le indagini proseguono

Ai domiciliari il minorenne di Casapulla accusato dell’omicidio di Romeo

Il gip convalida il fermo di indiziato di delitto e dispone la detenzione a casa dei genitori

FORMIA – E’ stato convalidato il fermo del ragazzo di Casapulla in provincia di Caserta fermato per l’omicidio del 17enne di Formia Romeo Bondanese. Il gip presso il Tribunale dei Minorenni di Roma ha confermato il provvedimento disponendo per il ragazzo del 2004 gli arresti domiciliari nell’abitazione dei genitori dove sta facendo rientro. Il giovane, oltre che minorenne, è incensurato e il giudice non ha ritenuto ricorrere le condizioni per la sua permanenza nella struttura dove è rimasto dalla mattina successiva all’omicidio che è stato derubricato da omicidio volontario a preterintenzionale.

Intanto proseguono le indagini della polizia che ha sequestrato anche abiti e telefoni cellulari dei dieci partecipanti alla rissa che si è consumata la sera di martedì grasso, per motivi banali, forse una parola di troppo, giovani di Formia e della provincia di Caserta individuati grazie alle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte.

Al lavoro, per ricostruire modalità e ruoli della rissa, per restituire contorni precisi alla scena e trovare le risposte che la famiglia della vittima e l’intera collettività chiedono, ci sono gli investigatori della Squadra Omicidi della Mobile della Questura di Latina oltre che dei commissariati di Formia e Gaeta.

Dall’autopsia che sarà eseguita domani a Roma si attende anche di sapere  quante coltellate siano state inferte, un passaggio delicato e importante dell’inchiesta coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni.

Da Casapulla nelle scorse ore sono invece arrivate le parole del sindaco Renzo Giuseppe Lillo che conosce la famiglia del ragazzo accusato dell’omicidio: “Nessuno qui poteva immaginare una cosa del genere. Siamo una comunità tranquilla, in cui ci conosciamo tutti, e in cui non si sono mai verificati simili episodi di violenza tra adolescenti. Siamo profondamente addolorati e scossi per la morte del ragazzo di Formia”.

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