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Porta a porta, Latina al via. Il direttore di Abc, Ascoli : “I cittadini credano in noi, vinceremo la sfida”

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LATINA – Lunedì comincerà la distribuzione dei nuovi contenitori alle famiglie di Latina per le quali è imminente la partenza del servizio porta a porta. Il capoluogo arriva in ritardo alla sfida, ma ci arriva, e lo fa con questi numeri: 110 nuovi mezzi, 350mila contenitori arrivati nella sede aziendale della Abc, 30 nuovi assunti e 15 milioni di euro spesi per avviare il nuovo sistema di raccolta differenziata, inizialmente per 20mila cittadini, pari a circa 10mila utenze, a Latina Scalo, Borgo Piave, Faiti e San Michele poi, via via, fino a raggiungerne 60mila (20mila per ogni trimestre dell’anno), dai borghi al centro città.

“Ora la parola passa ai cittadini che ne saranno i veri protagonisti. Confido che la città di Latina risponda prontamente a questo nostro nuovo modello”, spiega il direttore di Abc Silvio Ascoli che ha illustrato in una conferenza stampa il lavoro e il sistema al quale abituarsi. Per due settimane dal momento del via, però, funzioneranno sia il vecchio che il nuovo sistema, poi i cassonetti stradali spariranno.

I MATERIALI – La prima cosa da fare per gli utenti più smart sarà scaricare la app Junker che legge i codici a  barre dei materiali e indica come e dove conferirli nel caso si abbiano dubbi o non si sia molto esperti (come sembrerebbe suggerire la bassa percentuale di raccolta differenziata raggiunta da Latina).

I MASTELLI – Ciascuna famiglia disporrà di cinque mastelli: carta, plastica e metalli, vetro, secco non riciclabile e umido e, se vorrà, perché ha figli piccoli, anziani non autosufficienti (o magari cani) potrà richiedere un ulteriore contenitore per i pannoloni e le traverseCambia il colore associato alla carta e alla multimateriale: il giallo indicherà il secchio di plastica e metalli, mentre l’azzurro la carta, sul modello adottato dall’Europa. Chi ha il giardino, sia in campagna che in centro città, potrà chiedere la compostiera per l’umido, per produrre in autonomia concime per il proprio verde.

IL CODICE DEI CONTENITORI – Al momento della consegna dei kit, sarà anche assegnato alla famiglia un codice Tg Rfid che trasmette via radio dati ai mezzi e al sistema informativo aziendale in modo che il contenitore diventi di fatto una sorta di “contatore” (come avviene già per luce, acqua e gas): “Il rifiuto non viene pesato, ma si contabilizza l’operazione di svuotamento e per questo si suggerisce di conferire il contenitore solo quando è pieno”. In questo modo si aggiornerà anche il database delle utenze e si potrà arrivare in futuro alla tariffa puntuale che premierà gli utenti più virtuosi.

ORARI E FREQUENZE – Il mastello si espone nelle giornate indicate da un calendario che l’utente riceverà al momento della consegna dei contenitori da parte di incaricati di Abc minuti di tesserino che non chiederanno danaro. Si potrà conferire nelle zone ad alta densità abitativa il secco 2 volte alla settimana, l’umido 3 volte; plastica e metalli 3 volte, carta 1 volta alla settimana e lo stesso per il vetro. La frequenza si dirada, ma i contenitori saranno più grandi, se si abita in zona di campagna (sempre secondo il calendario personalizzato per zone). Il conferimento avverrà  dalle 20 della sera precedente alle 6 del mattino del giorno di ritiro.

SUPPORTO – Gli utenti saranno supportati e aiutati anche con video, eventi, campagne nelle scuole, attraverso un numero verde e due punti di ascolto a Latina Scalo e nella sede di Abc.

“Per dare forza al messaggio chiederemo aiuto agli ambienti sportivi, perché ci aiutino a fare sensibilizzazione. Serve il contributo di tutti, ma sono sicuro che questa sfida i cittadini di Latina vogliono vincerla”, ha detto l’assessore all’Ambiente Dario Bellini.

“Cominciamo la raccolta, che vuol dire che abbiamo seminato e ancora prima bonificato. Questa è la conclusione di un lungo percorso che abbiamo fatto. Bisognerà pensare anche alla fase dello smaltimento dei rifiuti ed è per questo che ho affidato a due tecnici, il geologo Massimo Amodio e il geometra e ambientalista di Pontinia, Giorgio Libralato, un parere tecnico sul sito di stoccaggio per inerti proposto dalla conferenza dei sindaci sula Migliara 45. Solo un parere tecnico ci suggerirà la scelta migliore”, ha detto in conclusione della presentazione del servizio il sindaco, Damiano Coletta.

Alla conferenza hanno partecipato i vertici di Abc, il presidente Gustavo Giorgi, la voce presidente Angela Verrengia e il consigliere Giuseppe Ibello.

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A San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare

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SAN FELICE CIRCEO – Al porto di San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare, un nuovo spazio dedicato alla divulgazione ambientale e alla promozione della cultura della sostenibilità.  Il Comune ha concesso a questo scopo all’Ente Parco nazionale del Circeo l’ex telegrafo. L’accordo, che prevede il comodato d’uso gratuito dell’immobile, è stato firmato ieri dalla sindaca Monia Di Cosimo, con il direttore del Parco Stefano Donati.

Un intervento che rientra in un progetto del valore complessivo di 124.971,00 euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che prevede la riqualificazione energetica dell’edificio comunale, con l’obiettivo di trasformarlo in un presidio permanente di educazione ambientale, aperto a studenti, residenti e visitatori.

«La collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo rappresenta per il nostro Comune una garanzia di qualità scientifica, visione strategica, valorizzazione e attenzione concreta alla tutela del territorio — dichiara la prima cittadina di San Felice Circeo Monia Di Cosimo —. Il Parco è da anni un punto di riferimento autorevole nella protezione e nella valorizzazione dei nostri ecosistemi e siamo particolarmente soddisfatti di poter condividere questo percorso. Con la firma di oggi — prosegue — restituiamo funzione e prospettiva a un immobile pubblico, affidandolo a un’istituzione che ha dimostrato negli anni competenza, affidabilità e capacità progettuale. Siamo certi che la futura Casa del Mare, per la quale ringrazio sentitamente il direttore Stefano Donati, la presidente Emanuela Zappone e tutti i dipendenti dell’Ente Parco che hanno lavorato al progetto, diventerà un presidio qualificato di educazione ambientale e un valore aggiunto per l’intero territorio».

La “Casa del Mare” sarà concepita come un ambiente interattivo e tecnologicamente avanzato, capace di raccontare gli ecosistemi costieri del Parco nazionale del Circeo attraverso strumenti innovativi, installazioni multimediali e soluzioni a basso impatto ambientale.

«La ‘casa del mare’ – afferma la Presidente del Parco Nazionale, Emanuela Zappone – rappresenta uno dei primi progetti strategici avviati con la nuova governance del Parco Nazionale del Circeo e sintetizza la direzione che abbiamo scelto di imprimere al nostro mandato: rendere il Parco sempre più un’infrastruttura culturale, ambientale e sociale al servizio del territorio e delle comunità che lo abitano. La futura ‘casa del mare’ diventerà un punto di riferimento per la divulgazione, l’educazione ambientale e il dialogo con cittadini, scuole e visitatori, rafforzando il ruolo del Parco come presidio attivo di consapevolezza ambientale. Questo risultato è il frutto di una collaborazione istituzionale solida e costruttiva. Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale di San Felice Circeo per la disponibilità e la visione condivisa che hanno reso possibile la costruzione di un percorso comune. La capacità di fare sistema tra enti è oggi una condizione imprescindibile per trasformare le politiche ambientali in progetti concreti, capaci di generare valore reale per i territori».

«Si tratta di un progetto – spiega il direttore del Parco, Stefano Donati – che tiene assieme gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di efficientamento energetico dei beni pubblici voluti dal Ministero dell’ambiente con l’educazione ambientale per la conoscenza e la fruizione consapevole degli ecosistemi marini tutelati dal Parco del Circeo».

Sul piano tecnico, l’intervento introduce sistemi energetici a basso consumo, l’installazione di tegole fotovoltaiche e una gestione intelligente degli impianti, trasformando l’edificio in un modello concreto di efficienza e responsabilità ambientale.

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Il Giardino di Ninfa pronto alla riapertura con le fioriture di primavera

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LATINA – Il Giardino di Ninfa esce dal letargo e si prepara alla prima giornata di primavera, il 21 marzo, giorno che segnerà il ritorno delle visite del Monumento Naturale. (foto Archivio Fondazione Roffredo Caetani)

La Fondazione Roffredo Caetani ha pubblicato sul sito ufficiale www.giardinodininfa.eu il calendario delle aperture al pubblico del Giardino di Ninfa per il 2026. La nuova stagione prenderà il via nel primo weekend di primavera: sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 i cancelli di Ninfa torneranno ad aprirsi ai visitatori.

“Un momento atteso da tanti, che ogni anno coincide con il risveglio del giardino: le prime fioriture, i colori che tornano ad accendersi e quell’atmosfera sospesa che rende Ninfa un luogo straordinariamente unico, capace di offrire suggestioni ed emozioni sempre diverse, che mutano giorno dopo giorno e si trasformano con il susseguirsi delle stagioni”, dicono dalla Fondazione.

CALENDARIO UFFICIALE APERTURE GIARDINO DI NINFA 2026
(Prenotazioni solo su www.giardinodininfa.eu)

Marzo            21, 22, 28, 29

Aprile             4, 5, 6, 11, 12, 18, 19, 25, 26

Maggio           1, 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31

Giugno           2, 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28

Luglio*           3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 31

Agosto*          1, 2, 7, 8, 9, 14, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30

15 Agosto       Apertura straordinaria con visite anche in orario diurno

Settembre      5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27

Ottobre          3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31

Novembre      1, 7, 8

* Dal 3 luglio al 30 agosto il Giardino sarà aperto il venerdì, sabato e domenica esclusivamente in orario serale, con visita speciale al tramonto. In questo periodo sarà possibile scegliere tra due percorsi: “Il Giardino di Ninfa e la flora” e “Il Giardino di Ninfa e le rovine”. Il 15 agosto apertura straordinaria: in questa data il Giardino sarà visitabile anche in orario diurno, unica giornata del mese con questa modalità. Tutte le informazioni sulle modalità di visita sono disponibili sul sito www.giardinodininfa.eu.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – L’accesso al Giardino di Ninfa è consentito solo con prenotazione anticipata tramite il sito www.giardinodininfa.eu, dove è possibile trovare tutte le informazioni tecniche relative alle visite e agli ingressi.
GLI ALTRI LUOGHI DEI CAETANI – Oltre al Giardino di Ninfa, sul sito www.giardinodininfa.eu è possibile prenotare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Parco Pantanello.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani www.frcaetani.it e seguire i canali social del Giardino di Ninfa e della Fondazione.

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Gaeta, gli studenti del Caboto supportano la candidatura di Gaeta Capitale Italiana del mare

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GAETA – L’Amministrazione del Comune di Gaeta concorre per la candidatura di Capitale italiana del mare 2026. Domani Lunedì 19 gennaio il sindaco Cristian Leccese ha invitato a Gaeta tutti coloro che hanno dato un contributo per sostenere la candidatura per condividere il momento dell’invio del Dossier che contiene tutti quei requisiti che il territorio del Golfo possiede a giustificazione della richiesta. L’Istituto nautico Giovanni Caboto contribuisce anch’esso, a modo suo, alla valorizzazione di Gaeta e di ciò che il territorio va facendo sul tema del mare per avvalorare la richiesta e ottenere un punteggio di prestigio che riconosca il ruolo che Gaeta esprime nel campo marinaro. Proprio oggi il Dirigente scolastico dell’Istituto, la prof.ssa Maria Rosa Valente, ha infatti riunito un gruppo di docenti e gli studenti di tre diverse classi quarte e ha avviato il programma di formazione-intervento® finalizzato al miglioramento “ergonomico” degli itinerari culturali Europei che passano dai porti del Mediterraneo, come la rotta di Enea, la rotta dei Fenici, la rotta dei Vichinghi, ecc.

Il lavoro progettuale che faranno gli studenti, da febbraio a marzo prossimo, seguito dai metodologi dell’IRIFI (Istituto di Ricerca sulla formazione Intervento), sarà mostrato ad aprile, alle strutture che gestiscono questi itinerari per conto del Consiglio d’Europa. Esso sarà poi portato alla Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini che si tiene a Gaeta il 23 di ottobre prossimo.

In Fiera le proposte degli studenti gaetani saranno confrontate con progetti di altri Istituti scolastici che seguiranno l’esempio del “Caboto”.

Peraltro, mentre gli studenti dell’Istituto nautico G. Caboto, lavoreranno sugli itinerari culturali europei che passano per i porti del Mediterraneo, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto tecnico Economico Fermi di Gaeta lavoreranno sui Cammini che attraversano il territorio locale, come quello di San Filippo Neri (regionale) e della Via Francigena (europeo).

I docenti delle due istituzioni scolastiche hanno infatti lavorato assieme per concordare il programma che partirà così il 4 di febbraio e terminerà il 31 di marzo.

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