CRONACA
Incendio alla Loas di Aprilia, inchiesta della Procura e ordinanza del sindaco Terra
APRILIA – E’ stata aperta un’inchiesta sulll’incendio alla Loas di Aprilia, il sito industriale in Via dei Giardini andato a fuoco domenica sera. Un incendio domato solo a distanza di molte ore che ha impegnato vigili del fuoco e protezione civile. Occorre chiarire le cause di quanto accaduto e quantificare gli effetti negativi prodotti dalla combustione sulla salubrità dei luoghi.
Il Sindaco di Aprilia ha firmato ieri sera un’ordinanza che rende esecutive una serie di misure adottate in via precauzionale per tutelare la salute dei cittadini, in seguito all’incendio che ieri sera ha distrutto il deposito dell’azienda Loas, nella zona artigianale.
L’ordinanza recepisce le indicazioni pervenute dalla ASL nel tardo pomeriggio di lunedì.
“In attesa che le autorità sanitarie rendano pubblici i risultati delle analisi condotte nei pressi dell’area interessata, l’atto – spiegano dal Comune – dispone il divieto di raccolta, vendita e consumo di frutta e verdura, nonché tutti i prodotti di origine animale provenienti da un’area ricadente nel raggio di 2 km dalla sede dell’incendio. Allo stesso modo, è disposta la chiusura di tutti gli esercizi commerciali nelle vicinanze del deposito interessato dall’incendio.
LONTANI DALLE ABITAZIONI – L’ordinanza raccomanda anche ai residenti nella medesima zona di allontanarsi dalla propria abitazione e/o mantenere comunque chiuse le finestre, per prevenire il possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata. In via precauzionale, il Comune di Aprilia e la Pro Loco hanno anche disposto il rinvio al 2 settembre della proiezione del film “L’immortale” inizialmente programmata per domani sera.
CRONACA
Latina, mossa di judo allo studente, la Garante Sansoni: “Episodio estremamente grave, seguo la vicenda”
LATINA – La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, esprime profonda preoccupazione per la grave vicenda avvenuta presso il Liceo Scientifico Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, che vede coinvolto uno studente minorenne e un docente dell’istituto dopo la notizia che il ragazzo sarebbe stato messo a terra con una mossa di judo dal professore.
“Si tratta di un episodio estremamente grave – dichiara Monica Sansoni – che, qualora confermato nelle sue dinamiche, rappresenterebbe una ferita profonda ai principi educativi, al rispetto della persona e alla tutela dei diritti dei minori all’interno degli ambienti scolastici, luoghi che devono essere sempre sinonimo di crescita, sicurezza e protezione”. La Garante sottolinea come ogni forma di violenza, fisica o psicologica, nei confronti di un adolescente sia inaccettabile, soprattutto se proveniente da figure adulte con responsabilità educative. “La scuola deve essere presidio di legalità, dialogo e formazione. È impensabile che possano verificarsi comportamenti lesivi della dignità e dell’incolumità di uno studente”, aggiunge spiegando di seguire con attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo prioritario di garantire ogni forma di tutela al minore coinvolto e di vigilare affinché siano rispettati pienamente i suoi diritti.
“Stiamo monitorando la vicenda con la massima attenzione – prosegue Sansoni – e siamo pronti a introdurre ogni azione necessaria nell’interesse del ragazzo e della sua serenità psicofisica. È fondamentale che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabilità siano accertate nelle sedi competenti”.
La Garante rinnova infine il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, ribadendo che nessun episodio di presunta sopraffazione o abuso può essere sottovalutato, specie quando coinvolge giovani in età scolare.
CRONACA
Completamento Piazzale dei Mercanti, sopralluogo sul cantiere: più verde e meno calore urbano
Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo nell’area di Piazzale dei Mercanti per il secondo stralcio dell’intervento di riqualificazione dedicato al completamento della piazza. Presenti tecnici, progettisti e associazioni del territorio, coinvolti nel percorso di monitoraggio civico legato al Programma FESR Lazio 2021-2027. Il progetto punta a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane attraverso una trasformazione profonda della superficie: l’asfalto è stato rimosso e sarà sostituito con una pavimentazione capace di assorbire meno calore e favorire il drenaggio delle acque piovane.
L’intervento si inserisce in continuità con il primo stralcio già realizzato, mantenendo materiali, colori e scelte paesaggistiche coerenti. Il nuovo sistema consentirà di raccogliere l’acqua piovana e convogliarla nella cisterna esistente, per poi riutilizzarla nell’irrigazione del verde. Previsto anche un incremento delle alberature, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale dell’area. Le rilevazioni termiche effettuate indicano una riduzione significativa della temperatura della nuova pavimentazione, con oltre dieci gradi in meno rispetto al precedente manto asfaltato.
Attenzione anche all’accessibilità: saranno realizzati nuovi scivoli per persone con disabilità e percorsi dedicati agli ipovedenti. Inserita inoltre la predisposizione per future stazioni di ricarica per biciclette elettriche, insieme a un aumento dei posti auto compatibilmente con gli spazi disponibili.
CRONACA
Aprilia, caporalato e degrado in un’azienda agricola: attività sospesa e sanzioni per 14mila euro
Controlli mirati contro il caporalato ad Aprilia, dove i Carabinieri hanno scoperto gravi irregolarità in un’azienda agricola impegnata nella coltivazione di ortaggi. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Campoverde insieme al Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro e al Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha portato alla denuncia di due uomini, di 27 e 20 anni, accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto emerso, i lavoratori sarebbero stati impiegati approfittando del loro stato di bisogno, in condizioni ritenute degradanti, con violazioni ripetute sugli orari e sistemazioni alloggiative non idonee. Durante il controllo sono stati identificati tre lavoratori, due dei quali stranieri – originari di Mali e Burkina Faso – con uno risultato regolarmente presente sul territorio ma non assunto. Le verifiche hanno fatto emergere anche gravi carenze in materia di sicurezza: assenza della cassetta di pronto soccorso, mancanza di dispositivi di protezione individuale, ambienti non conformi e privi di servizi igienici adeguati. Alla luce delle violazioni accertate, oltre alle denunce, è scattata la sospensione dell’attività e l’applicazione della maxi sanzione per lavoro nero, con ammende complessive di circa 14mila euro. Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato un immobile in stato di abbandono utilizzato come alloggio per un bracciante, ritenuto non idoneo e in condizioni di degrado.
-
TITOLI10 ore faI quotidiani di Latina in un click – 28 aprile 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 27 aprile 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 26 aprile 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 25 aprile 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 24 aprile 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 23 aprile 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 22 aprile 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 21 aprile 2026





