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Giardino di Ninfa, si riparte a marzo: nel Centenario pronto il calendario delle visite

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LATINA – Nell’anno in cui ricorre il primo secolo dalla sua creazione, il Giardino di Ninfa  si prepara alla riapertura. La Fondazione Caetani ha pubblicato in queste ore le nuove date di visita del Monumento Naturale (per prenotazioni giardinodininfa.eu) anticipando in una nota che quest’anno, oltre alla bellezza e alla storia i visitatori troveranno dell’altro.

“Questo 2020 sarà un anno straordinario – dice il presidente della Fondazione Tommaso Agnoni –  Le varie iniziative che, oltre il calendario tradizionale, sono state realizzate nel 2019 verranno riproposte anche nei prossimi mesi con una serie di grandi eventi che vedranno la Fondazione Roffredo Caetani in prima linea insieme ad importanti partner. Quest’anno il Giardino di Ninfa oltre ad essere il giardino più romantico del mondo, luogo di incanto, di storia, di enorme importanza naturalistica tornerà ad essere ancora di più un luogo di ispirazione e di cultura. Ci saranno grandi sorprese ed eventi di caratura internazionale senza mai dimenticare il coinvolgimento del territorio e dei comuni. I visitatori troveranno un giardino come sempre straordinario, avranno la possibilità di vedere l’antico ingresso alla città che è tornato agibile da qualche mese e di rendersi conto ancora di più degli interventi di restauro che la Fondazione ha realizzato grazie ai fondi dell’8 per mille. Un fatto importante perché si tratta di un investimento reso possibile dalla sensibilità di tanti cittadini che hanno dato il loro contributo allo Stato proprio per questo tipo di iniziative. Ci sarà molto altro ma avremo l’occasione di presentarlo ufficialmente nel corso di un evento ad hoc e di parlare delle ragioni per le quali i prossimi mesi e i prossimi anni saranno davvero speciali e serviranno a ribadire l’importanza della presenza della famiglia Caetani per il territorio della provincia di Latina, per quello del Lazio e per la storia italiana, e del loro impegno, anche attraverso la politica e la cultura, in tutto il mondo”.

LE DATE – le date ordinarie di apertura del Giardino di Ninfa sono

Marzo: sabato 28 e domenica 29

Aprile: sabato 4 e domenica 5, domenica 12 (Pasqua), lunedì 13 (Pasquetta), domenica 19,

sabato 25, domenica 26

Maggio: venerdì 1, sabato 2 e domenica 3, domenica 10, domenica 17, domenica 24,

domenica 31

Giugno: martedì 2, sabato 6 e domenica 7, domenica 21

Luglio: sabato 4 e domenica 5, domenica 19

Agosto: sabato 1 e domenica 2, sabato 15 (Ferragosto)

Settembre: sabato 5 e domenica 6

Ottobre: sabato 3 e domenica 4

Novembre: domenica 1

Sono previste anche aperture straordinarie che andranno ad integrare il calendario e che verranno comunicate in seguito.

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AMBIENTE

Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo

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LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina  sul lato B del Lungomare. “La recinzione  – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.

Lo scopo di Tartalazio è  salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.

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Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità

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La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.

Dalle coste alla biodiversità

Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.

Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.

Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.

Il sostegno al volontariato ambientale

L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.

“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.

Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.

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Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”

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CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.

“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.

le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”

I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole  – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.

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