mARCONI IN SIT IN

Scuola, rientro in presenza con sciopero per le superiori a Latina e provincia

La Consulta degli studenti: trasporti, orari scaglionati e obbligo di finestre aperte con il gelo, alcune criticità

LATINA – Nel primo giorno di rientro in classe in presenza al 50% , le scuole superiori della provincia di Latina protestano. L’adesione attesa è altissima, i ragazzi denunciano alcune criticità e chiedono un incontro urgente.

Il Prefetto di Latina Maurizio Falco ha accolto la richiesta di un incontro sui temi, ma i ragazzi attendono una data.  

“Le misure prese – si legge in una nota della Consulta degli Studenti –  se da una parte non sono sufficienti a mantenere la sicurezza, dall’altra mettono persino più in difficoltà gli studenti”. La protesta riguarda in particolar modo, i pendolari e le scuole parte dei quali si muoveranno in fasce orarie scoperte “a causa degli orari scolastici scaglionati”, alle 8 e alle 10.

“Molti   – spiegano  – dovranno uscire di casa molto presto anche per entrare a scuola alle 10, e saranno costretti a rincasare molto tardi, per la mancanza di corse. Ma soprattutto, ci sembra insensato e poco coerente essere stati per mesi in DaD, mentre la regione ancora era in zona gialla, e rientrare proprio adesso che la situazione si è aggravata, subito dopo le feste, e con un alto picco di contagi nel Lazio”.

Al Liceo Classico di Latina, dove l’adesione è massiccia,  uno striscione esposto all’esterno riassume il senso della protesta: “A scuola si ma non così“, dicono i rappresentanti Lorenzo D’Erme, Eleonora Verardi, Antonio Silvis e Andrea Coronella:  “Abbiamo organizzato alcune attività culturali e un’assemblea d’istituto per questa mattina, questo non è un modo per non andare a scuola, ma per far sentire la nostra voce  – dicono  – Il messaggio che deve arrivare è che  devono essere risolti i problemi veri, che riguardano principalmente i trasporti e gli orari prolungati anche al pomeriggio”. Chiedono un incontro urgente

ASCOLTA

Al Marconi gli studenti hanno preferito far sentire la propria presenza anche con un sit- in organizzato nel rispetto delle norme di distanziamento e contenimento del covid come ci ha raccontato Flavio Chiominto rappresentante d’istituto della scuola la cui utenza è composta per la gran parte da pendolari.

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