CRONACA
Raggirano un 81 enne e si fanno consegnare 5000 euro: arrestati dai carabinieri in Viale Marconi a Latina
LATINA – AGGIORNAMENTO – Avevano appena raggirato un 81enne al telefono convincendolo a consegnare quasi 5000 euro in una busta, questa mattina i carabinieri della sezione operativa del comando provinciale di Latina, nell’ambito dell’inchiesta “Take away”, su episodi di circonvenzione di incapaci hanno arrestato un 48enne ed un 45enne residenti a Napoli, truffatori seriali, sempre ai danni di anziani.
Le indagini della Procura hanno consentito di appurare che i due avevano commesso almeno altre quattro truffe dello stesso genere e quando nella mattinata di oggi è scattata l’ennesima, i militari hanno bloccato l’auto con a bordo i due campani mentre avevano appena preso dalla vittima una busta contenente la somma di 4.950. Era la quinta vittima in un mese per un danno complessivo di circa 100.000 euro.
Le indagini proseguono e non è escluso che i due siano i responsabili anche di altri colpi analoghi. Ora sono in carcere a Latina.
FLASH – ORE 11 I carabinieri del Comando Provinciale di Latina sono intervenuti poco fa in Viale Marconi a pochi passi dal centro storico del capoluogo dove è stata bloccata un’auto con a bordo un uomo. Secondo le primissime informazioni si sarebbe trattato di un truffatore che poco prima aveva tentato di raggirare un anziano, non è ancora chiaro se riuscendoci o meno. Fatto sta che la vittima ha chiamato il 112 per chiedere aiuto fornendo le informazioni necessarie e, proprio grazie alla tempestività della denuncia, i militari sono arrivati sul posto in pochi minuti. Il presunto truffatore è stato fermato. la scena non è passata inosservata a chi si trovava sul posto intorno alle 10,40.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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peter rei
28 Gennaio 2020 at 18:44
Soliti napoletani