POLITICA
“La nomina del successore di Casati tra 47 idonei come prevede la legge”
LATINA – E’ arrivata da poco la nota di saluto del manager Asl Casati e già arriva la puntualizzazione in merito alla sua successione. L’interim come prevede la legge andrà al direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti, ma in una nota il capogruppo di Forza Italia e presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone, e il capogruppo della Lega, Orlando Angelo Tripodi ci tengono a puntualizzare che il prossimo direttore generale sarà nominato da un elenco di idonei e dunque, non sarà Visconti.
“Apprendiamo con un certo sconcerto di alcune notizie, in merito al futuro della Asl di Latina e nello specifico di quanto accadrà dopo l’imminente termine del contratto del direttore generale Giorgio Casati, che rischiano di creare disorientamento e confusione. In realtà i passaggi sono chiarissimi, per questo crediamo sia opportuno specificare quanto previsto dalla legge e non impostato sull’improvvisazione o il caso. La Regione Lazio è uscita dal commissariamento a cui è stata condannata per oltre dieci anni. Questo significa che è tornata ad operare in regime ordinario. In termini generali quando il contratto di un direttore generale, non solo di quello della Asl di Latina ma di tutte le Asl e Aziende ospedaliere del Lazio arriva a naturale scadenza, il ruolo viene assunto ad interim dal direttore sanitario sino alla nomina del nuovo direttore generale che spetta al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in base ad un elenco, già pubblicato, di idonei, dichiarano gli esponenti di Forza Italia e Lega in una nota congiunta spiegando che “nel caso specifico della Asl di Latina il contratto del direttore generale Casati scade il 31 gennaio e, in automatico, dal primo febbraio il direttore sanitario ricoprirà il ruolo di facente funzione. Entro metà febbraio, come ha sottolineato anche l’assessore D’Amato in commissione sanità rispondendo ad una domanda precisa in merito, il presidente Zingaretti procederà ad una serie di nomine, tra cui quella per la Asl di Latina per la quale l’elenco di idonei è di 47 persone, dopo aver acquisito i pareri di rito tra cui quello della commissione regionale sanità. Le nomine riguarderanno oltre all’Azienda pontina anche quella del Policlinico Tor Vergata, del San Giovanni, del San Camillo e delle Asl Roma 2 e 3, Roma 4 e Roma 6. Non entriamo nel merito di giudizi di valore sull’operato del direttore Casati a cui auguriamo un futuro luminoso ma crediamo sia importante dare le giuste informazioni su procedure che, ope legis, vengono attuate”.
POLITICA
Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”
Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.
“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.
POLITICA
Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea
Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.
L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.
Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.
Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.
Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.
Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.
Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.
POLITICA
Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”
Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.
“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.
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