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CRONACA

Due donne mettono a soqquadro il Pronto Soccorso di Aprilia: struttura chiusa e due infermiere medicate

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APRILIA – Ritengono di non ricevere sollecita a assistenza per un parente e ribaltano il Pronto soccorso di Aprilia. Il risultato: la struttura è stata chiusa per tutta la mattina e due infermiere di 26 e 42 anni sono diventate pazienti dopo essere state colpite a calci e pugni, coperte di insulti. E’ accaduto domenica mattina e sull’episodio sono in corso ulteriori approfondimenti dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia intervenuti sul posto. I militari hanno denunciato madre e figlia di 73 e 46 anni.

Stigmatizza l’accaduto il sindaco Terra che in un post condanna nettamente il comportamento delle due donne anche “a nome della città” e  in merito alla chiusura del pronto soccorso conseguente all’aggressione alle operatrici in servizio, rimarca: “La violenza non risolve, ma aggrava sempre le situazioni”

IL POST  DEL SINDACO- “Questa mattina il pronto soccorso della Clinica Città di Aprilia è stato messo letteralmente sottosopra da due donne che lamentavano ritardi nell’assistere un proprio familiare. Le due persone hanno pensato bene di risolvere una presunta criticità, “alla vecchia maniera”, aggredendo con violenza le infermiere che stavano svolgendo il proprio lavoro.
Oltre alla condanna di un’aggressione inaccettabile e assolutamente non giustificabile (condanna che esprimo a nome dell’intera Città), vorrei sottolineare questo curioso aspetto: i fatti gravi di questa mattina dimostrano bene come la violenza non risolva mai i problemi, ma li aggravi”.

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CRONACA

Blitz in una villa in Via Antonio Pennacchi, scoperta raffineria di coca. La sostanza era nascosta nel pellet e veniva estratta

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LATINA  – Sono due italiani, un cittadino olandese, un cittadino colombiano e un cittadino albanese, i cinque uomini arrestati a Latina dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, con la collaborazione della Compagnia Carabinieri di Anzio, della 7^ Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e del Comando Provinciale di Latina, trovati in una villa a Latina dove è stata scoperta una vera e propria raffineria di cocaina. Sono tutti accusati a vario titolo, di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti.

L’attività, che si è svolta grazie anche al supporto del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e del Nucleo Cinofili di Santa Maria Galeria, è nata da un’attività info-investigativa cui sono seguiti accertamenti sul territorio.

Nella casa su via del Lido, nel tratto di via Antonio Pennacchi, i Carabinieri hanno sequestrato 18 involucri contenenti complessivamente circa 18,2 kg di cocaina, la somma in contanti di 8.810 euro, una macchina conta-soldi, due orologi di lusso, vari gioielli e preziosi, 6 smartphone, un computer portatile, fogli manoscritti riportanti la contabilità dell’attività illecita, una pistola ad aria compressa, uno sfollagente telescopico e un taser.

I successivi e approfonditi controlli nelle pertinenze esterne dell’immobile hanno permesso di scoprire, abilmente occultata tra la fitta vegetazione, una vera e propria raffineria di cocaina. Al suo interno i Carabinieri hanno individuato un laboratorio per il taglio e il confezionamento della droga, allestito con bilance, setacci, forni a microonde, macchine per il sottovuoto e presse utilizzate per la creazione dei singoli pacchi di sostanza.

Nel laboratorio sono stati inoltre rinvenuti e messi in sicurezza: due secchi in plastica contenenti rispettivamente 4,8 kg e 4 kg di cocaina in fase di raffinazione, un ingente quantitativo di sostanze da taglio, 27 sacchi di pellet da 15 kg ciascuno, verosimilmente intrisi di stupefacente e oggetto di lavorazione, diversi recipienti contenenti solventi e setacci utilizzati per l’estrazione chimica della sostanza dal pellet, oltre ai residui delle lavorazioni già effettuate.

Mentre il denaro, i beni e la droga già confezionata sono stati immediatamente sequestrati. L’intera area della raffineria è stata isolata e sottoposta a minuziosi rilievi tecnici da parte di personale specializzato dei Carabinieri del R.I.S. di Roma, per determinare l’esatta modalità di estrazione del narcotico e quantificare la sostanza ancora in fase di lavorazione.

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CRONACA

Violento incendio in Via Casilina Sud al Lido di Latina, fiamme in una casa e nel boschetto

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LATINA – Un violento incendio è in corso in Via Casilina Sud al Lido di Latina. Le fiamme partite in uno sterrato nei pressi dell’ex camping Fogliano hanno divorato arbusti e vegetazione e hanno lambito un gruppo di vilette, arrivando al boschetto che si trova nella zona. Danneggiate anche alcune serre. Il rogo sostenuto dalle alte temperature e dal vento che sta soffiando, si è rapidamente propagato producendo una colonna di fumo visibile anche dalla spiaggia.  Sul posto sono arrivati immediatamente i volontari del Gruppo di protezione civile Passo Genovese allertati dalla Sala di Protezione civile regionale con altre due squadre della protezione civile di Latina. Sul posto stanno operando anche i vigili del fuoco con un’autobotte e da poco è arrivato l’elicottero antincendio del corpo che sta effettuando lanci di acqua.

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CRONACA

Siringhe usate nel Parco Falcone e Borsellino, area bonificata dopo la segnalazione dei volontari

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Alcune siringhe usate sono state rinvenute nel pomeriggio di ieri all’interno del Parco Falcone e Borsellino, a Latina. La segnalazione è arrivata dai volontari dell’Associazione San Marco Latina, impegnati nel servizio di presidio e assistenza alla popolazione. Dopo il ritrovamento, i volontari hanno allertato la centrale operativa della polizia locale, che ha disposto l’intervento di una squadra specializzata di ABC Latina. Gli operatori hanno provveduto alla rimozione e al corretto smaltimento delle siringhe, mettendo in sicurezza l’area e consentendo la riapertura del parco in condizioni di sicurezza. L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sull’importanza del monitoraggio degli spazi pubblici, in particolare delle aree verdi frequentate quotidianamente da famiglie e bambini.

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