SANITA'
Covid-19, la Asl: “Fase drammatica, lavoriamo sodo e pretendiamo rispetto”
LATINA – “La pandemia COVID-19 si trova nel pieno della seconda ondata così drammatica da superare, per complessità e numeri in gioco, quella precedente sebbene, allo stato, il numero dei decessi sia significativamente inferiore”. Lo scrive in una nota la Direzione Generale della Asl di Latina spiegando punto per punto la situazione attuale e le difficoltà quotidiane che si incontrano in una gestione che riguarda da una parte i pazienti e dall’altra la logistica con il Goretti che nelle prossime ore diventerà nuovamente ospedale-Covid. Questa mattina sono stati persino tolti i banchi dalla cappella dell’ospedale per far posto ai letti di chi non ha ancora un posto nei reparti, ma che per le condizioni di salute va ricoverato.
Riportiamo dunque integralmente qui il comunicato.
LA NOTA – “La complessità della situazione deriva anche dall’evidenza che, rispetto alla fase precedente, i sistemi sanitari devono agire in un contesto aperto che, inevitabilmente, favorisce la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 ma, al tempo stesso, mantenendo attivi tutti i servizi allo scopo di evitare che le persone affette da patologie no COVID vengano nuovamente poste nella condizione di una sospensione inaccettabile delle cure.
Successivamente al periodo di lockdown, l’Azienda ASL di Latina si è trovata nella necessità di ripristinare gradualmente i servizi, territoriali ed ospedalieri, ha recuperato le prestazioni ambulatoriali “sospese” nella fase di chiusura a tempo di record senza proclami, ma chiedendo ai professionisti uno sforzo senza precedenti. I reparti del Goretti, originariamente Ospedale COVID, sono stati progressivamente riaperti in un contesto di forte criticità per la compresenza, in ospedale, di pazienti COVID e no COVID. Forse ad alcuni sfugge cosa ha significato questo per assicurare servizi adeguati e sicurezza.
Nel periodo estivo, si è assistito ad un vero e proprio “tana liberi tutti”, le regole di prevenzione individuale sono state dimenticate frettolosamente generando quel pericoloso abbassamento della guardia di cui oggi paghiamo le conseguenze in termini di numero e diffusione dei contagiati. A chi ritiene che la situazione non sia drammatica, atteso che gran parte dei positivi sono asintomatici, si suggerisce di fare una visita ai reparti COVID per comprendere appieno che il virus non si è affatto indebolito. Se durante il lockdown, al Goretti si è arrivati a punte di pazienti ricoverati contemporaneamente fino a 80-85, in questo momento il numero è salito superando abbondantemente quota 100 in un ospedale che, in effetti, non è stato integralmente dedicato a COVID.
Questo risultato va ascritto alla capacità di riconvertire, di nuovo a tempo di record, reparti interi per rendere disponibili posti letto per pazienti COVID in misura anche superiore a quanto stabilito nelle ordinanze della Regione Lazio. I nostri professionisti stanno compattando di nuovo le squadre, rinunciando a ferie e congedi, per essere ancora in prima linea ed assicurare l’assistenza ai malati.
Sul fronte diagnostico, l’ASL di Latina, sempre senza proclami e lavorando sodo, ha riorganizzato i drive-in introducendo per prima nel Paese il sistema di prenotazione e rendendo “normale” l’effettuazione dei tamponi quando altrove ciò richiedeva ore e ore di attesa. Il sistema di telemonitoraggio dei pazienti positivi a domicilio prosegue con risultati che vengono sottolineati a livello nazionale. A seguito dell’attivazione di cluster presso strutture residenziali, si procede sistematicamente ad introdurre la telemetria, anche in questo caso unica esperienza del Paese, nelle realtà interessate consentendo, in termini concreti, di intercettare i peggioramenti delle condizioni cliniche degli ospiti con quell’anticipo che spesso rappresenta il fattore che può fare la differenza tra la morte e la sopravvivenza.
A seguito di uno sforzo di questa natura, realizzato in tempi brevissimi e con largo anticipo rispetto ad altre realtà, ottenuto in un contesto in cui le risorse a disposizione, nonostante l’enorme disponibilità mostrata dai nostri professionisti, hanno comunque un limite invalicabile, è stupefacente osservare come qualcuno mostri sorpresa o sdegno segnalando le inevitabili situazioni di difficoltà che un’organizzazione affronta in un momento così drammatico e complesso.
Situazioni difficili ce ne sono e ce ne saranno altre sia nelle prossime settimane, sia nel periodo invernale. Le situazioni difficili, creano disagi nelle persone, sia nei professionisti sia nei pazienti. Non serve a tanto stigmatizzare in modo drammatico queste situazioni serve, invece, mettersi a disposizione e cercare di dare un contributo positivo per la risoluzione dei problemi. Quella contro la SARS-CoV-2, per chi non lo avesse ancora compreso, è una guerra vera e propria e, in guerra, i disertori non servono. Nessuno di noi vuole essere ringraziato per quello che si sta facendo, in definitiva questo è il nostro lavoro. Ma il rispetto, questo lo pretendiamo”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Partita nel Lazio la campagna vaccinale: a disposizione un milione e 380mila dosi
LATINA – È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza con la distribuzione che raggiungerà progressivamente i vari punti di erogazione entro oggi 10 ottobre. A disposizione, un milione e 380mila dosi di vaccino, con un eventuale possibile incremento se si renderà necessario.
La campagna – ricordano dalla Regione – è rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza. La Regione Lazio mette a disposizione una importante rete di punti di erogazione, capillarmente distribuita su tutto il territorio, a garantire la massima prossimità al cittadino.
La parte più sostanziosa delle somministrazioni avverrà grazie al contributo dei Medici di Medicina Generale, cui si affiancano i Pediatri di Libera Scelta e le Farmacie di Comunità, ma le dosi saranno disponibili anche nei Centri vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere, i Policlinici e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, insieme con le Residenze Sanitarie Assistenziali e le Case di Cura per la lungodegenza sotto la supervisione delle ASL competenti.
“Si tratta di una capillare mobilitazione sulla base di 140 centri vaccinali gestiti dalle ASL, oltre alla partecipazione di circa 3mila e 700 medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta, 700 farmacie e 35 grandi strutture ospedaliere”, i numeri forniti dalla Regione Lazio.
La vaccinazione è come sempre raccomandata prioritariamente per gli over 60, i bambini fino a 6 anni compiuti, le donne in gravidanza, gli ospiti delle strutture per lungodegenti e le persone con elevata fragilità di tutte le età, in particolare i soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, gli operatori sanitari e sociosanitari, i donatori di sangue e le persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Nella Asl di Latina, per qualsiasi chiarimento è attivo l’indirizzo email dedicato: vaccinazionidipprev@ausl.latina.it.
I punti di erogazione si trovano presso le principali sedi territoriali della ASL di Latina:
A LATINA, il Dipartimento di Prevenzione – Piazzale Granato 37, c/o CC Le Corbusier, scala C, II piano.
Ospedale S.M. Goretti – Ingresso ospedale, via Canova (lato Pronto Soccorso).
(Per le sedi di Latina, Aprilia, Cisterna, Priverno e Sezze è attivo il numero unico di riferimento: 0773/6556850).
APRILIA – Via Giustiniano, c/o Casa della Salute.
CISTERNA DI LATINA – Via Monti Lepini snc, c/o Poliambulatorio.
PRIVERNO – Via Madonna delle Grazie 20, c/o Casa della Salute.
SEZZE – Via San Bartolomeo, c/o Casa della Salute.
TERRACINA – Via Don Orione 8 – Tel. 0773/708403.
FONDI – Via San Magno snc, c/o Ospedale San Giovanni di Dio (piano -1, stanza 22) – Tel. 0771/505037.
FORMIA – Via Appia lato Napoli, c/o Ospedale Dono Svizzero (poliambulatori, stanza 13) Tel. 0771/779582.
SANITA'
Salute Globale, Matteo Lodo testimonial della giornata di prevenzione promossa dalla Asl di Latina a Terracina
TERRACINA – Sabato 17 ottobre 2026, in piazza Mazzini a Terracina, dalle ore 10 alle 17, si terrà la manifestazione “Salute Globale: prevenire, conoscere e partecipare per una Comunità più sana”, organizzata dalla Asl di Latina in collaborazione con il Comune di Terracina.
Una intera giornata di visite gratuite, screening, stand informativi, dimostrazioni di manovre salvavita e attività fisica. Un programma ricco e composito che si svolgerà in diversi stand, nel poliambulatorio mobile della Asl Latina e in un media corner. L’obiettivo è promuovere la cultura della prevenzione in tutte le sue forme, la cura della salute nell’ottica “one health” e il benessere psicofisico.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e del Sindaco di Terracina, Arch. Francesco Giannetti. Saranno presenti, inoltre, autorità e rappresentanti istituzionali del territorio.
Testimonial della manifestazione sarà Matteo Lodo, canottiere delle Fiamme Gialle vincitore della medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 e di Tokyo nel 2020, con all’attivo anche due ori ai Mondiali del 2015 e 2017 e un oro agli Europei nel 2017.
In piazza saranno presenti anche molte associazioni e volontari del terzo settore che prenderanno parte alle attività: Andos – comitati di Fondi e Latina, Avis provinciale di Latina, Avo sezioni di Latina e Terracina, Coldiretti Latina, Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, Isde Latina, Associazione culturale “I Malasanità”, Le Capricciose Odv, Lilt Latina, Lions Club – Host di Latina, Terracina e Sabaudia-San Felice, Associazione “Maestri di Yoga della Breast Unit”, Associazione “Qua la Zampa”, Associazione “Teniamoci per mano”, Uisp Sport per Tutti – sezione di Latina, Up&Clown Odv. A supporto dell’iniziativa ci saranno anche gli studenti dei corsi di laurea delle Professioni Sanitarie dell’Università Sapienza Polo Pontino.
Tutta la popolazione è invitata ad accedere ai programmi di prevenzione e agli esami gratuiti. Non è necessaria la prenotazione.
Il programma completo della manifestazione sarà diffuso nei prossimi giorni.
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Cardiologia interventistica, al Congresso GISE intervento innovativo eseguito in diretta dalla sala operatoria del Goretti
LATINA – La Cardiologia dell’ospedale Goretti di Latina fa scuola al Congresso GISE Lazio 2026, appuntamento dedicato alla cardiologia interventistica e alle più avanzate tecniche di trattamento percutaneo delle patologie cardiovascolari, che si è svolto a Roma il 29 e 30 settembre.
L’equipe guidata dal primario, professor Francesco Versaci, ha eseguito un intervento chirurgico che è stato trasmesso in diretta nel corso della sessione dedicata alla prevenzione dell’ictus. Si è trattato di una procedura di chiusura (sutura) percutanea dello spazio di comunicazione tra i due atri del cuore che in alcuni pazienti può favorire il passaggio di emboli verso il circolo arterioso ed essere associato ad alcuni eventi ischemici cerebrali. La tecnologia utilizzata, NobleStitch, è disponibile attualmente solo in pochi centri tra cui Latina. La trasmissione in diretta dal laboratorio di Emodinamica di Latina ha consentito agli specialisti presenti al Congresso di seguire e discutere in tempo reale le diverse fasi della procedura, rappresentando anche un importante momento di confronto scientifico e formativo.
Al tavolo operatorio, con il prof. Francesco Versaci, Direttore della UOC UTIC, Emodinamica e Cardiologia del Goretti, c’era anche il prof. Achille Gaspardone, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma e tra i maggiori esperti italiani nell’impiego di questa tecnologia.
“Diversi pazienti sono già stati trattati con questa metodica nel presidio ospedaliero del capoluogo pontino – spiegano dalla Asl di Latina – nell’ambito di un più ampio percorso di eccellenza ormai consolidata della Cardiologia del Santa Maria Goretti, che negli anni ha sviluppato competenze avanzate nei diversi settori della cardiologia interventistica, affiancando all’elevato volume di attività clinica l’introduzione di tecnologie innovative e la collaborazione con specialisti e centri di riferimento nazionale. L’evento conferma il ruolo della Cardiologia della ASL Latina come realtà di riferimento nel panorama della cardiologia interventistica, capace di coniugare esperienza consolidata, innovazione tecnologica e personalizzazione delle cure nell’interesse dei pazienti”.
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