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CRONACA

A Fossanova l’ultimo saluto al carabiniere di Sonnino Vittorio Iacovacci

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SONNINO  – Sarà il vescovo di Latina Mariano Crociata a celebrare oggi nell’Abbazia di Fossanova le esequie di Vittorio Iacovacci. Una grande chiesa per accogliere il dolore più grande e consentire al maggior numero di persone possibile, sempre nel rispetto delle norma anticontagio,  di essere presenti all’ultimo saluto del militare morto con onore in una Missione di Pace finita tragicamente.

Vittorio era speciale, sempre dalla parte dei più deboli”, ha detto Domenica, la fidanzata del carabiniere ucciso in Congo, ricordando l’uomo che avrebbe dovuto sposare tra qualche mese e per il quale si era trasferita dal nord Italia a Sonnino. Un progetto interrotto bruscamente, come la vita del militare trentenne che ha cercato di difendere fino all’ultimo l’ambasciatore Luca Attanasio e con lui è morto.

TRADITI – E oggi parlano entrambe le compagne.  Mentre va avanti l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma, pesano le parole della moglie del diplomatico: “Il mio Luca tradito da qualcuno che ci era molto vicino, che conosceva i suoi spostamenti”,  ha detto in un’intervista al Messaggero nella quale spiega di non sapere chi ci sia dietro l’uccisione e di aspettarsi la verità dall’indagine in corso.

PRIMI TASSELLI  – Intanto, i carabinieri del Ros inviati in Congo per indagare sull’attentato hanno riferito che l’arma di ordinanza di Iacovacci  è stata trovata nell’auto con cui il convoglio si spostava e che non ha sparato nemmeno un colpo. E, nel giorno delle esequie a Fossanova che saranno celebrate alle 14,30, emerge anche che a bordo della jeep degli italiani è stato trovato anche un tablet che potrebbe fornire elementi utili alle indagini soprattutto sull’itinerario dell’ambasciatore e su come e da chi era stato organizzato il viaggio a Goma. L’arma di ordinanza è tornata in Italia insieme con gli indumenti di Iacovacci.

Ieri a Sonnino c’era un silenzio surreale quando la salma del carabiniere è rientrata a casa raggiungendo il cimitero per la camera ardente. Accanto ai familiari spezzati dal dolore, le Autorità. Oggi l’ultimo viaggio.

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CRONACA

Meccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce

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TERRACINA – Si presentano sotto casa di un meccanico e lo minacciano con una pistola, per un lavoro che – secondo loro – è fatto male. E’ accaduto nella notte a Terracina e dopo l’allarme al 112 lanciato dalla moglie della vittima, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, della Tenenza di Fondi e della Stazione di Terracina hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto, già noto alle forze di polizia, per detenzione illegale di munizionamento da guerra, denunciando lui e altre due persone, una donna e un uomo,  per il reato di minacce aggravate in concorso.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, una 32enne si sarebbe recata sul posto insieme al 49enne per contestare un presunto lavoro mal eseguito sulla sua auto e dopo una breve discussione, avrebbe estratto dalla borsa una pistola puntandola contro il meccanico e minacciandolo, con il concorso dell’accompagnatore, per poi allontanarsi. Successivamente, la vittima sarebbe stata raggiunta telefonicamente da un terzo uomo, un 36enne poi identificato dai carabinieri, che avrebbe rivolto ulteriori minacce al meccanico.
Durante le indagini che ne sono seguite, la donna è stata rintracciata quando era rientrata a casa e, dopo una perquisizione veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un tirapugni in metallo e una pistola a salve, che era stata nascosta. A casa del 49enne,  invece, sono stati trovati quattro proiettili traccianti e l’uomo è arrestato e sarà processato per direttissima.

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CRONACA

Bus, mancano gli autisti, saltano le corse: disagi per studenti e pendolari

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LATINA – Caos trasporto pubblico oggi a Latina, per l’assenza dal lavoro di quasi la metà degli autisti con la conseguente soppressione di numerose corse e gravi disagi per utenti, lavoratori e studenti. “Secondo quanto formalmente comunicato dal gestore  – spiega l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco – l’assenza di autisti per malattia, unitamente a permessi, riposi e congedi, ha determinato una riduzione del personale disponibile pari a circa il 47 % della forza lavoro in servizio. L’amministrazione ha avviato un confronto affinché vengano individuate e adottate con la massima tempestività le misure necessarie al ripristino della piena regolarità del servizio e alla prevenzione di analoghe situazioni in futuro”, assicura Di Cocco

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CRONACA

Al volante ubriaco, senza patente, assicurazione e revisione: denunciato

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FONDI – A poche ore dall’obbligatorietà in auto dell’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a rendere le strade cittadine più sicure, gli agenti della Polizia Locale di Fondi, coordinati dal Dirigente Dott. Vincenzo Leone, hanno denunciato un 49enne sorpreso al volante senza patente, senza revisione, senza assicurazione e, soprattutto, con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito.

L’accertamento è scattato lungo un’arteria provinciale attenzionata dalle autorità competenti dove l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha causato un incidente con gravi danni ad altre due auto in sosta. Oltre alla denuncia in stato di libertà per guida sotto l’effetto di alcool, sono scattati diversi verbali per un ammontare complessivo di 1.239 euro. La patente è stata ritirata ed il veicolo è stato sottoposto a sequestro per la successiva confisca e a fermo amministrativo.

«L’introduzione nel nuovo Codice della Strada e la firma del decreto attuativo – spiega il Comandante Leone – si è immediatamente tradotta in un’intensificazione dei controlli sul territorio per prevenire un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso che mette in pericolo non solo chi si mette al volante in stato di alterazione psicofisica ma soprattutto altri veicoli e conducenti».

«Un sentito ringraziamento al Comandante e all’intero Corpo di Polizia Locale – aggiunge il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – chi guida in stato di ebbrezza si trasforma in un’arma letale per sé stesso e per il prossimo. Con l’entrata in vigore delle nuove norme i controlli, volti proprio a prevenire la presenza di queste minacce sulle nostre strade, saranno ancora più serrati».

Cos’è l’ alcolock

L’alcolock è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento del veicolo. Funziona come un etilometro: prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel boccaglio. Se viene rilevato un tasso alcolemico superiore a zero, l’auto non parte. Il nuovo Codice della Strada prevede l’obbligo di installazione del dispositivo per quei conducenti condannati per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Chi, pur essendo obbligato, non installa l’alcolock rischia una sanzione amministrativa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. Le sanzioni raddoppiano in caso di manomissione del dispositivo. Se il conducente viene trovato ancora in stato di ebbrezza senza aver installato l’alcolock, le pene previste aumentano di un terzo.

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