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Coronavirus, altri due morti al Goretti: una paziente di Cisterna e una di Aprilia

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LATINA – Altri due decessi per Covid in provincia di Latina. Sono una paziente residente a Cisterna deceduta presso il Reparto di Malattie Infettive del Goretti di Latina e un’altra donna residente ad Aprilia, deceduta presso il Reparto di Medicina Covid dello stesso ospedale.  Avevano 94 e 81 anni. Salgono così a 32 i decessi complessivi dall’inizio della crisi epidemica.

Un solo caso positivo di contagio  – dopo gli zero di ieri –  è stato invece registrato dalla Asl nel Comune di Latina. Sono quindi 524 i casi totali, 43 i ricoverati, 365 i guariti.

Sempre più basso il numero di persone in isolamento domiciliare che sono 363 (134 ne sono uscite) mentre oltre diecimila (10.023) hanno terminato il periodo di isolamento.

Oggi 22 nuovi casi di positività nel Lazio, un altro dato incoraggiante. Il contenimento del virus ha raggiunto risultati importanti grazie a regole e indirizzi chiari e a comportamenti responsabili dei cittadini. Nella regione che ospita la più grande metropoli italiana non era scontato. Ora andiamo avanti con serietà e rigore verso una stagione di riaperture. Il Governo sta predisponendo le linee guida per la sicurezza, ma da giorni stiamo lavorando con gli operatori per raggiungere un risultato che soddisfi sicurezza e ripartenza. Questo pomeriggio inoltre ho firmato un’ordinanza per cui da domani sarà possibile andare nei propri locali commerciali e nei centri sportivi per mettere in campo tutte le misure necessarie per organizzare la ripresa. Ripartire, ma ripartire in sicurezza”, scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

Parte giovedì intanto anche a Latina il test di sieroprevalenza sul personale sanitario, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti.

1 Comment

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  1. Pierluigi Manetti

    12 Maggio 2020 at 18:28

    Sono morti per corona virus oppure per altre patologie, perché stranamente non muore più nessuno di altro

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SANITA'

Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni: percorso formativo della ASL Latina

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LATINA –  La Asl di Latina promuove un percorso di formazione d’eccellenza  sulle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) e i traumi psicologici che colpiscono i minori migranti ( Progetto FARI 4 Lazio, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027). Un fenomeno che colpisce 600.000 donne e ragazze che vivono in Europa e portano su di sé le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. “L’MGF  – ricordano dalla Asl di Latina – è riconosciuta come una violazione dei diritti umani, una forma di violenza di genere e una manifestazione di disuguaglianza strutturale tra uomini e donne. Le conseguenze di tale pratica non sono solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche, colpendo intere comunità”.

Di qui la decisione di un progetto formativo per “non lasciare soli i professionisti del territorio davanti a tale complessità”, con l’obiettivo di “creare una vera e propria comunità di pratica e di saperi per superare la logica dell’emergenza con un approccio multidisciplinare e interculturale, dando vita a percorsi strutturati di accoglienza, presa in carico, diagnosi e cura”. “La logica  – si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria Locale – è offrire non solo assistenza, ma anche percorsi di prevenzione e protezione per le bambine e le minori a rischio”.

Il progetto formativo, rivolto a personale sanitario e ad operatrici e operatori in ambito sociale, educativo e dell’accoglienza, si articola in lezioni teoriche nel mese di giugno, seguite da una ricca attività sul campo, che si svilupperà da fine giugno a metà novembre 2026 per l’elaborazione pratica del percorso di continuità assistenziale. La direzione scientifica è curata dalla Dott.ssa Assunta Lombardi e dal Dott. Arcangelo Maietta. “Con questo progetto, la Asl di Latina riafferma il proprio impegno in prima linea per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la costruzione di una sanità sempre più equa, inclusiva e vicina alle persone più fragili”.

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SANITA'

Salute, il truck della Asl di Latina a Maenza, Pontinia e Sabaudia per esami e consulenze

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LATINA – La Asl di Latina lancia la nuova campagna itinerante di prevenzione gratuita in programma dal 25 al 30 maggio. A bordo di un truck sanitario attrezzato, l’Azienda Sanitaria pontina porterà screening gratuiti, esami e attività di counseling direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio delle patologie croniche, incrementare l’adesione agli screening oncologici e diffondere la cultura dei corretti stili di vita, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure.

L’ambulatorio mobile sarà attivo nelle seguenti date e località, dalle ore 9 alle 16.30:

–   25 – 26 maggio: Maenza-Roccagorga, presso il Campo Sportivo Cacciotti;

–   27 maggio: Pontinia, Piazza Roma;

–   28 maggio: Sabaudia, Piazza del Municipio;

–   29 – 30 maggio  a Sabaudia nella frazione di Bella Farnia, in questo caso per intercettare la folta comunità di lavoratori migranti Sikh impiegati nel settore agricolo pontino.

In tutte le tappe si potranno effettuare la misurazione della pressione arteriosa, di glicemia, colesterolemia, calcolo Indice di Massa Corporea (BMI); avere consulenza per indicazione e promozione sui corretti stili di vita (sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol); effettuare Mammografia, HPV/PAP Test; e ancora, consegna della provetta per ricerca sangue occulto nelle feci; informazioni e prenotazione vaccinale dell’età adulta.
L’accesso agli screening oncologici (PAP Test, HPV – HR Test, Mammografia e Colon Retto) è targettizzato per fasce d’età e intervalli temporali dall’ultimo controllo: PAP Test: persone da 25 a 29 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi tre anni; HPV – HR Test: persone dai 30 ai 64 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi cinque anni; Mammografia: persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni; Colon Retto (sangue occulto): persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni.
L’attività – spiegano dalla Asl in una nota – risponde agli obiettivi del Piano Aziendale della Prevenzione ed  è il frutto del lavoro sinergico tra le Strutture Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) “Prevenzione e Promozione della Salute”, “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” della ASL Latina.

 

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SANITA'

“La pneumologia nella Asl di Latina”, congresso scientifico a Sperlonga. Bpco e asma al 20% in provincia

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SPERLONGA –LA PNEUMOLOGIA NELLA ASL LATINA: realtà e prospettive future” è il titolo di un Congresso scientifico promosso dalla direttrice della Uoc di Malattie dell’apparato respiratorio del Santa Maria Goretti di Latina Antonella Sarni, in programma a Sperlonga sabato 23 maggio, all’Hotel La Playa, al quale interverranno alcuni tra i maggiori specialisti italiani del settore.

“Vogliamo far sapere alla popolazione, anche con l’aiuto dei medici di medicina generale che hanno un termometro dei bisogni della popolazione, quello che la UOC di pneumologia dell’ospedale Santa Maria Goretti, con le sue articolazioni a Terracina, Fondi, Gaeta e Formia, offre a chi ha patologie polmonari che sono la terza causa di morte alle nostre latitudini. Le strutture romane a cui ancora molti cittadini della nostra provincia si rivolgono, sono spesso intasate e poter avere assistenza sul territorio è molto importante laddove la precocità di diagnosi è fondamentale per assicurare dei buoni risultati”, spiega Sarni.

Il convegno, per questa ragione, è stato suddiviso nei quattro principali ambiti pneumologici:  Pneumo-Oncologia, Patologie Respiratorie Ostruttive, Disturbi del Sonno, Malattie Polmonari Rare e Insufficienza Respiratoria. “Ci servirà – aggiunge la pneumologa – a inquadrare i modelli organizzativi e assistenziali adottati, a condividere evidenze e buone pratiche cliniche e promuovere un percorso di presa in carico integrato, appropriato e orientato all’innovazione ed alla cura dei Pazienti affetti da Patologie Respiratorie”.

UN PO’ DI NUMERI – In provincia di Latina la BPCO e l’ asma colpiscono più del 20% degli over 65 e sono la terza causa di cronicità dopo l’artrosi e l’ ipertensione (contro un’incidenza nazionale pari al 4,5% della popolazione);  l’asma grave riguarda invece circa il 5-10% della popolazione complessiva di asmatici.

Un altro problema serio riguarda la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno. Nella ASL Latina l’ OSAS moderata-grave, che necessita di CPAP (un ventilatore meccanico con il quale il paziente deve dormire ogni notte), interessa circa il 10% degli uomini tra i 30-50 anni.

Sul fronte dei tumori, poi, sono circa 300 ogni anno le nuove diagnosi che riguardano residenti sul territorio provinciale di Latina.

L’appuntamento di sabato 23 maggio è rivolto non solo ai medici di medicina generale, ma anche agli specialisti e non solo pneumologi: “A tutti quelli che fanno questa professione con l’interesse che deve essere dovuto al  paziente, perché pazienti possiamo diventare tutti. La precocità di diagnosi è fondamentale e noi con questo congresso ci rivolgiamo  ai medici medicina generale, ma anche a tutti gli specialisti di varie discipline, perché non riguarda solo la pneumologia. Nelle  quattro sessioni saranno trattati tutti gli argomenti per i quali noi offriamo diagnosi. Per esempio  le malattie rare, le interstiziopatie,  l’ipertensione polmonare, il deficit di alfa 1 antitripsina. E’ fondamentale che si illustrino i sintomi che qualunque medico deve saper riconoscere per poi inviare il paziente al centro di riferimento dove esiste un percorso ben codificato e stabilito”.

Con la dottoressa Sarni operano quotidianamente e compongono la commissione didattica del congresso medico di sabato, gli pneumologi Marcello Ciuffreda, Alessandro Del Bono, Maria De Masi, Alessandra Di Perna, Antonella Puorto e Mariagioconda Zotti.

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