il 18 e 19 giugno a Macerata

Caravaggio in finalissima a Musicultura: “Il mio nome d’arte nato da un sogno”

Il cantautore di Latina Andrea Gregori si racconta in vista dell'appuntamento

LATINA – Si chiama Caravaggio da quando il famosissimo pittore gli è apparso in sogno. Ora è in finalissima a Musicultura, Andrea Gregori, il primo musicista di Latina ad aver raggiunto il traguardo della prestigiosa manifestazione canora e che, venerdì prossimo, sarà a Macerata con gli altri 7 migliori del concorso per esibirsi nell’Arena Sferisterio, uno dei luoghi più suggestivi per lo spettacolo dal vivo all’aperto, dividendo il palco con alcuni grandi esponenti della canzone italiana ed internazionale. E la mente torna a quel sogno incredibile.

“In un periodo della mia vita in cui stavo affrontando una patologia che colpiva proprio le corde vocali, mi è venuto in sogno Michelangelo Merisi che mi invitava a continuare a coltivare la mia passione per la musica. Ne rimasi sorpreso, quasi scosso. Ho impiegato del tempo a metabolizzare”. Da quella visione onirica, alla scelta di diventare Caravaggio, a Musicultura la strada è stata lunga e densa di impegno per il cantautore di Latina che si è preso una bella soddisfazione con la canzone  “Le cose che abbiamo amato davvero”.

“Un brano che parte dai sentimenti, dalla fine di una storia per fare poi una riflessione che supera l’amore di coppia. Mi affascinava l’idea che le cose che abbiamo amato continuano ad evolvere e producono altri effetti senza chiederci il permesso”, racconta invitando tutti (e in particolare il pubblico di Latina “che lo ha sostenuto con un amore indescrivibile”) al prossimo appuntamento: “Mercoledì prossimo arriveremo a Macerata e terremo un concerto nella piazza centrale, per poi continuare venerdì e sabato sera con due serate allo Sferisterio. Il 18 suonerò sicuramente, perché si esibiranno tutti gli otto vincitori. Da questa serata usciranno anche i quattro che saranno sul palco sabato 19. Tutto questo sarà impacchettato in una serata che sarà trasmessa su Rai Due il 6 luglio”.

Ne abbiamo parlato con lui su Radio Immagine

 

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