Lunanotizie.it

SANITA'

Nicoletta D’Erme eletta presidente della Lilt di Latina

Pubblicato

LATINA – Dopo aver guidato la fase di passaggio in qualità di Commissario straordinario, la commercialista di Latina  Nicoletta D’Erme è stata eletta presidente provinciale della Lilt sezione di Latina. Vicepresidente Vicario, il senologo Fabio Ricci. Vicepresidente il dottor Alberto Pacchiarotti.

Nel suo editoriale su il “Passavoce”, periodico della LILT locale, ricordando l’importanza dell’impegno solidale e del volontariato (che ha numeri ancora bassi coinvolgendo circa il 22% della popolazione), la neo presidente ha sottolineato la delicatezza di questo momento della vita associativa spiegando che “ci si sta misurando per il riassetto interno la predisposizione di tutta la struttura a recepire le norme del Codice per il Terzo Settore per operare nel rispetto del nuovo corso e nello stesso tempo potenziare ancora di più la struttura organizzativa”. La D’Erme si dice certa che “l’entusiasmo, l’impegno delle volontarie dei volontari tutti e degli operatori che assicurano la loro straordinaria presenza, ci farà superare bene anche questa fase di passaggio verso la nuova Associazione provinciale della Lilt”.

Del consiglio direttivo provinciale fanno parte anche i consiglieri Edoardo Bottoni, Emanuele Cozzi, Anna Maria De Cave e Rita Salvatori.

5 Comments

5 Comments

  1. Elisa Cerocchi

    27 Dicembre 2019 at 13:26

    Complimenti cuginetta

  2. Gianni Meccariello

    27 Dicembre 2019 at 13:38

    Congratulazioni Presidente !!!

  3. Rino Polverino

    27 Dicembre 2019 at 14:43

    Grande Nicoletta , congratulazioni

  4. Domenica Palombi

    27 Dicembre 2019 at 22:06

    Congratulazioni

  5. Annamaria Pica Picarella

    28 Dicembre 2019 at 1:09

    Congratulazioni

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SANITA'

PNRR Sanità, la Asl di Latina completa tutti gli interventi per oltre 72 milioni di euro

Pubblicato

La ASL Latina ha completato il 100% degli interventi previsti dalla Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, portando a termine un programma di investimenti da oltre 72,5 milioni di euro senza ricorrere ad alcuna rimodulazione dei progetti e rispettando tutte le scadenze fissate dal PNRR.

A sancire la conclusione dell’iter sono state le prese d’atto del completamento della Casa della Comunità Hub di Terracina e della Casa della Comunità Spoke di Sperlonga, con la contestuale attivazione dei relativi servizi.

Il piano ha consentito la realizzazione di quindici Case della Comunità distribuite sull’intero territorio provinciale, nei comuni di Aprilia, Borgo Sabotino, Cisterna, Formia, Gaeta, Latina Centro, Latina Scalo, Minturno, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sezze, Sperlonga e Terracina.

Completati anche quattro Ospedali di Comunità, che entreranno a supporto delle cure intermedie nei comuni di Cori, Sezze, Gaeta e Sabaudia, oltre a sei Centrali Operative Territoriali già attive per il coordinamento dell’assistenza domiciliare. Concluso inoltre il processo di digitalizzazione dei presidi ospedalieri, mentre sono in fase di ultimazione gli interventi di adeguamento sismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti.

La direttrice generale della Asl Latina, Sabrina Cenciarelli, ha sottolineato come il completamento del piano rappresenti il risultato di un lavoro condiviso tra Azienda sanitaria, Regione Lazio e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e rendere i servizi più vicini ai cittadini.

Leggi l’articolo completo

AUDIO

Infarto, il Santa Maria Goretti ai vertici nazionali della cardiologia interventistica

Pubblicato

LATINA – Prima posizione nella cura dell’infarto. La Uoc di Cardiologia ed Emodinamica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina guidata dal professor Francesco Versaci si conferma uno dei principali centri italiani per la cardiologia interventistica,  ai vertici della classifica che mette a confronto 249 centri nazionali, nelle procedure tempo-dipendenti e ad alta complessità. Un quadro che conferma il ruolo dell’ospedale di Latina come hub cardiologico di riferimento non solo nel Lazio, ma nel panorama nazionale.

Lo dicono i dati illustrati oggi al Ministero della Salute durante il convegno “Gap2Care – Misurare le Differenze per garantire equità” evento organizzato dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE riferiti al 2025. I dati sono stati illustrati a Gr Latina proprio dal professor Versaci.

Il Goretti risulta primo in Italia per angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto associato a sopraslivellamento del tratto ST, con ben 423 procedure. “Un dato che più di altri racconta la capacità di rispondere all’emergenza cardiologica poiché in questa condizione ogni minuto conta, visto che la riapertura tempestiva dell’arteria coronaria occlusa può fare la differenza tra recupero e danno permanente al cuore”, spiega il professor Versaci che oggi ha tenuto la sua relazione su un’altra delle specificità di Latina: la denervazione renale, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente ai farmaci, in cui è primo in Italia.

Il Goretti di posiziona primo anche nelle angioplastiche coronariche multivasali, con 1.135 procedure, e nelle angioplastiche del tronco comune non protetto, con 364 procedure. Entrambi sono interventi che riguardano forme particolarmente impegnative di malattia coronarica e nelle angioplastiche nelle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, con 708 procedure. “In termini pratici, si tratta di pazienti che spesso arrivano in ospedale con dolore toracico, alterazioni degli esami o del quadro clinico: casi che richiedono valutazione specialistica, stratificazione del rischio e, quando indicato, trattamento invasivo tempestivo”, spiega il direttore della Uoc.

“Le cifre sono tanto più rilevanti perché il Santa Maria Goretti non lavora prevalentemente su pazienti elettivi, programmati e clinicamente stabili, ma tratta in larga misura pazienti instabili, spesso reduci da una sindrome coronarica acuta recente. Questo significa affrontare quadri clinici più complessi, con maggiore necessità di monitoraggio, stabilizzazione e decisioni rapide, e con inevitabili prolungamenti dei tempi di ricovero rispetto alla casistica elettiva”, spiegano in una nota dalla Asl di Latina.

“Il nostro plauso va all’intera équipe cardiologica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, coordinata dal Prof. Francesco Versaci all’intera quadra di medici, infermieri, tecnici, personale dell’UTIC, dell’emodinamica e della cardiologia, insieme ai professionisti dell’emergenza e del territorio”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questi primati, che ci onorano, sono anche la riprova della performance della rete della nostra Azienda Sanitaria e dell’organizzazione che collega territorio, emergenza-urgenza, 118, pronto soccorso, UTIC ed emodinamica per portare il paziente nel posto giusto nel minor tempo possibile”.

Leggi l’articolo completo

OGGI IN PRIMA PAGINA

Mensa chiusa al Goretti, Clas: “Le maestranze continueranno a lavorare a Latina grazie al Contratto di Solidarietà”

Pubblicato

LATINA – “Svolta positiva per la tutela occupazionale dei lavoratori della ristorazione dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Le maestranze interessate continueranno a lavorare a Latina in virtù di un accordo basato su un Contratto di Solidarietà”. Lo ha comunicato oggi il sindacato Clas dopo aver sottoscritto l’accordo per l’attivazione dello strumento. L’accordo, che avrà durata dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2028 – assicurano – , interessa tutti i lavoratori in forza presso la mensa dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e rappresenta uno strumento finalizzato a fronteggiare l’attuale situazione aziendale salvaguardando i livelli occupazionali e garantendo continuità lavorativa al personale coinvolto.

L’intesa prevede una riduzione dell’orario di lavoro nella misura massima del 70% dell’orario contrattuale settimanale. La riduzione individuale non potrà comunque superare il 70% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile previsto dal contratto di lavoro, nel pieno rispetto della normativa vigente. Le ore non lavorate saranno coperte dal trattamento di integrazione salariale straordinaria previsto dalla legge. L’azienda si è inoltre impegnata ad anticipare mensilmente ai lavoratori le somme spettanti a titolo di integrazione salariale, evitando così ulteriori difficoltà economiche alle famiglie coinvolte.

Come noto, la vicenda che riguarda decine di lavoratori del servizio mensa dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, era emersa a inizio maggio. Secondo quanto comunicato dalla Innova S.p.A ai sindacati, titolare del servizio mensa presso il nosocomio di Latina, l’azienda aveva adottato la decisione di procedere alla chiusura della cucina dell’ospedale, con conseguente centralizzazione della produzione dei pasti presso il centro cottura di Pomezia a partire dal 4 maggio 2026. Da qui erano scaturite le proteste sindacali da parte soprattutto del Sindacato CLAS, a cui appartiene la maggior parte delle maestranze in servizio presso la mensa del Goretti.

«La firma di questo accordo – dichiara il Segretario Generale di CLAS, Davide Favero – è il risultato di una trattativa complessa nella quale il nostro obiettivo prioritario è stato quello di difendere l’occupazione e garantire la massima tutela possibile ai lavoratori. In una fase di forte incertezza, il Contratto di Solidarietà rappresenta uno strumento indispensabile per evitare soluzioni più traumatiche e distribuire equamente i sacrifici necessari alla tenuta dell’attività. Abbiamo inoltre ottenuto l’impegno dell’azienda ad anticipare mensilmente il trattamento di integrazione salariale, un elemento fondamentale per assicurare ai dipendenti la necessaria continuità reddituale. CLAS continuerà a monitorare costantemente l’applicazione dell’accordo e a sostenere ogni iniziativa utile a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori del Santa Maria Goretti. Il Sindacato CLAS ribadisce il proprio impegno a tutela dei dipendenti dell’Ospedale Santa Maria Goretti e continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione aziendale, mantenendo aperto il confronto con tutte le parti coinvolte per salvaguardare occupazione, professionalità e qualità dei servizi erogati”.

Leggi l’articolo completo

Più Letti