CRONACA
Capo Portiere-spazzatura per colpa di pochi
LATINA – Stamattina il lungomare di Latina era spettacolare: mare pulito e calmo, il rosa e l’azzurro del cielo, il silenzio, i profumi, il profilo della Maga Circe sullo sfondo. A rovinare il paesaggio e la poesia c’erano però rifiuti di ogni genere, una scia post-aperitivo di fronte al mare. Un fatto ricorrente in questi giorni.
E così, il comportamento incivile di pochi ha rovinato tutto, con la piazza di Capo Portiere disseminata di bottiglie di vino e di birra vuote, di bicchieri, cannucce e bottigliette di plastica (qualcuno le ha lasciate anche lungo la strada con fazzolettini e ammennicoli vari) lasciate a terra e sulla balaustra in bella mostra. Il secchio dei rifiuti, troppo piccolo ed evidentemente insufficiente, era stracolmo, ma questo non giustifica: c’è un cassonetto a poca distanza e se anche non se ne trova uno, la spazzatura non va abbandonata ma riportata a casa.
Ma se siamo d’accordo sul fatto che è gradevole andare a bere qualcosa in un posto bello e panoramico, all’aria aperta e più sicuro di altri sotto il profilo dei contagi da Covid-19, allora sarebbe bene anche imparare a rispettarlo. Ed è molto facile: non abbandonare rifiuti è la prima regola. Anche cicche di sigaretta.
(Grazie a Patrizia Di Benedetto per le foto pubblicate su Fb e che hanno aperto un dibattito)
CRONACA
Azienda Speciale di Terracina, rottura tra sindacati e azienda: sit-in il 23 settembre
È prevista per mercoledì 23 settembre la mobilitazione del personale dell’Azienda Speciale di Terracina. Cisl Fp Latina, Cgil Fp Frosinone-Latina e Uil Fp Latina hanno indetto un’assemblea generale dalle 8.30 alle 10.30, accompagnata da un sit-in davanti al Palazzo Comunale.
La protesta nasce, secondo le organizzazioni sindacali, dal deterioramento delle relazioni con l’Azienda e dalle modalità con cui sarebbe stata avviata la riorganizzazione del personale e dei servizi. I sindacati sostengono di aver chiesto più volte un confronto preventivo e di aver rappresentato le criticità emerse nei diversi incontri con l’Amministrazione comunale e con i vertici dell’Azienda.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto gli spostamenti e i trasferimenti di personale. Secondo le OO.SS., alcuni provvedimenti sarebbero stati adottati senza un adeguato confronto e potrebbero avere ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Particolare attenzione viene rivolta agli asili nido, dove i sindacati segnalano il rischio di conseguenze sulla continuità educativa, e ai servizi di assistenza scolastica.
Le organizzazioni ricordano che, nella riunione dell’8 settembre, avevano chiesto la sospensione degli ordini di servizio relativi ai trasferimenti, lasciando invece aperta la possibilità di scambi volontari e condivisi tra lavoratori. In quella sede, secondo quanto riferito dai sindacati, era stato inoltre fissato un nuovo incontro per il 16 settembre, con l’obiettivo di verificare le esigenze tecniche e organizzative alla base degli eventuali spostamenti.
L’incontro, riferiscono ancora le OO.SS., sarebbe stato successivamente rinviato dall’Azienda per l’impossibilità di dedicare tempo alla riunione, con un nuovo confronto previsto soltanto a fine mese. Nel frattempo, però, sempre secondo i sindacati, sarebbero proseguite le procedure di trasferimento del personale, estese anche all’assistenza scolastica.
La vertenza comprende anche altre questioni relative alla gestione del personale. I sindacati lamentano, tra l’altro, la mancata proroga di alcuni contratti a tempo determinato, il ricorso a personale in somministrazione, il mancato riconoscimento di alcuni istituti e indennità contrattuali, la mancata costituzione del fondo per le risorse decentrate, un ricorso al part-time che ritengono superiore ai limiti previsti dal CCNL e la necessità di verificare gli inquadramenti professionali e le modalità di sostituzione del personale assente.
Per le organizzazioni sindacali, la questione riguarda anche la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza. In particolare, viene evidenziato il rischio che una riorganizzazione non adeguatamente programmata possa incidere sull’efficienza e sulla continuità dei servizi, soprattutto in ambito educativo.
La nota è stata trasmessa anche all’Amministrazione comunale, alla quale i sindacati chiedono di conoscere e verificare la situazione all’interno dell’Azienda Speciale, anche in relazione agli spostamenti del personale e alle modalità delle relazioni sindacali.
Quella del 23 settembre viene indicata dalle OO.SS. come una prima iniziativa di mobilitazione, con l’obiettivo di riaprire il confronto con l’Azienda, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità organizzative segnalate.
CRONACA
Sezze, 500mila euro dalla Regione per la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano
Cinquecentomila euro per avviare la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano di Sezze. La Giunta regionale del Lazio, con la deliberazione numero 792 del 10 settembre 2026, ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con il Comune di Sezze per la valorizzazione del complesso e delle aree circostanti.
Le risorse sono destinate alla realizzazione del primo lotto funzionale dell’intervento, dando così seguito alla proposta presentata dal Comune, che aveva previsto il recupero dell’area attraverso una serie di lotti. L’obiettivo è avviare un più ampio percorso di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Sacro Italiano.
Nel provvedimento regionale, l’intervento viene considerato di interesse non soltanto per il territorio di Sezze, ma per l’intera provincia, anche in prospettiva della realizzazione di un polo culturale e ambientale destinato a ospitare eventi.
L’accordo tra Regione e Comune prevede una collaborazione tecnico-amministrativa e comprende diversi ambiti di intervento: opere edili e impiantistiche, sicurezza, viabilità interna e di accesso, illuminazione e sistemazione delle aree verdi.
«Questi primi 500mila euro permetteranno di avviare concretamente il percorso di riqualificazione attraverso il primo lotto funzionale», commenta il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, che ha ringraziato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Giunta regionale e l’assessore Fabrizio Ghera.
Per Lucidi, il Teatro Sacro Italiano rappresenta «un motivo di orgoglio e di lustro» per Sezze e attende da anni un intervento di recupero. Il sindaco ha inoltre ricordato che il nuovo finanziamento arriva dopo la revoca di una precedente assegnazione, definendo l’accordo con la Regione una nuova opportunità per rilanciare il progetto.
I dettagli dell’intervento e i successivi passaggi amministrativi saranno approfonditi in occasione del confronto in Consiglio comunale.
CRONACA
Latina, gli sparano da un’auto, muore in ospedale
LATINA- Raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava sul marciapiede di Viale XXIV Maggio sulla circonvallazione di Latina, un uomo di nazionalità straniera è morto poco dopo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. I colpi sparati da un’auto di passaggio. Dopo l’allarme sul posto sono intervenuti polizia carabinieri e 118. La vittima è un giovane del Gambia e residente a Latina.Sul grave fatto sono in corso indagini
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Gianni
23 Maggio 2020 at 17:16
Un buon vino, una buona birra… però incivili
A che ora passa il servizio di spiazzamento e rimozione rifiuti di ABC?
Gianni
23 Maggio 2020 at 17:16
Un buon vino, una buona birra… però incivili
A che ora passa il servizio di spiazzamento e rimozione rifiuti di ABC❓❓❓❓
peter rei
23 Maggio 2020 at 20:32
gente zozza
Stefano
24 Maggio 2020 at 16:49
Lì ci sono le telecamere.
“Volendo”, non è difficile trovare gli incivili.
Giancarlo La Duca
26 Maggio 2020 at 5:22
Inciviltà è figlia del permessivismo.
Avete mai sentito dire: “ah io ai miei figli gli faccio fare quello che vogliono, non voglio che crescano con i tabù del questo non si può, questo non si deve fare, questo non è corretto”.
ECCO LA RADICE DI TUTTO È LÌ.