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Pantanaccio, Cristiano Lui scrive a Valletta: “Parla di noi senza sapere. Io qui non l’ho mai visto”

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LATINA – Riceviamo e pubblichiamo, perché utile alla comprensione di alcuni fatti cittadini, la lettera aperta che il presidente dell’Associazione Pantanaccio, una delle più attive nella gestione condivisa dei beni comuni a Latina, ha deciso di scrivere al consigliere comunale Vincenzo Valletta sulle attività che si stanno svolgendo nel quartiere. L’esigenza nasce dopo i  numerosi interventi che l’esponente della Lega ha fatto sul quartiere.  Cristiano Lui ripercorre e racconta una storia di cittadinanza attiva che ha coinvolto fino ad oggi  53 famiglie, tutte radicate nella zona e si toglie qualche sassolino: “Mia nonna  – scrive – ha scavato a mano le fondamenta della nostra casa, una delle prime di questo quartiere. Io qui ci sono nato e cresciuto e lei non l’ho mai vista”.

LA LETTERA – 

Gentile Consigliere Valletta,

la ringrazio per l’interessamento nei confronti del nostro quartiere.

Da diverso tempo la leggiamo sulla stampa locale dove lei afferma di essere interpellato da abitanti del quartiere, per contro, scrive notizie che contengono imprecisioni macroscopiche. Mi domando come sia possibile.

Mi preme chiarirle che il nostro rapporto con l’amministrazione comunale inizia nel 2017, quando con una serie di abitanti del quartiere abbiamo deciso di costituire un’associazione di quartiere aperta a tutti. Le precisiamo questo perché è evidente da ciò che scrive che non conoscere né i numeri della nostra associazione, né la storia. Infatti l’associazione rappresenta  per ora 53 famiglie del quartiere ed è in forte espansione, infatti i numeri aumentano mensilmente.

La mia casa è stata la prima ad essere costruita dopo i poderi e mio nonno è stato uno dei muratori che hanno lavorato per la costruzione di Piazza Del Popolo, della Chiesa di San Marco, ecc.. Mentre mio nonno lavorava in “Città”, mia nonna scavava a mano le fondamenta di casa. Purtroppo è venuta a mancare dieci anni fa, altrimenti le avrebbe potuto raccontare lei stessa. Le scrivo questo perché più volte le ho sentito dire che lei “sarebbe cresciuto nel quartiere”, io ci sono nato e cresciuto non l’ho mai vista, il mio ricordo delle scuole superiori mi porta a lei, ma soltanto nei corridoi dell’Istituto scolastico Salvemini.

Consigliere Valletta, durante la chiusura dell’asilo di via Pantanaccio scriveva che l’amministrazione comunale non stava facendo nulla per la sua riapertura, mentre noi eravamo consapevoli che quello che l’amministrazione stava facendo era evitare di iniziare un contenzioso con la ditta che aveva mal effettuato i lavori. In tal caso, conoscendo le lungaggini della giustizia Italiana, saremmo ancora con l’asilo chiuso ma con i danni di 3 anni di pioggia.

Per quanto riguarda il progetto “i Pianeti”, lei essendo stato presente alla riunione che abbiamo appoggiato il 17 luglio scorso al bar V&B, ha potuto constatare che non eravamo proprio “quattro gatti”.

Forse anche su questo è poco informato, la aggiorno: vista la mole di opposizioni prodotte dalla nostra associazione e da altri abitanti della zona, la materia sarà trattata in un consiglio comunale. E su questo abbiamo avuto – su loro richiesta –  il 3 Agosto 2020 un incontro in comune con il Sindaco, l’Assessore Castaldo ed altri rappresentanti della maggioranza. Quindi non è vero che l’amministrazione non risponde alle richieste dei cittadini.

Vogliamo  precisare che non è vero che LBC si sia accorta di noi in questo momento, vicino alle elezioni, come lei vorrebbe insinuare. Ci rapportiamo con l’amministrazione dall’inizio della nostra storia, e diversi sono stati gli interventi e gli incontri anche con il Sindaco stesso.

L’intervento sugli argini del canale delle acque medie è stato oggetto di un nostro Esposto  in Procura della Repubblica del luglio del 2018.

Abbiamo partecipato più volte con piacere all’iniziativa “PULIAMO IL MONDO”, perché il nostro quartiere è la nostra casa e ci piace vederlo pulito.

La consigliera Isotton, ha sposato subito la nostra voglia di creare un AMBIENTE SANO intorno a noi, e ci siamo trovati da sempre all’unisono con tutte le iniziative proposte da lei e da noi.

Insieme abbiamo bonificato degli accampamenti abusivi, ed insieme siamo riusciti a far portare via montagne di calcinacci che venivamo scaricati all’interno di un sito industriale dismesso. Le sue risposte sono concrete e veloci sempre.

Dovremmo avere anche qualche copia del calendario che l’Associazione ha stampato nel 2018, ci piacerebbe fargliene omaggio! Così da farle conoscere un po di storia della zona.

Abbiamo raccolto foto e racconti della zona a partire dal 1928, una storia , che siamo fieri di raccontare, e di far conoscere.

Il mio lavoro mi porta a viaggiare molto e a conoscere moltissime realtà all’estero, realtà che vorrei condividere con i miei vicini di casa, con gli amici di sempre del mio quartiere e con loro realizzarle. Tra l’altro le posso assicurare che all’estero, e anche al Nord d’Italia (che frequento settimanalmente), le associazioni come la nostra sono una realtà consolidata.

Ora se per lei è poca cosa “prendersi cura” del proprio quartiere dando “due pennellate” di vernice alle cose comuni, francamente è affar suo! Tra l’altro, abbiamo avuto la collaborazione, nella manutenzione del ponte di legno, anche dell’associazione Alpini di Latina; non crediamo sia carino leggere quello che ha scritto anche per una forma di rispetto del loro operato.

Ma la prego, prima di scrivere o far scrivere su di noi, si documenti e si informi.

Il Presidente dell’Associazione Quartiere Pantanaccio 2017-APS

Cristiano Lui

4 Comments

4 Comments

  1. Alfredo De Santis

    4 Novembre 2020 at 17:16

    Bravo Cristiano.
    Con tutto il cuore
    Alfredo Giovanni De Santis

  2. Davide Giorgi

    4 Novembre 2020 at 19:29

    Un associazione dovrebbe fare volontariato e no spot elettorali a favore dell’amministrazione attaccando un consigliere di minoranza che solleva problematiche relative al quartiere.
    P. S. A meno che non ci siano velleità politiche (legittime) da parte del presidente quindi è campagna elettorale

  3. Rosaria Versienti

    4 Novembre 2020 at 23:16

    Complimenti sig Cristiano ha tutta la mia stima . Mi piacciono le persone attaccate alla propria famiglia ed al quartiere. Mantenga sempre viva questa fiamma.

  4. sergio andreatta

    5 Novembre 2020 at 12:56

    E’ sicuramente, più che solo opportuno, necessario contrastare la disinformazione, specie se viene seminata da un personaggio che si ritiene “pubblico”. Non sono esattamente del Quartiere ma sono stato anche dirigente scolastico della sua Scuola d’infanzia e conosco, seppur forse solo in parte, i problemi di quel territorio. Credo pertanto che il presidente dell’Associazione Lui abbia fatto bene a precisare.

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Consorzio di Bonifica, in funzione 101 paratoie, Corbo: “Passaggio da irrigazione tradizionale a irrigazione che riguarda al futuro”

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LATINA – Sono state installate 101 delle 130 paratoie previste nel nuovo progetto del Consorzio di Bonifica per il miglioramento della gestione dell’acqua a uso irriguo. La presentazione ieri, nella Sala Nardi a Ponte Maggiore, presente l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini e con la  visita di una delle aree dove sono state recentemente installate le nuove paratoie intelligenti.

La sfida, creare sistemi futuristici per poter gestire l’acqua nel migliore modo possibile e con il minor spreco, è stata illustrata a Gr Latina dal direttore generale del Consorzio Natalino Corbo: “Raccontiamo la trasformazione delle attività irrigue, progetti innovativi che consentono la realizzazione di piccoli invasi, la distribuzione delle portate alle aziende agricole, l’irrigazione in territorio dove c’è carenza d’acqua. Insomma, progetti complessi, tutti interconnessi, la nostra prima esperienza di utilizzo dell’ intelligenza artificiale. Si tratta di processi con sistemi  informatizzati con degli algoritmi che consentono la interrelazione di questi organi idraulici e quindi un sistema avveniristico: il passaggio da un’irrigazione tradizionale a un’irrigazione che guarda al futuro”.

Succede mentre si avvicina la stagione più critica sotto il profilo della disponibilità di acqua per l’agricoltura.

Due i progetti illustrati a Ponte Maggiore: il primo, curato dall’ingegnera Enrica Felici, riguarda il distretto centrale Sisto tra Sabaudia e Terracina per l’ammodernamento di una condotta datata.

Il secondo, che abbiamo approfondito maggiormente, riguarda la resilienza alla crisi climatica in atto, con sistemi per l’irrigazione di soccorso. “Siamo riusciti ad installare e posare in opera 101 paratoie rispetto alle 130 previste in progetto, e non appena riprenderanno i lavori lo porteremo a termine, entro febbraio del 2027  – spiega l’ingenera Aurora Nardecchia – . In realtà queste paratoie vanno in auto apprendimento, ovvero in base alla richiesta che viene dal campo, quindi dalle utenze, in base anche alle manovre che vengono effettuate in campo. Sono in grado di auto apprendere e autoregolarsi e quindi gestire nel miglior modo possibile la ricorsa attraverso dei bacini automatizzati, attraverso il telecontrollo e l’automazione. Alla base di tutto ciò, c’è un’intelligenza artificiale applicata, quindi è un sistema proattivo, è sicuramente un’innovazione dal punto di vista dell’efficientamento nel campo dell’irrigazione”.

Le paratoie sono in funzione, ma per questa stagione non è ancora attiva la gestione da remoto, e vengono manovrate manualmente. Il prossimo passo sarà dunque quello più importante. Le aree interessate sono il distretto Linea e il distretto Latina Nord, come ha spiegato a Gr Latina, Aurora Nardecchia.

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Riprese al Circeo: Richard E. Grant gira un documentario sul viaggio di Ulisse

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Il territorio pontino torna sotto i riflettori internazionali. Tra Sabaudia, San Felice Circeo e Fossanova sono state girate le riprese di una serie documentaria in quattro episodi per Channel 4, dedicata al viaggio di Ulisse tra storia, mito e paesaggi del Mediterraneo. A guidare il racconto è l’attore britannico Richard E. Grant, volto noto del cinema internazionale, che ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo della provincia di Latina, valorizzandone il legame con la tradizione classica. Le riprese hanno coinvolto in particolare Sabaudia, San Felice Circeo e l’area di Abbazia di Fossanova, confermando l’attrattività del territorio per le produzioni audiovisive internazionali. Un progetto che si inserisce in una strategia più ampia di promozione culturale e turistica, sostenuta dalle amministrazioni locali e dagli enti del territorio. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento della provincia di Latina come location privilegiata per cinema e televisione, con ricadute concrete sul piano economico e occupazionale. Fondamentale anche il ruolo del Parco Nazionale del Circeo, che ha ospitato parte delle riprese, contribuendo a raccontare un patrimonio ambientale unico, in equilibrio tra tutela e sviluppo sostenibile. Il legame tra il territorio del Circeo e il mito di Ulisse si conferma così una chiave narrativa potente, capace di trasformare paesaggi e storia in racconto audiovisivo contemporaneo.

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Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza

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Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.

A seguire la consegna alla sindaca del Comune di San Felice Circeo, Monica Di Cosimo, della medaglia al Valor Militare, per l’attività partigiana, alla memoria di Dante Calisi, con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia mitraglieri di stanza sull’isola di Lero, dopo l’8 settembre obbediva fedelmente agli ordini dei superiori, partecipando con i suoi dipendenti all’affondamento di una unita da sbarco tedesca presso la via di Blefouti e collaborando con le Forze alleate, a rischio della propria vita, dimostrava in 52 giorni di lotta a difesa dell’isola, sprezzo del pericolo e alto senso del dovere. Dopo la resa veniva barbaramente assassinato dai nazisti, pagando cosi con la morte la sua dedizione alla Patria. Lero (Grecia), 8 settembre – 17 novembre 1943”.

Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:

A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.

Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

 

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