SANITA'
Covid-19, 13 nuovi casi di contagio, quattro ad Aprilia. Cento tamponi a Formia
LATINA – Rispetto alla giornata di ieri, si registrano 13 nuovi casi positivi, di cui otto trattati a domicilio e cinque che hanno richiesto il ricovero. La Asl ne segnala quattro ad Aprilia, due nei comuni di Formia, Latina e Priverno, uno a Pontinia, uno a Cisterna e uno a Roccagorga.
Il totale sale a 920 casi. Gli attuali positivi sono alla cifra record di 318 dei quali 51 sono stati ricoverato in ospedale per polmoniti da Covid e altre complicanze causate dal virus. Dall’inizio della pandemia sono guarite 565 persone.
IL CASO FORMIA – Di Formia parla la sindaca Paola Villa visto che i due contagi che riguardano la città del sud pontino rischiano di creare un cluster essendosi verificati nel centro Ittico Purificato e che sono girate notizie incontrollate tanto che la Regione ha dovuto emettere un comunicato stampa: ” La notizia che sta circolando in queste ore a Formia rispetto a una presunta ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti per la chiusura di parchi e giardini pubblici in tutta la città è solo una bufala.La Regione Lazio provvederà a denunciare chiunque continui a diffondere o abbia diffuso questo tipo di notizie assolutamente false che non fanno altro che creare inutili allarmismi e seminare il panico tra i cittadini del Lazio”.
Anche l’azienda interessata nel pomeriggio ha diffuso una nota per chiarire che cosa è accadtuo: “Purtroppo abbiamo appurato – vi si legge – che girano molte informazioni sbagliate o totalmente inventate sull’accaduto. Anche noi siamo rimasti spiazzati da quanto avvenuto e ci preme fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto vi informiamo che Gianni Purificato è ricoverato allo Spallanzani ma gode di buona salute e sta mandando avanti l’azienda “virtualmente”
In quest’ultima settimana abbiamo avuto in azienda dei casi influenzali, niente che potesse far pensare al COVID-19, inoltre l’esame sierologico effettuato era risultato negativo.
Tra gli influenzati anche Gianni Purificato che Sabato 12 Settembre a causa della febbre elevata e per misura precauzionale si è fatto ricoverare. In ospedale è stato sottoposto al tampone che è poi risultato positivo. Tampone risultato positivo anche per un altro dipendente che aveva febbre alta.
I casi di COVID-19 al momento sono due. Sono state prontamente allertate le autorità sanitarie e disposta la chiusura dell’azienda (che sarà sottoposta a sanificazione) e delle altre aziende satelliti.
I dipendenti sono tutti a casa in attesa di essere sottoposti a tampone e come già comunicato dal Sindaco Paola Villa nella giornata di mercoledì mattina sarà attivo un Drive in per effettuare i tamponi, in modo da ridurre le tempistiche ed avere nel minor tempo possibile il quadro esatto della situazione.
Vi preghiamo di far girare questo messaggio – conclude La Purificato srl – in modo da smentire le fake news e le teorie visionarie dei vari haters”.
La prima cittadina rassicura che “anche se ricoverato presso lo Spallanzani di Roma, il nostro concittadino sta reagendo bene alle cure e alle terapie anti – covid”. Elevato il numero di persone coinvolte per le quali la Asl sta terminando il tracciamento. Inoltre “è stata attivata – aggiunge Villa – l’USCAR ossia Unità Speciale di Continuità Assistenziale della Regione Lazio, unità gestita e organizzata dallo Spallanzani di Roma cosicché nella giornata di mercoledì mattina si attivi un Drive in per tamponi sul territorio comunale, affinché con agilità e tempistiche ridotte si potranno eseguire un gran numero di tamponi ed avere nel minor tempo possibile il quadro esatto della situazione”.
La notizia che sta circolando in queste ore a Formia rispetto a una presunta ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti per la chiusura di parchi e giardini pubblici in tutta la città è solo una bufala.
La Regione Lazio provvederà a denunciare chiunque continui a diffondere o abbia diffuso questo tipo di notizie assolutamente false che non fanno altro che creare inutili allarmismi e seminare il panico tra i cittadini del Lazio.
APPUNTAMENTI
Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura l’amiloidosi: convegno il 29 maggio
LATINA – Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura anche l’amiloidosi, una malattia rara, in costante aumento nella popolazione soprattutto anziana, per la quale fino a poco tempo fa i pazienti della provincia di Latina dovevano spostarsi altrove per le cure. A un anno dall’apertura della struttura diretta dal professor Francesco Versaci, il punto sarà fatto in un convegno scientifico in programma nel pomeriggio del 29 maggio nell’Aula Porfiri dell’Ospedale di Latina.
“Nel corso di questo anno di attività – si legge in una nota della Asl di Latina – il Centro Cardiomiopatie ha progressivamente sviluppato competenze dedicate alla diagnosi, alla gestione clinica e al follow-up dei pazienti affetti da cardiomiopatie, con particolare attenzione all’amiloidosi cardiaca”.
CHE COSA E’ – L’amiloidosi cardiaca (sia la forma secondaria a malattie ematologiche, che quella da transtiretina) rappresenta una condizione per la quale una diagnosi tempestiva e un accesso precoce alle terapie possono incidere in maniera determinante sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei pazienti affetti.
“Per quanto riguarda l’amiloidosi da transtiretina, fino ad oggi, molti cittadini della provincia di Latina erano costretti a rivolgersi ai Centri Ospedalieri romani per accedere alla prescrizione delle terapie specifiche. Un percorso spesso complesso e gravoso, soprattutto per pazienti fragili e anziani, che oggi si avvia finalmente a cambiare grazie al riconoscimento, da parte della Regione Lazio, del Presidio Ospedaliero Santa Maria Goretti come Centro Malattie Rare per questa patologia”, spiegano dall’azienda sanitaria.
In questo contesto si inserisce l’evento scientifico dedicato all’amiloidosi da transtiretina e alla costruzione di una rete ospedale-territorio finalizzata a favorire il riconoscimento precoce della malattia e una presa in carico sempre più capillare dei pazienti con sospetto di amiloidosi. Responsabile scientifico dell’iniziativa sarà il Prof. Versaci , direttore della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti e direttore del dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl di Latina.
L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori sanitari del territorio sull’importanza del riconoscimento precoce della malattia, favorire l’integrazione tra ospedale e medicina territoriale e promuovere percorsi assistenziali sempre più efficaci per i pazienti affetti da amiloidosi. “Un importante passo avanti nell’ampliamento dell’offerta assistenziale specialistica della ASL di Latina e nella valorizzazione delle competenze professionali presenti sul territorio”, conclude la Asl.
SANITA'
Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni: percorso formativo della ASL Latina
LATINA – La Asl di Latina promuove un percorso di formazione d’eccellenza sulle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) e i traumi psicologici che colpiscono i minori migranti ( Progetto FARI 4 Lazio, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027). Un fenomeno che colpisce 600.000 donne e ragazze che vivono in Europa e portano su di sé le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. “L’MGF – ricordano dalla Asl di Latina – è riconosciuta come una violazione dei diritti umani, una forma di violenza di genere e una manifestazione di disuguaglianza strutturale tra uomini e donne. Le conseguenze di tale pratica non sono solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche, colpendo intere comunità”.
Di qui la decisione di un progetto formativo per “non lasciare soli i professionisti del territorio davanti a tale complessità”, con l’obiettivo di “creare una vera e propria comunità di pratica e di saperi per superare la logica dell’emergenza con un approccio multidisciplinare e interculturale, dando vita a percorsi strutturati di accoglienza, presa in carico, diagnosi e cura”. “La logica – si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria Locale – è offrire non solo assistenza, ma anche percorsi di prevenzione e protezione per le bambine e le minori a rischio”.
Il progetto formativo, rivolto a personale sanitario e ad operatrici e operatori in ambito sociale, educativo e dell’accoglienza, si articola in lezioni teoriche nel mese di giugno, seguite da una ricca attività sul campo, che si svilupperà da fine giugno a metà novembre 2026 per l’elaborazione pratica del percorso di continuità assistenziale. La direzione scientifica è curata dalla Dott.ssa Assunta Lombardi e dal Dott. Arcangelo Maietta. “Con questo progetto, la Asl di Latina riafferma il proprio impegno in prima linea per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la costruzione di una sanità sempre più equa, inclusiva e vicina alle persone più fragili”.
SANITA'
Salute, il truck della Asl di Latina a Maenza, Pontinia e Sabaudia per esami e consulenze
LATINA – La Asl di Latina lancia la nuova campagna itinerante di prevenzione gratuita in programma dal 25 al 30 maggio. A bordo di un truck sanitario attrezzato, l’Azienda Sanitaria pontina porterà screening gratuiti, esami e attività di counseling direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio delle patologie croniche, incrementare l’adesione agli screening oncologici e diffondere la cultura dei corretti stili di vita, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure.
L’ambulatorio mobile sarà attivo nelle seguenti date e località, dalle ore 9 alle 16.30:
– 25 – 26 maggio: Maenza-Roccagorga, presso il Campo Sportivo Cacciotti;
– 27 maggio: Pontinia, Piazza Roma;
– 28 maggio: Sabaudia, Piazza del Municipio;
– 29 – 30 maggio a Sabaudia nella frazione di Bella Farnia, in questo caso per intercettare la folta comunità di lavoratori migranti Sikh impiegati nel settore agricolo pontino.
In tutte le tappe si potranno effettuare la misurazione della pressione arteriosa, di glicemia, colesterolemia, calcolo Indice di Massa Corporea (BMI); avere consulenza per indicazione e promozione sui corretti stili di vita (sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol); effettuare Mammografia, HPV/PAP Test; e ancora, consegna della provetta per ricerca sangue occulto nelle feci; informazioni e prenotazione vaccinale dell’età adulta.
L’accesso agli screening oncologici (PAP Test, HPV – HR Test, Mammografia e Colon Retto) è targettizzato per fasce d’età e intervalli temporali dall’ultimo controllo: PAP Test: persone da 25 a 29 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi tre anni; HPV – HR Test: persone dai 30 ai 64 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi cinque anni; Mammografia: persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni; Colon Retto (sangue occulto): persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni.
L’attività – spiegano dalla Asl in una nota – risponde agli obiettivi del Piano Aziendale della Prevenzione ed è il frutto del lavoro sinergico tra le Strutture Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) “Prevenzione e Promozione della Salute”, “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” della ASL Latina.
-
TITOLI18 ore faI quotidiani di Latina in un click – 29 maggio 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 28 maggio 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 27 maggio 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 26 maggio 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 25 maggio 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 24 maggio 2026
-
TITOLI7 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 23 maggio 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 22 maggio 2026







