SANITA'
Sanità, nel Lazio migliorano le cure e diminuiscono le disuguaglianze. A Latina qualità buona per il 65% dell’attività
LATINA – Nel Lazio migliorano le cure, diminuiscono le diseguaglianze di accesso a livello geografico e diminuisce la mortalità evitabile, circa 960 decessi in meno per infarto. E’ il quadro descritto da Prevale 2020, il programma regionale di Valutazione del Esiti degli interventi sanitari nel Lazio presentati dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che quest’anno riporta anche gli esiti del il monitoraggio dell’impatto Covid-19 sui percorsi assistenziali. “Durante la fase di lockdown l’assistenza nel Lazio non si è fermata e sono stati effettuati 44 trapianti, a fronte di una riduzione degli accessi al pronto soccorso e all’ospedale per condizioni cliniche meno gravi, è aumentata l’offerta di interventi per il tumore alla mammella e sono diminuiti i parti cesarei”, dicono Zingaretti e D’Amato che hanno illustrato il report con i direttori del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti.
“Il rapporto dimostra come nell’ultimo anno vi sia stato un generale miglioramento degli esiti di cura nella Regione ed è anche grazie a questo straordinario lavoro che il Lazio è uscito dal Commissariamento” spiega Zingaretti. “Durante il lockdown il sistema non si è mai fermato: sono stati effettuati 44 trapianti è rimasto invariato il numero totale degli interventi di chirurgia oncologica. Sono in aumento gli interventi per il tumore maligno alla mammella (84% interventi effettuati nelle Breast Unit). Sono diminuiti anche i parti cesarei (-4.600 in meno l’anno). Da segnalare anche l’assottigliarsi delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Grazie alla nuova SDO possiamo verificare i volumi e gli esiti per singoli operatori e per singola struttura. Questo rappresenta una vera rivoluzione”. ha commentato l’Assessore D’Amato.
A LATINA: il 65% dell’attività è valutata di buona e media qualità. Si mantiene una buona qualità per quanto riguarda l’assistenza al parto e nell’area chirurgica generale e oncologica. Permane la criticità per quanto riguarda la tempestività della chirurgia per le fratture di femore.
GLI EFFETTI DEL COVID-19 – Per monitorare gli effetti sanitari collaterali della pandemia da COVID-19 è stato attivato nel Lazio e in altre regioni un progetto di rilevazione di alcuni indicatori che ha consentito di osservare nel primo trimestre del 2020 una riduzione degli accessi totali al pronto soccorso rispetto alla media dei due anni precedenti. La flessione comincia a manifestarsi nell’ultima settimana di febbraio, e alla fine del mese di marzo arriva a punte di circa il 70%.
RICOVERI – Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri sono diminuiti nel mese di marzo 2020, sia rispetto ai mesi precedenti, sia rispetto alla media dello stesso mese nei due anni precedenti. Si evidenzia una riduzione dei ricoveri per sindrome coronarica acuta a partire dal mese di marzo, con una stabilizzazione fino all’ultima settimana di aprile. La proporzione di ricoveri in UTIC e la proporzione di pazienti trattati con angioplastica entro 90’ risultano invariate fino all’ultima settimana di marzo nella quale si osserva un aumento rispetto allo stesso periodo dei due anni precedenti. Questo potrebbe indicare che la riduzione degli accessi, anche in questo caso, si sia verificata prevalentemente per i casi più gravi ai quali è stata comunque garantita una efficace assistenza.
CHIRURGIA ELETTIVA – Per quanto riguarda la chirurgia elettiva nel Lazio, il numero totale degli interventi di chirurgia oncologica effettuati nel primo trimestre 2020 non mostra variazioni rispetto ai due anni precedenti. Per quanto riguarda gli interventi per tumore maligno della mammella sono in aumento nel primo trimestre 2020 rispetto ai due anni precedenti. I ricoveri per frattura del femore sono diminuiti nel mese di marzo 2020, per poi stabilizzarsi fino alla fine di aprile.
PARTI CESAREI – Per quanto riguarda infine gli interventi chirurgici per parto cesareo risultano invariati nei primi 2 mesi del 2020 rispetto al corrispondente periodo del biennio precedente. Si osserva un andamento in riduzione fino 15% a metà aprile.
PRIMO PIANO
Al Goretti di Latina “braccialetti” ai sanitari per lanciare l’Sos in caso di aggressione
LATINA – Un dispositivo in dotazione agli operatori sanitari in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Latina consente di lanciare un rapido SOS in caso di minacce o aggressioni. La distribuzione da parte della Asl di Latina, cominciata nelle scorse ore dal Santa Maria Goretti, è stata accolta con soddisfazione dal Coina, il coordinamento delle professioni infermieristiche. “Un primo passo concreto verso una maggiore tutela del personale sanitario, troppo spesso esposto a episodi di aggressione verbale e fisica durante l’attività lavorativa”, commenta il sindacato. Si tratta di braccialetti anti aggressione, una sorta di smartwatch, “che consente di attivare un allarme immediato in caso di pericolo, inviando una richiesta di aiuto alle forze di polizia. Una soluzione tecnologica che punta a ridurre i tempi di intervento e a rafforzare la sicurezza nei reparti più esposti, come il pronto soccorso, spesso segnato da sovraffollamento e tensioni”.
La distribuzione sarà poi estesa a operatori e dirigenza del Dipartimento di Salute Mentale e ai pronto soccorso di tutti i presidi della Asl di Latina.
Il sindacato ricorda di essere intervenuto più volte negli ultimi mesi, chiedendo l’adozione urgente di misure preventive e strutturali. Il tema era stato portato all’attenzione anche delle forze di polizia nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Latina Vittoria Ciaramella dopo la segnalazione arrivata dal segretario del Coina Latina, Alessandro Britolli (in foto), di un grave fatto avvenuto a ottobre.
«Prendiamo atto con soddisfazione – sottolinea il Coina – che, a seguito delle nostre segnalazioni, gli organi competenti e l’azienda sanitaria hanno risposto con un’azione concreta. La tutela della sicurezza degli operatori sanitari non è più rinviabile».
«Il braccialetto anti aggressione – evidenzia ancora Coina – non è la soluzione definitiva, ma rappresenta un segnale importante di attenzione verso chi lavora quotidianamente in condizioni di forte pressione e rischio. Ora è necessario proseguire su questa strada con interventi strutturali contro il sovraffollamento dei pronto soccorso e con un rafforzamento della presenza di sicurezza».
Il Coordinamento Infermieristico Autonomo ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza in ospedale, affinché episodi analoghi non si ripetano e venga garantito il benessere di tutti gli operatori sanitari.
PRIMO PIANO
Attivato il fast track oculistico all’ospedale di Fondi
FONDI – E’ stato attivato a Fondi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” diretto dalla dott.ssa Monica Iorio, il Fast Track oculistico già adottato in altri presidi della ASL di Latina, per la presa in carico tempestiva dei pazienti che hanno necessità di cure specialistiche. “In ambito oftalmologico, si dimostra particolarmente funzionale anche per la disponibilità di strumentazione specialistica, che consente un inquadramento clinico immediato e puntuale”, si legge in una nota aziendale.
Il servizio è operativo nei giorni di lunedì, martedì e giovedì, nella fascia oraria 12.30-13.30, ed è gestito dalla UOC di Oculistica Universitaria. I pazienti con problematiche oculari di minore entità, selezionati dal triage del Pronto Soccorso, vengono indirizzati direttamente presso l’ambulatorio di Oculistica situato al secondo piano dell’ospedale, nei locali assegnati alla UOC.
“La prospettiva – spiegano dalla ASL di Latina – è quella di ampliare progressivamente l’operatività del Fast Track, grazie alle prossime immissioni di nuovo personale sanitario, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità e capillarità del servizio. La UOC di Oculistica Universitaria, inoltre, si conferma una struttura di eccellenza non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella ricerca scientifica, come dimostrato dal Certificate Highly Cited Paper 2024–2025 ottenuto dal professor Enzo Maria Vingolo, direttore dell’UOC di Oculistica di Terracina, Fondi e Formia e docente della Sapienza – Università di Roma, per un importante contributo scientifico sulla retinite pigmentosa”.
SANITA'
L’ospedale di Fondi taglia il traguardo delle 500 nascite nel 2025
FONDI – Con la nascita di una bella bambina, alle 20:28 di venerdì 19 dicembre il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi ha tagliato il traguardo delle 500 nascite nel 2025. “Si tratta di un piccolo grande record”, dicono dal Comune comunicando la notizia. Con oltre 10 giorni di anticipo, la struttura ha superato infatti il numero di nascite dello scorso anno.
La 500esima nata a Fondi pesa 3.750 g e si chiama Alba Chiara – si legge nel post – , un bellissimo nome di buon auspicio per un reparto d’eccellenza che cresce quotidianamente nei numeri e nelle professionalità.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e dalla primaria del reparto, la dottoressa Francesca Lippa che augurano ai genitori della piccola, Valentina e Daniele, e a tutta la sua famiglia, i migliori auguri per il lieto evento, accompagnato in questo caso da un traguardo molto significativo per l’ospedale “San Giovanni di Dio”.
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