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SANITA'

Lazio in zona gialla da lunedì 26 aprile, Zingaretti: “Riapriamo, ma non al covid”

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LATINADa lunedì 26 aprile torniamo di nuovo in zona gialla“. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ufficializzando quando già indicato dai dati: indice Rt  sotto 1, a 0,78 , il  calo del numero dei nuovi focolai, la discesa di 5 punti del tasso di occupazione dei posti letto sia in terapia intensiva sia in area medica covid, anche se entrambi ancora sopra soglia di allerta, e  l’incidenza in calo a 140 per 100 mila abitanti. Resta invece la pressione sugli ospedali.

“Bene, il Lazio è una delle Regioni rimaste per più tempo in giallo – ha proseguito il Presidente della Regione –  Un altro risultato della nostra comunità che ora non deve più chiudere. Riapriamo ma non al covid, e riprendiamoci la vita. Abbiamo una missione: vaccinare e riaccendere l’economia e il lavoro. Ora stringiamo i denti per non richiudere più: serve la collaborazione di tutti. Soldi per sostenere l’economia, vaccini per bloccare il virus, responsabilità nel seguire le regole e limitare la curva del contagio. Grazie alla responsabilità vinceremo noi, non il virus”.

VACCINAZIONI – Un dato che arriva anche grazie alla campagna vaccinale che procede spedita: ieri nella Asl di Latina numero record di vaccinazioni sono state circa 2500, 35mila a livello regionale. Sono cominciate ieri e proseguono oggi in via Aspromonte le somministrazioni al personale carcerario e detenuti, esclusi invece gli amministrativi degli istituti di pena. Nel Lazio  – ha detto l’assessore regionale alla sanità D’Amato – un cittadino su  quattro ha già ricevuto una dose di vaccino contro il Covid, contiamo entro metà agosto, vaccini permettendo,  di aver vaccinato quattro milioni di persone che sono la popolazione target”.

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SANITA'

Sanità, la Regione Lazio stanzia 153 ml per ospedali e tecnologie, 2,8 ml alla Asl di Latina

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LATINA – La giunta regionale del  Lazio ha approvato oggi un programma di investimenti per l’ammodernamento delle strutture e il potenziamento tecnologico delle aziende sanitarie di tutta la regione per una somma che supera i 153 milioni di euro. Di questi 2.839.180,58 euro andranno alla ASL, suddivisi tra interventi su edilizia sanitaria, nuove tecnologie e grandi apparecchiature.

“Questo si traduce in nuovi posti letto e nuove apparecchiature come mammografi ed endoscopia per gli ospedali Goretti e Dono Svizzero.  Si tratta di risorse concrete che consentiranno di migliorare la qualità dei servizi sanitari, rafforzare le dotazioni tecnologiche e intervenire sulle strutture, rendendole più moderne e sicure», sottolinea l’assessora regionale pontina al Turismo e allo Sport, Elena  Palazzo.

La dotazione per la provincia di Latina è la più bassa tra quelle previste per le Asl. Le somme sono state così ripartite:

 Asl Frosinone: 20.612.575 euro;

Asl Latina: 2.839.180 euro;

Asl Rieti: 4.369.236 euro;

Asl Viterbo: 5.186.228 euro;

Asl Roma 1: 18.733.877 euro;

Asl Roma 2: 8.230.050 euro;

Asl Roma 3: 11.272.500 euro;

Asl Roma 4: 15.843.917 euro;

Asl Roma 5: 8.047.027 euro;

Asl Roma 6: 7.547.206 euro;

 

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SANITA'

A Formia e Gaeta aprono Case e Ospedale di Comunità: l’inaugurazione

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GAETA – Si inaugurano questa mattina (8 aprile) le due Case di Comunità di Gaeta e Formia, e il nuovo ospedale di Comunità di Gaeta. Si tratta in entrambe i casi delle prime strutture del genere nell’area pontina. Sarà per questo presente con la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Rocca taglierà anche il nastro del rinnovato Centro di Salute Mentale di Formia e della nuova Area Perinatale dell’Ospedale “Dono Svizzero”, sempre a Formia.

La giornata prenderà il via nella struttura di Salita Cappuccini, l’ex Ospedale “Don Luigi Di Liegro”.

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SANITA'

Danni per il vaccino Covid, una donna di Latina ottiene un vitalizio

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LATINA – “Dopo anni di attesa sono in arrivo i primi responsi positivi sui ricorsi per danni conseguenti alla somministrazione di vaccinazione Anti Covid-19″. Lo rende noto l’avvocato Renato Mattarelli che segue decine di casi – Sono stati notificati  – spiega – i documenti attestanti che due donne pontine hanno riportato danni alla salute psico-fisica dopo la somministrazione di dosi Pfizer ed AstraZeneca”.

“Pur trattandosi dei primi pareri medico-legali che riconoscono che la vaccinazione Anti Covid-19 non è stata esente da rischi, è chiaro che questi primi accertamenti aprono la strada a importanti risarcimenti dei danni alla salute da chiedersi, a seconda dei casi, al Ministero della Salute; all’Agenzia Italiana del Farmaco e alle Multinazionali del Farmaco”, dichiara Mattarella, aggiungendo che “Quello riconosciuto alle due donne pontine è infatti il nesso di causalità fra vaccino e danno che darà diritto ad un indennizzo a vita di circa 850 euro al mese (oltre gli arretrati) nel caso della donna danneggiata da AstraZeneca. Mentre, per la danneggiata da Pfizer è invece necessario un ulteriore step di accertamento dell’entità del danno che l’avvocato Mattarelli ha già chiesto di accertare con un ulteriore ricorso”.

Per il legale vanno però anche considerati i “danni che i danneggiati da vaccinazione subiscono in particolare nella sfera psichica”.

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