i dati

Covid, 116 nuovi contagi e 4 decessi al Goretti

A Formia contagiati nonostante il vaccino Pfizer alcuni operatori sanitari

LATINA  –  Sono 116 i nuovi casi di Covid a Latina e provincia e quattro i decessi registrati al Goretti nelle scorse ore. Non ce l’hanno fatta pazienti di 80, 81, 81 e 85 di Aprilia, Roccasecca dei Volsci, Sperlonga e Terracina.

LA DIFFUSIONE – Dando uno sguardo al bollettino della Asl di Latina, spiccano i numeri di Cisterna con 20 nuovi casi contro i 12 di Latina. Il capoluogo è superato anche da Fondi che presenta 14 nuovi positivi, in una scia che dura da alcuni giorni. Sono sostenuti, in proporzione alla popolazione, anche i casi emersi negli ultimi giorni a Cori, dove sono stati 10 e a Pontinia con 12.

IL BOLLETTINO – Aprilia 10, Cisterna di Latina 20, Cori 10, Fondi 14, Formia 8, Gaeta 4, Itri 1, Latina 12, Minturno 4, Monte San Biagio 2, Norma 1, Pontinia 12, Priverno 3, Roccasecca dei Volsci 1, Sabaudia 2, San Felice Circeo 3, Sermoneta 2, Sezze 2, Sonnino 4, Sperlonga 1, Terracina 2.

NEL LAZIO  – Nel Lazio sono emersi complessivamente 1.497 casi positivi. Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi e i ricoveri, sono stabili le terapie intensive. E dopo la sospensione del vaccino Astra Zeneca la Regione ha inviato altri 7000 messaggi sui telefoni dei prenotati, invitandoli a non presentarsi nei centri vaccinali dedicati che sono temporaneamente fermi. “Aspettiamo una rapida decisione da parte di EMA e AIFA, siamo immediatamente pronti a ripartire. Tutti coloro che erano prenotati saranno e richiamati, nessuno rimarrà senza vaccino”.

POSITIVI CON IL VACCINO PFIZER – Quanto ai casi di positività emersi tra alcuni operatori sanitari del presidio Sud, in tutto cinque,  vaccinati con il vaccino Pfizer, in una nota la Asl di Latina spiega che l’individuazione è avvenuta attraverso “lo screening della sorveglianza sanitaria e che non hanno mostrato  sintomi”. Due dei cinque sanitari in questione avevano oltretutto già avuto la malattia prima della vaccinazione. Premesso che i dati scientifici pubblicati “dimostrano che l’efficacia del vaccino Pfizer è di oltre l’89% per prevenire l’infezione e di più del 99% nell’evitare le complicanze maggiori  – spiegano ancora dall’azienda sanitaria locale – ad oggi, i limitati casi di positività in operatori vaccinati rientrano nella possibilità di infezione con protezione completa dalla malattia e inducono a non mettere in discussione l’efficacia globale dell’intervento vaccinale”.

 

 

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