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Lido Latina, question time sul Ponte Mascarello: botta e risposta Valletta-Ranieri

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LATINA – “Sul ponte Mascarello c’è chi continua a fare demagogia e forse non ha ben compreso che siamo di fronte a un problema che riguarda la sicurezza delle persone. Parliamo di una infrastruttura che per anni è rimasta esposta al deterioramento senza che nessuno si adoperasse dal punto di vista della manutenzione. Una storia che come al solito parte da lontano, simile a molte altre criticità che questa Amministrazione si è ritrovata a gestire dal 2016”. L’assessore Emilio Ranieri risponde così alle critiche sollevate dal consigliere della Lega Valletta che aveva presentato un’interrogazione sull’argomento e che non è rimasto soddisfatto evidentemente dalle risposte sul question time.

Valletta in una nota afferma: “Dall’assessore Ranieri attendevamo risposte, rispetto anche e soprattutto alla stagione estiva in corso, ma ci siamo dovuto accontentare della cronistoria che tutti già conoscevamo e che ad oggi portano un’infrastruttura di collegamento fondamentale per il nostro lungomare ad essere impraticabile ed inaccessibile. Tutto è rinviato a data da destinarsi. L’assessore si è ridotto a dirci che le valutazioni sono in corso ma il dato non cambia: il ponte Mascarello resta chiuso con buona pace dei cittadini e di un’estate che come al solito sarà all’insegna di traffico intasato e mancanza di sicurezza. Purtroppo siamo costretti a constatare di nuovo l’incapacità da parte dell’amministrazione Coletta di dar seguito anche ai pochissimi impegni presi dimostrando solo di essere totalmente ciechi rispetto alle effettive esigenze di Latina e della sua comunità. L’unica consolazione è che settembre è vicino e Latina, la seconda città del Lazio, avrà finalmente la possibilità di mandare a casa Coletta”

Ranieri prima spiega che dopo le  indagini diagnostiche che “hanno portato all’inevitabile chiusura nel 2019”, il Comune, nonostante la pandemia “ha trovato un accordo con Regione Lazio e Sogin, con quest’ultima si occuperà della riqualificazione e della definitiva messa in sicurezza del ponte realizzando una struttura conforme alle Norme Tecniche delle Costruzioni. L’iter amministrativo sta procedendo, nel frattempo presteremo attenzione sul fronte viabilità, così come sarà potenziato il servizio di trasporto pubblico locale affinché i frequentatori del nostro lungomare non debbano soffrire disagi”. Poi sbotta: ” Penso sia arrivato il momento di farla finita con la demagogia per rispetto prima di tutto dei cittadini e delle cittadine. A loro, le istituzioni hanno il dovere di offrire una soluzione vera, definitiva e soprattutto che tuteli  al 100% la sicurezza. Un ponte nuovo sarà il volano per la riqualificazione di tutta l’area che comprende Piazzale dei Navigatori, il ponte di Passo Genovese da rendere fruibile dal punto di vista turistico, l’alaggio previsto nel PUA della Marina”.

 

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POLITICA

Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”

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Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.

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Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

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Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

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Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

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Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

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