SANITA'
Tampone rapido, nel Lazio tavolo tecnico per abilitare i laboratori privati
LATINA – Al Goretti di Latina sono già arrivati, ma l’uso che se ne può fare è ancora limitato. Sono i test antigenici rapidi (o tampone rapido) per l’identificazione dell’antigene del virus SARS CoV-2. I medici di medicina generale non sono sono ancora abilitati a prescriverli.
TAMPONE RAPIDO NEI LAVORATORI PRIVATI – Un passo in avanti invece è stato fatto per consentirne l’utilizzo ai laboratori privati. Si è svolto il tavolo tecnico presso la Direzione regionale Salute dando di fatto il via all’emanazione della prossima direttiva “per procedere all’abilitazione al test rapido antigenico delle strutture sanitarie private autorizzate all’esercizio per l’attività di diagnostica di laboratorio con settori specializzati per microbiologia virologia e immunologia nel rigoroso rispetto delle procedure di contenimento, del corretto utilizzo dei dpi, e nella garanzia di percorsi separati, sul modello di quanto già accade per i test sierologici”, si legge in una nota.
LA TARIFFA CALMIERATA – Il test costerà 13,94 euro (tariffa calmierata). In caso di positività al test dovrà essere eseguito il tampone molecolare presso i drive-in regionali, muniti del referto di positività al test antigenico, di tessera sanitaria e ricetta dematerializzata, così come avviene già oggi per i test sierologici. “Tale metodologia – spiegano dall’assessorato regionale alla Sanità – consentirà di ampliare la rete di testing per screening consentendo di recarsi presso le strutture private abilitate con oneri a carico dell’utente. Rimane gratuita e quindi a carico del Servizio sanitario regionale tutta l’attività nei drive-in e nella rete Coronet sia per i test rapidi antigenici che per i tamponi molecolari. Inoltre si sta completando la gara assieme alla Regione Veneto per acquisire un milione di test rapidi antigenici da utilizzare nell’attività di screening soprattutto nelle scuole”.
A proposito di questo, oggi, da Rieti, il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha assicurato che entro fine mese “saranno disponibili i test salivari che si stanno testando all’Istituto Nazionale di malattie infettive”.
SANITA'
Guardia medica turistica a Borgo Sabotino dal 10 agosto, Noi Moderati: “Accolta nostra proposta”
LATINA – Dal 10 agosto sarà operativa presso la Casa della Comunità di Borgo Sabotino, la guardia medica turistica. “Un risultato importante per residenti e turisti che dà seguito alla proposta avanzata da Noi Moderati”, sottolinea il consigliere comunale Emiliano Licata che aveva presentato un emendamento.
“Il nostro obiettivo – spiega Emiliano Licata – è quello di garantire un servizio che, negli anni, è stato più volte richiesto da residenti, operatori balneari e migliaia di turisti che scelgono il mare di Latina. Desidero, a nome di tutto il gruppo consiliare di Noi Moderati, rivolgere un sincero ringraziamento alla dott.ssa Francesca Romana De Angelis, Direttrice del Distretto 2 dell’ASL di Latina e naturalmente al Direttore Generale della Asl, la dott.ssa Sabrina Cenciarelli, per la disponibilità dimostrata e per aver condiviso la necessità di dare una risposta rapida al territorio. Allo stesso modo riconosciamo il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale e dalla Croce Rossa Italiana che, grazie all’impegno e alla disponibilità dei Presidente del Comitato di Latina, Lorenzo Munari, metterà a disposizione un medico e un infermiere per tutta la durata del servizio. Il progetto – aggiunge il dott. Licata – sarà interamente finanziato dal Comune di Latina e costruito attraverso una proficua collaborazione tra istituzioni”.
Dal 10 al 24 agosto, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, nei locali della Casa della Comunità di Borgo Sabotino, sarà dunque operativo un presidio sanitario destinato a fornire assistenza ambulatoriale ai cittadini e ai numerosi turisti presenti sul litorale.
“Non si tratta semplicemente di aprire un ambulatorio estivo – aggiunge ancora il consigliere comunale di Noi Moderati, Emiliano Licata – ma significa offrire un punto di riferimento sanitario a chi, fino ad oggi, per una prestazione non urgente era spesso costretto a rivolgersi ai medici di medicina generale del borgo, a cui va il nostro ringraziamento per il grande lavoro svolto in questi anni, o addirittura al Pronto soccorso con un inevitabile aggravio per il sistema dell’emergenza. Ridurre gli accessi impropri significa migliorare l’organizzazione sanitaria e garantire risposte più rapide a tutti”.
Secondo Noi Moderati, la scelta della Casa della Comunità di Borgo Sabotino è particolarmente significativa anche dal punto di vista strategico visto che la vicinanza con la Marina consente di intercettare il maggiore flusso di presenze estive, assicurando un servizio facilmente accessibile sia ai residenti sia ai visitatori.
“Questo risultato dimostra che quando la politica ascolta il territorio, dialoga con le istituzioni e presenta proposte concrete, i risultati arrivano. Il nostro emendamento nasceva proprio da questa convinzione – conclude Licata – rafforzare i servizi in un periodo dell’anno in cui la popolazione del litorale cresce in maniera significativa e la domanda di assistenza aumenta di conseguenza”.
SANITA'
Ausiliari Asl, accordo raggiunto tra vecchi e nuovi gestori: riassorbiti i 189 lavoratori
LATINA – “Si chiude positivamente una delle vertenze più delicate degli ultimi mesi nel settore dei servizi sanitari della provincia di Latina. Il cambio di appalto del servizio di ausiliariato nei presidi ospedalieri dell’ASL pontina si conclude infatti senza alcuna perdita occupazionale: tutti i 189 lavoratori saranno riassorbiti, mantenendo inalterate le condizioni economiche e normative maturate negli anni”. Lo comunica in una nota il sindacato Clas che con le altre sigle sindacali ha raggiunto l’accordo, al termine del confronto con le aziende coinvolte nel passaggio dalle società Nova Società Cooperativa e Dussmann Servizi che gestivano l’appalto, alle aziende Euro&Promos, Formula Servizi e Consorzio Stabile Bacnet Facility.
“Proprio la fase di transizione rappresentava il momento più delicato della vertenza. L’obiettivo – spiegano dal l Sindacato CLAS – era quello di scongiurare qualsiasi ricaduta occupazionale e impedire che il cambio di gestione si traducesse in una riduzione dei diritti o delle retribuzioni del personale. Il risultato raggiunto va esattamente in questa direzione: nessun esubero, piena continuità occupazionale e salvaguardia integrale del trattamento economico e normativo per tutti i 189 lavoratori interessati”.
La trattativa è stata seguita dal Segretario Generale del Sindacato CLAS Davide Favero, insieme alle rappresentanti sindacali aziendali Nalin e Sarra, che hanno accompagnato tutte le fasi del confronto fino alla sottoscrizione dell’intesa.
“Quello raggiunto è un accordo importante che mette al centro il lavoro e la dignità delle persone”, dichiara Davide Favero, Segretario Generale del Sindacato CLAS. “Nei cambi di appalto il rischio è sempre quello che siano i lavoratori a pagare il prezzo delle nuove assegnazioni. In questa occasione, invece, siamo riusciti a garantire la piena continuità occupazionale, preservando tutti i 189 posti di lavoro e confermando integralmente le condizioni economiche e contrattuali. È un risultato frutto di una trattativa seria, che dimostra come il dialogo sindacale possa produrre tutele concrete quando si affrontano con determinazione le criticità. Ringrazio le RSA Nalin e Sarra per il lavoro svolto al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori durante tutta la vertenza.”
Per il Sindacato CLAS la firma dell’accordo rappresenta “un passaggio fondamentale non solo per la tutela dell’occupazione, ma anche per garantire continuità a un servizio strategico all’interno degli ospedali della provincia di Latina”. “L’organizzazione sindacale – si legge in una nota -continuerà a monitorare l’avvio del nuovo appalto affinché gli impegni assunti vengano pienamente rispettati e il passaggio tra le aziende avvenga senza criticità per il personale e per il servizio reso alla sanità pubblica”.
ATTUALITA'
Il pronto soccorso pediatrico del Santa Maria Goretti diventa fiabesco: umanizzato grazie ad Alessia e i suoi Angeli
LATINA – Il Pronto Soccorso pediatrico dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si trasforma grazie all’Associazione Alessia e i suoi Angeli APS che ha finanziato un progetto di umanizzazione, inaugurando oggi uno spazio immersivo ispirato al mondo marino.
L’obiettivo è alleviare la paura per offrire ai bambini un’esperienza meno traumatica possibile quando hanno bisogno di assistenza sanitaria. “Pareti artistiche, pannelli decorativi e un’ambientazione fiabesca accompagneranno i piccoli pazienti in un acquario ricco di colori, pesci e creature marine, con l’obiettivo di rendere meno traumatico il tempo trascorso in ospedale”, spiegano dalla onlus che ha già finanziato progetti analoghi, come quello che ha rivitalizzato a misura di bambino gli spazi del Centro Vaccinazioni della Asl.
Al microfono di Antonella Melito, che ha visitato per noi la struttura, la soddisfazione del professor Riccardo Lubrano primario del reparto di Pediatria e Neonatologia

“Particolarmente significativo è stato il percorso che ha portato alla scelta del tema grafico. L’ambientazione è infatti il risultato di un contest che ha coinvolto le scuole della città di Latina e i cittadini attraverso i social network. Sono stati proprio i bambini, insieme alla comunità, a scegliere l’acquario come scenario del nuovo Pronto Soccorso Pediatrico, rendendo il progetto ancora più partecipato e condiviso”, ha spiegato il presidente dell’Associazione Alessandro Mastrogiovanni
Il progetto non finisce qui dal momento che in collaborazione con il Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile della Sapienza l’esperienza diventerà interattiva grazie alla realtà aumentata: “La mascotte del percorso, un simpatico pesciolino, prenderà vita grazie a un QR Code, consentendo ai piccoli pazienti di vivere un’esperienza digitale immersiva durante l’attesa e il percorso di cura”, aggiungono dalla Onlus.
Jacopo Trillò, docente di Ingegneria del Polo Pontino della Sapienza
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Sergio Sacchetti
17 Settembre 2020 at 17:37
7 ore di attesa in macchina con un bambino di 18 mesi.. per un tampone al goretti……ma de che volete parla………