente postazione che si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22,900, e che è stata rimossa.
Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova apparecchiatura sarà in grado di controllare la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Prima dell’entrata in funzione, però, dovranno essere completate le procedure tecniche e amministrative necessarie per la sua attivazione.
«L’installazione della nuova postazione sulla Piana di Sant’Agostino rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sicurezza stradale lungo uno dei tratti più trafficati della Flacca», ha spiegato il sindaco Cristian Leccese, sottolineando come l’arteria sia particolarmente frequentata durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico verso il litorale.
Sulla stessa linea anche l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, che ha evidenziato come la scelta della nuova collocazione sia legata alla presenza, in passato, di incidenti e situazioni di rischio legate all’eccesso di velocità. L’obiettivo, ha spiegato, non è aumentare il numero delle sanzioni ma favorire comportamenti di guida più responsabili e ridurre il rischio di incidenti lungo una delle arterie più frequentate della costa pontina.
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Laura Cataldi
11 Settembre 2019 at 13:22
Schifezza umana
Nicola Carrillo
11 Settembre 2019 at 13:25
soliti animali!!!! ma non perchè bengalesi dico io ma come si fa
Alberto Berini
11 Settembre 2019 at 13:28
Bastardo ..devi morire
Ida Elvira Marta Ionta
11 Settembre 2019 at 14:28
Speriamo che muore lentamente con sofferenze atroci… bestia!
Veronica Carrozzo
11 Settembre 2019 at 14:29
Verme
Giosi Alcamo
11 Settembre 2019 at 22:32
Bastardo
peter rei
13 Settembre 2019 at 5:47
Faccio una ipotesi. In Bangladesh potrebbe essere questa di picchiare una donna una usanza…che ne so? In questo caso l’arresto non favorisce il benessere dell’uomo. Quindi si sta ostacolando il processo di integrazione del bengalese in Italia! Questo è un orrore peggiore della violenza. Dobbiamo prostrarci al totem dell’accoglienza. Magistrati e polizia…ripensateci. Liberatelo subito!