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“La Radio oggi, tra innovazione e servizio”, incontro alla Feltrinelli

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LATINA –  “La Radio oggi, tra innovazione e servizio” è il tema si un appuntamento che si terrà venerdì 24 gennaio a partire dalle ore 16,30 negli spazi della  libreria Feltrinelli di Via Diaz promosso da Mondo Radio, il polo radiofonico pontino alle prese con un importante percorso di innovazione editoriale e tecnologica per essere sempre più competitivo sul mercato. Protagoniste dell’evento saranno proprio le emittenti del circuito Mondo Radio, che insieme ai consulenti della Financial & Capital Advisor di Latina, stanno sperimentando nuove soluzioni per rendere la radio locale sempre più vicina al pubblico di riferimento, sfruttando piattaforme e modalità innovative per acquisire audience e nuovi investitori grazie alle forza del digitale.

L’esperienza di Mondo Radio è presente anche nel libro ‘Advanced Advisory’ scritto dal manager pontino Leonardo Valle: e proprio delle innovazioni in ambito radiofonico  – spiegano gli organizzatori – si parlerà a  partire dalle 18 e 30 presso libreria Feltrinelli, allestita in maniera speciale proprio per l’occasione: saranno presenti l’assessore alle attività produttive della Regione Lazio Paolo Orneli, il manager e autore Leonardo Valle, il consulente radiofonico e docente all’università Cattolica di Milano Claudio Astorri. Modera il giornalista Domenico Ippoliti.

Un pomeriggio  di dibattito, scambio di opinioni ed interviste che il polo radiofonico seguirà istante per istante grazie alla sua valida squadra di tecnici e giornalisti: un modo per portare l’informazione economica al centro dell’attenzione grazie alla presenza di molti imprenditori che in questi anni, anche da Latina, stanno scommettendo sull’innovazione per acquisire visibilità e quote di mercato a livello nazionale ed internazionale.

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Fondi, domenica giornata ecologica alla Fontana della Volpe

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Una mattinata per ripulire la Fontana della Volpe e, allo stesso tempo, lanciare un messaggio contro l’abbandono dei rifiuti. È l’iniziativa organizzata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Fondi, in programma domenica 20 settembre alle 8.30. La giornata inizierà con la pulizia dell’area. I rifiuti raccolti, invece di essere semplicemente rimossi, saranno utilizzati per realizzare una vera e propria installazione: bottiglie di plastica e altri materiali abbandonati verranno assemblati per formare un messaggio di sensibilizzazione. L’obiettivo è attirare l’attenzione sul problema dei rifiuti lasciati nell’ambiente e sulle conseguenze che questo comportamento può avere anche al di fuori dell’area della Fontana.

«Vogliamo dare letteralmente voce alla Fontana della Volpe», spiegano il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale e l’assessore all’Ambiente Roberta Muccitelli. L’idea è far parlare il luogo attraverso i rifiuti che vengono trovati tra la vegetazione e vicino all’acqua. Gli amministratori ricordano inoltre che la Fontana della Volpe si trova all’interno di due proprietà private, ad eccezione della sorgente. Per poter organizzare la giornata è stata quindi richiesta una specifica autorizzazione ai proprietari. Il Comune sottolinea anche il problema ambientale legato ai rifiuti abbandonati nell’area. Quelli che finiscono nei canali, infatti, possono essere trasportati dall’acqua e arrivare fino ad altre zone della città. Al termine della giornata, i materiali utilizzati per l’installazione verranno raccolti e smaltiti. Nell’area saranno inoltre posizionati alcuni cartelli per ricordare ai visitatori di non abbandonare rifiuti.

Il Comune ringrazia anche il Consorzio di Bonifica, che ha collaborato alla raccolta preventiva dei rifiuti nelle zone più difficili da raggiungere. L’appuntamento è quindi per domenica 20 settembre alle 8.30 alla Fontana della Volpe. L’iniziativa è aperta ai volontari che vorranno partecipare alla pulizia, alla realizzazione dell’installazione e alla diffusione del messaggio attraverso foto e video sui social.

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“L’intelligenza artificiale e i motori del futuro”, appuntamento a Latina. Bonifazi: «Una sfida che riguarda tutti noi»

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LATINA – Domani (giovedì 17 settembre) alle ore 17:00 nella Sala Conferenze del Polo Pontino dell’Università di Roma La Sapienza, in viale XXIV Maggio 7 a Latina, è in programma L’intelligenza artificiale e i motori del futuro.

L’appuntamento è promosso dal CLAS Latina, Circolo Latina Automoto Storiche, insieme all’Università di Roma La Sapienza, al Rotary Club Latina e all’Automotoclub Storico Italiano, e vedrà la partecipazione del professor Giuseppe Bonifazi, dell’avvocato Enrico D’Antrassi, presidente del CLAS Latina, e del dottor Alberto Lo Pinto, presidente del Rotary Club Latina, per l’introduzione e i saluti istituzionali.

Alla giornata sono stati invitati anche il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, e il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, a testimonianza dell’interesse istituzionale per un confronto che vuole mettere in relazione innovazione tecnologica, sostenibilità e patrimonio automobilistico storico. La partecipazione all’incontro è libera e aperta a tutti.

«L’intelligenza artificiale e l’evoluzione dei sistemi di mobilità stanno trasformando profondamente il nostro modo di vivere e di muoverci – sottolinea il professor Giuseppe Bonifazi, Prorettore del Polo Sapienza di Latina – Comprenderne le opportunità e accompagnarne lo sviluppo con responsabilità è una sfida che riguarda tutti noi. Per questo è importante favorire il confronto tra università, istituzioni, professionisti e comunità, creando occasioni per comprendere meglio le trasformazioni che stanno interessando il mondo della mobilità».

Il programma prevede l’intervento del professor Alessandro Corsini, del Settore Macchine a Fluido della Sapienza, che parlerà dei «Metodi di machine learning per la gestione intelligente dei motori», affrontando quindi il rapporto tra intelligenza artificiale e propulsori. A seguire il professor Fabio Massimo Frattale Mascioli, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni, affronterà il tema della «Smart mobility e smart energy», con particolare attenzione all’integrazione tra veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica e reti intelligenti.

Il secondo fronte del convegno guarda invece alle alternative ai carburanti tradizionali e, in particolare, al futuro dei veicoli storici. In videocollegamento interverrà il dottor Francesco Di Lauro, presidente della Commissione ASI Green dell’Automotoclub Storico Italiano, che parlerà di biocarburanti, sviluppo e prospettive di utilizzo sui motori termici e sulle vetture storiche.

E proprio la storia dell’automobile sarà protagonista anche attraverso un esempio concreto: Luca Gastaldi, dell’Ufficio Stampa ASI Automotoclub Storico Italiano, racconterà l’esperienza dei 10.000 chilometri percorsi a bordo di una Lancia Flaminia Touring del 1967 alimentata a biocarburante. La vettura sarà inoltre esposta nel campus del Polo Pontino insieme ad altre automobili d’epoca, creando un vero e proprio corollario all’incontro e offrendo al pubblico la possibilità di vedere da vicino alcune testimonianze della storia dell’automobilismo.
L’incontro mette insieme università, ricerca, automobilismo storico e realtà associative del territorio per affrontare due grandi temi strettamente legati tra loro: il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione dei motori e dei sistemi di mobilità e le possibili strade per l’alimentazione dei veicoli del futuro.

Si tratta di un confronto che parte dall’evoluzione tecnologica delle automobili, con l’intelligenza artificiale sempre più coinvolta nella gestione e nel funzionamento dei motori e dei sistemi di mobilità, per arrivare alla questione energetica. Auto elettriche, ibride, infrastrutture di ricarica e reti intelligenti sono ormai parte della quotidianità e pongono nuove domande sul futuro della mobilità.

Nella foto la Lancia Flaminia Touring del 1967 alimentata a biocarburante utilizzata per il test

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A Sezze torna Ndrui, la città diventa galleria e palco per 60 artisti

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SEZZE – Il 19 e 20 Settembre 2026 torna a Sezze NDRUI arte diffusa nel territorio, il progetto culturale che per due giorni trasforma il centro storico in uno spazio aperto alla creatività, all’incontro e alla scoperta. “Dopo l’esperienza della scorsa edizione, NDRUI  – spiegano gli organizzatori  – torna con una partecipazione ancora più ampia: saranno oltre 60 gli artisti coinvolti, provenienti da Sezze e dai territori limitrofi, chiamati a confrontarsi con il paese, i suoi spazi e il suo tessuto urbano attraverso linguaggi artistici differenti. I luoghi si trasformeranno diventando piccole gallerie d’arte, spazi espositivi e luoghi di performance.

NDRUI nel dialetto locale significa; straniero, intruso, ciò che viene da fuori e rompe una consuetudine. Un elemento estraneo che può sorprendere, incuriosire, mettere in discussione e generare nuove possibilità. Ma può sentirsi NDRUI anche chi in quei luoghi è nato e/o vive; è con il termine “restanza” (coniato dall’antropologo Vito Teti) che l’Accademia della Crusca ha connotato “l’atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento”. “Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente” (La Restanza Vito Teti, 2022)

Ed è proprio questo il senso del progetto: valorizzare il talento e la creatività del territorio, creare occasioni di scambio reale tra chi espone e chi visita. Per due giorni il centro storico di Sezze diventerà così un piccolo organismo artistico diffuso, fatto di opere, voci, immagini, performance, incontri e luoghi riscoperti. L’arte diventa un pretesto per generare nuove relazioni, favorire il dialogo e rinsaldare il tessuto sociale del luogo”.

Le attività si svolgeranno dalle  11.00 alle 20.00.

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