CRONACA
Pacco sospetto alla Gramsci di Aprilia, arrivano gli artificieri: ma era una scatola di patatine
APRILIA – E’ rimasta chiusa questa mattina la scuola media Gramsci di Aprilia per un pacco sospetto che era stato avvolto intorno al cancello di ingresso dell’istituto con del nastro adesivo. I ragazzi e gli insegnanti che in un primo momento erano comunque entrati in classe utilizzando l’altro ingresso, una volta che la scuola ha avvertito i carabinieri, sono stati evacuati. Le famiglie sono così state invitate a riprendere i figli per consentire le operazioni di controllo e bonifica in tutta sicurezza.
Sul posto dove sono arrivati i militari del reparto territoriale di Aprilia, si è recato anche l’assessore alla pubblica istruzione del Comune Elvis Martino.
E’ scattato il piano di emergenza previsto in questi casi, e sul posto sono arrivati gli artificieri, ma si è trattato di un falso allarme, forse un escamotage per saltare un giorno di scuola. Sotto il nastro, gli esperti hanno trovato un tubo di cartone, di quelli usati per le patatine.
Sul posto anche la polizia locale e i vigili del fuoco. Il sindaco Antonio Terra impegnato a Latina in una seduta del consiglio provinciale ha seguito le operazioni costantemente, fino alla soluzione del “caso”. Per gli autori, qualora dovessero essere individuati scatterà una denuncia per procurato allarme.
CRONACA
Formia, sventata una truffa ai danni di un’86enne: denunciati due minorenni
La Polizia di Stato ha sventato un tentativo di truffa ai danni di un’anziana di 86 anni residente a Formia. Due ragazzi di 14 e 15 anni sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di aver preso parte al raggiro.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa su una possibile truffa in corso. Gli agenti del Commissariato di Formia hanno raggiunto l’abitazione della donna, che aveva raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo presentatosi come un maresciallo dei Carabinieri.
Il falso militare le aveva riferito che il marito era stato arrestato perché coinvolto in una rapina in gioielleria e che, per ottenerne la liberazione, avrebbe dovuto consegnare inizialmente 5 mila euro. Di fronte all’impossibilità della donna di reperire quella somma, la richiesta si era ridotta a 300 euro in contanti e ad alcuni gioielli in oro.
Insospettita, l’86enne ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. A quel punto gli agenti hanno organizzato un servizio di appostamento all’interno dell’abitazione, attendendo l’arrivo di chi avrebbe dovuto ritirare il denaro.
Pochi minuti dopo si sono presentati due giovani per ritirare il pacco con il denaro e i preziosi. Al momento della consegna sono intervenuti i poliziotti, che li hanno fermati e accompagnati negli uffici del Commissariato per gli accertamenti.
Al termine delle verifiche, i due minorenni sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per i Minorenni e successivamente affidati ai rispettivi genitori.
La Polizia di Stato rinnova l’invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a diffidare delle telefonate in cui vengono richiesti denaro o gioielli da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o da falsi avvocati. In caso di dubbi è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.
CRONACA
Muore in pronto soccorso, il fratello: “La famiglia avvertita 24 ore dopo”
LATINA – Una donna è morta al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ma la notizia sarebbe stata comunicata alla famiglia soltanto con 24 ore di ritardo. E’ il succo di un esposto presentato da Giovanni Delle Cave, fratello della donna, cittadino di Latina attivista dell’Associaizone Vittime della strada.
“Tutti noi familiari Siamo rimasti sgomenti, calpestati nei nostri diritti e violati ed offesi nella nostra intimità”, scrive in una nota Delle Cave annunciando che oggi stesso sporgerà “querela verso la Direzione sanitaria dell’ospedale, deferendo alla magistratura inquirente l’accertamento e la valutazione della rilevanza penale” di quelle che chiama “gravi omissioni”.
CRONACA
Controlli in mare a Ponza e Ventotene, tre barche sequestrate, sospesa la licenza a un natante
PONZA – Fine settimana di controlli a mare per la Guardia di Finanza Roan di Civitavecchia con un dispositivo rafforzato nelle zone a maggiore presenza turistica, e in particolare nelle acque dlele isole di Ponza e Ventotene. Le unità aeronavali delle Fiamme Gialle hanno effettuato 50 controlli in mare, identificando 182 persone e accertando diverse violazioni alle norme sulla navigazione.
Tre imbarcazioni sono state sottoposte a sequestro cautelare amministrativo e per un natante è stata sospesa la licenza di navigazione.
Particolare attenzione anche al contrasto del lavoro irregolare. A Ponza sono stati individuati due lavoratori non in regola, mentre lungo il litorale laziale i controlli nelle attività economiche hanno portato alla scoperta di altri sei lavoratori in nero, con sanzioni per diverse migliaia di euro e la proposta di sospensione per un’attività.
-
NOTIZIARI7 minuti faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 8
-
NOTIZIARI20 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 19
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 16
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 27 luglio 2026 ore 9






