SANITA'
Coronavirus, i decessi in provincia di Latina salgono a dieci, 193 contagiati. Sgomento tra i dipendenti Inps
LATINA – Si aggrava il quadro dei contagi da coronavirus in provincia di Latina e a pesare sono i due nuovi decessi. Un dirigente di 54 anni dell’Inps morto nella terapia intensiva del Goretti e un uomo di Fondi. Dieci in tutto dall’inizio dell’epidemia le persone che non ce l’hanno fatta.
Il personale dell’Inps di Latina in Via Eroi del Lavoro è sgomento. La sede era stata una delle prime a registrare un contagio ed era stata chiusa per attività di sanificazione. Con tutta la preoccupazione possibile, nessuno immaginava che le conseguenze sarebbero state tragiche per Francesco, sposato e padre di tre figli.
L’impegno sul campo dei sanitari, medici, infermieri, tecnici, biologi e personale ausiliario è al massimo e le strutture sanitarie si adeguano continuamente alle nuove esigenze. Oggi all’ospedale Don Di Liegro di Gaeta è stato riaperto il vecchio reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Don Di Liegro con 12 posti per pazienti contagiati e domani saranno ricoverati i primi quattro pazienti.
TAC A FONDI – “Continua lo screening per immagini elaborate da intelligenza artificiale delle tac sospette covid19 per il Comune di Fondi per le quali è stata attivata una collaborazione con la società italiana di radiologia medica e interventistica”, spiegano dalla Regione.
I CONTAGI – Rispetto alla giornata di ieri si registrano dieci nuovi casi positivi la metà dei quali rilevati a Latina. I casi sono distribuiti nei comuni di Latina (5), Fondi (1), Cisterna di Latina (1), Sezze (2), Nettuno (1). Dall’inizio dell’epidemia sono 193 i contagiati accertati, con un’i ricoveri nel sud Pontino, 46 al Dono Svizzero di Formia. Salgono anche i pazienti ricoverati nella Terapia Intensiva del Goretti, che sono sei, e nell’l’Unità di Malattie Infettive del Goretti, 21 in tutto. I pazienti negativizzati sono attualmente 15 e 1.948 le persone in isolamento domiciliare, in aumento negli ultimi giorni così come sono in crescita le persone hanno terminato il periodo di isolamento senza mostrare sintomi 1.439.
TEST RAPIDI – “Non dobbiamo farci illusioni e tenere alta la guardia questa settimana sarà molto importante, molti dei nostri ospedali stanno mutando pelle per attivare 600 posti per COVID-19. Il sistema sanitario regionale sta reggendo bene e in attesa del test rapido abbiamo aggiornato le indicazioni per la sorveglianza fornite a tutte le aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere per fare il tampone agli operatori sanitari a rischio”, commenta l’Assessore D’Amato.
RESTATE A CASA – La Asl di Latina ricorda che, allo stato, l’unico modo per evitare la diffusione del contagio consiste nel ridurre all’essenziale i contatti sociali per tutta la durata dell’emergenza.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente
FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.
Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.
La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.
“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.
SANITA'
Nuovo primario al reparto di Medicina degli ospedali di Fondi e Terracina: è Giuseppe Vairo
FONDI – Giuseppe Vairo è il nuovo primario di Medicina degli ospedali “San Giovanni di Dio” di Fondi e “Fiorini” di Terracina. Dopo trent’anni trascorsi al “Sandro Pertini” di Roma, ha preso servizio da qualche giorno nel sud Pontino.
«Non amo restare troppo a lungo nelle zone di comfort – ha spiegato il neonominato primario – mi piace pormi nuovi obiettivi e, come si suol dire, “alzare sempre l’asticella”, lavorando al servizio del prossimo per lasciare il segno e fare la differenza in un campo fondamentale per la collettività qual è quello della sanità. So che non sarà semplice, soprattutto per alcune criticità che sto inquadrando, ma sono molto determinato e ottimista. L’esperienza professionale mi ha insegnato che i nuovi stimoli si rivelano sempre delle grandi risorse e ho intrapreso questa nuova avventura professionale con grande entusiasmo e determinazione. Inoltre – ha ammesso – ho sempre avuto un debole per Fondi, città in cui ho trascorso bellissime vacanze e dove, sono sicuro, mi troverò bene anche al di fuori dell’ambiente lavorativo». Il dottor Vairo ha un programma di rilancio del reparto a lungo termine che progredirà, step by step, per piccoli ma crescenti obiettivi, studiati e condivisi con il direttore medico Fabrizio Turchetta e con la manager Asl Sabrina Cenciarelli.
«Il dottor Vairo – ha commentato il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – oltre ad essere un’altissima professionalità, è un grande amico e una persona caratterizzata da non comuni doti umane. Come dico sempre la sanità è fatta di attrezzature e strumentazioni ma anche e soprattutto da professionalità. Le doti umane sono un valore aggiunto che, in questo lavoro, possono realmente fare la differenza e, a gran voce, posso dire che con il dottor Vairo siamo in buone mani. Ci tengo a ringraziare per l’egregio lavoro svolto anche la dottoressa Paradiso, vincitrice di concorso a Latina, che continuerà a restare al servizio della sanità pontina e che si è spesa molto, con dedizione e umanità, per il nostro territorio».
OGGI IN PRIMA PAGINA
Musicoterapia in ospedale, convenzione tra Asl di Latina e Conservatorio Respighi
LATINA – La musicoterapia arriva in ospedale come strumento per migliorare il benessere e alleviare il percorso di cura. Succede a Latina grazie ad una convenzione tra Asl e Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi”. L’intesa prevede lo svolgimento di stage musicoterapici negli ospedali e nelle strutture sanitarie della Asl pontina, in particolare nelle strutture di pediatria, oncologia e dei servizi di salute mentale.
Molti studi realizzati in contesti aziendali ed ospedalieri – spiegano dalla Asl – dimostrano gli effetti benefici della musicoterapia, considerata un trattamento complementare in diversi ambiti. In oncologia, particolarmente, il supporto della musica migliora significativamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo ansia, dolore, depressione, stress. Analogamente, nei servizi di salute mentale la musicoterapia favorisce l’espressione emotiva, la comunicazione e la riabilitazione cognitiva, mentre nei reparti di pediatria migliora il benessere emotivo dei bambini e il legame genitori-figli, facilitando la comunicazione sociale.
“Crediamo molto in questi percorsi che ci consentono di essere ancora più vicini ai bisogni delle persone”, ha commentato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “La Sanità non solo ha il dovere di garantire cure ed assistenza di alta qualità dal punto di vista prettamente clinico, ma deve essere fondata su umanità e sensibilità. Per questo la nostra Asl ha in massima considerazione l’umanizzazione delle cure e sta attivando progettualità che possano implementare sempre più l’offerta sanitaria in questa direzione”.
Una novità che si inserisce nel percorso di umanizzazione delle cure.
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