CRONACA
Omicidio Desireé, comincia il processo. La mamma Barbara: “Contro la droga non abbiamo strumenti”
(la foto è stata pubblicata dalla mamma di Desireé sul suo profilo Fb)
LATINA – Ha preso il via oggi a Roma il processo per l’omicidio di Desirée Mariottini la sedicenne di Cisterna stordita con un mix di droghe e psicofarmaci, poi violentata e lasciata morire in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo di Roma la notte tra il 18 e il 19 ottobre dello scorso anno.
“Cercavo di salvarla, trovavo solo indifferenza – ha detto la mamma Barbara in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica – Forse adesso la denuncerei, ma è facile dirlo a posteriori. La verità è che contro la droga non abbiamo strumenti”. Nell’intervista Barbara Mariottini parla anche della scelta forse sbagliata di mandare a scuola a Latina la ragazza, che era fragile. La frequentazione quotidiana della zona delle autolinee “è lì che ha incontrato amicizie sbagliate”.
Durante l’udienza del processo nell’aula bunker del carcere di Rebibbia a San Basilio la donna si è trovata di fronte i quattro uomini accusati di essere gli assassini della figlia: Yusif Salia, Mamadou Gara, Brian Minteh e Chima Alinno. Contro di loro le accuse di omicidio volontario e violenza sessuale di gruppo, cessione di sostanze narcotiche e psicotrope. Secondo l’accusa sostenuta dai pm Stefano Pizza e Maria Monteleone, consapevolmente e ben conoscendo gli effetti letali che su Desireé potevano avere quelle sostanze sommate tra loro, i due spacciatori senegalesi, il nigeriano e il ghanese, la vollero ridurre all’impotenza per poterne abusare e lo fecero. Poi impedirono ai presenti di chiamare i soccorsi quando era evidente che la minorenne stava agonizzando.
Nell’aula Bunker del carcere romano di Rebibbia è stata accolta la costituzione di parte civile dell’associazione Telefono rosa. Durante l’udienza uno degli imputati, Salia ha reso anche una dichiarazione spontanea chiedendo scusa e ritirando la denuncia sporta nei confronti della famiglia Mariottini per abbandono di minore. Prossima udienza il 15 gennaio.
CRONACA
Latina, riaperto il transito su via Capraia: ancora 10 centimetri d’acqua sulla carreggiata
Sono tornate a transitare le prime autovetture su via Capraia, a Latina. Il passaggio dei veicoli è iniziato questa mattina alle 8:02, ma sulla carreggiata resta una presenza d’acqua di circa 10 centimetri. A farlo sapere l’assessore alla marina Gianluca Di Cocco. A Capoportiere, il livello rilevato presso l’impianto è pari a +0,02 metri sul livello del mare. Si raccomanda agli automobilisti la massima prudenza, di moderare la velocità e di prestare attenzione alle condizioni della strada. La situazione continuerà a essere monitorata, con ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
CRONACA
Aprilia, movimento terra senza autorizzazioni in un’area vincolata: denunciato il proprietario
Un movimento terra su un’area privata di circa 3.000 metri quadrati è finito al centro degli accertamenti dei Carabinieri Forestali ad Aprilia. Il controllo è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina in via Fossignano.
Secondo quanto ricostruito, i lavori sarebbero stati eseguiti con mezzi meccanici per livellare il suolo, modificando la conformazione del terreno e l’inclinazione della scarpata. Dagli accertamenti è emerso che l’intervento sarebbe stato realizzato per finalità diverse da quelle agricole, in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico.
Al termine delle verifiche, il proprietario e committente delle opere è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per la presunta realizzazione di interventi edilizi in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Per il movimento terra non autorizzato nell’area vincolata è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 1.721,52 euro.
I Carabinieri Forestali proseguono i controlli sul territorio per contrastare gli illeciti in materia edilizia e urbanistica e tutelare l’ambiente.
CRONACA
Pontinia, richiesta la calamità naturale dopo il nubifragio: da lunedì le segnalazioni dei danni
La Giunta comunale di Pontinia ha approvato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo il nubifragio del 20 e 21 ottobre, che ha provocato allagamenti e danni al centro urbano, nelle zone periferiche e nelle campagne. Particolarmente critica la situazione legata all’esondazione del fiume Sisto, con conseguenze per abitazioni, attività produttive e terreni agricoli.
Con la deliberazione numero 172, l’Amministrazione ha avviato l’iter per ottenere eventuali ristori dalla Regione Lazio. Da lunedì 26 ottobre sarà disponibile la modulistica per consentire a cittadini e imprese colpiti dagli eventi atmosferici di segnalare i danni subiti. I moduli e i riferimenti necessari saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali del Comune.
Per presentare le segnalazioni sarà necessario allegare una documentazione fotografica dettagliata, indicare i dati catastali dei terreni o degli immobili interessati e fornire una stima economica dei danni. L’Amministrazione raccomanda di realizzare fin da subito fotografie che documentino chiaramente gli effetti degli allagamenti e le parti danneggiate.
Il Comune seguirà gli sviluppi della procedura presso gli uffici regionali competenti e comunicherà tempestivamente le ulteriori indicazioni sulle modalità e sui termini per la presentazione delle domande.
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Germano Buonamano
4 Dicembre 2019 at 10:11
Contro la droga non abbiamo strumenti ed è vero anche se va detto che bisogna ad oggi, sensibilizzare la nuova gioventù. Come?, sensibilizzare attraverso l’unico strumento di base che ci è restato ed è l’istruzione che attualmente vi è negli istituti scolastici di tutto il mondo anche dove ci sono posti in cui a scuola non ci si va perché non ne abbiamo possibilità peggio mi sento se in posti c’è qualcuno che ti vieta di entrare negli istituti scolastici per odio e rabbia e soprattutto per via di una religione non condivisa.