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Dal Museo di Amburgo a Fondi: torna a casa la testa romana di Alessandro Magno

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FONDI – Dal Museo di Amburgo, dove è rimasta 60 anni, è tornata al Castello di Fondi un’altra testa di epoca romana. Il reperto, rinvenuto durante uno scavo a Fondi nel 1936 ritrae Alessandro Magno ed è stato trafugato tra il 1944 e il 1960.  Secondo quanto ricostruito dal direttore del Museo pontino Alfredo Moraci si tratta di una copia romana di un originale greco, realizzato probabilmente da uno scultore della scuola lisippea nel III secolo a.C.

Ci troviamo al cospetto di un reperto eccezionale e di grandissimo valore – ha commentato il dottor Francesco Di Mario, responsabile di zona della Soprintendenza – i fori indicano chiaramente che la statua portava una corona, probabilmente realizzata in metallo. Sono tutti elementi che andranno studiati e approfonditi. Devo dire che le numerose attività concluse e in corso stanno rendendo il caso di Fondi particolarmente interessante». Lo stesso ha quindi auspicato la possibilità di organizzare una mostra dedicata proprio agli ultimi reperti restituiti alla città.

«È un’emozione continua – ha aggiunto il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – è la terza testa romana che rientra in città nell’arco di pochi giorni e non sarà l’ultima – ringrazio i carabinieri, la Soprintendenza e tutti coloro che stanno lavorando per ricostruire l’inestimabile patrimonio storico e archeologico della nostra città».

Si tratta di un momento atteso da molto tempo dai cittadini che seguirono con attenzione e curiosità l’incontro di Villa Almone, finito sotto i riflettori dei media internazionali. Vi presero parte, infatti, l’ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling, il rettore dell’Università di Münster Johannes Wessels, il direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma Ortwin Dally, l’allora ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli, il capo dell’Ufficio Legislativo del Mibac Lorenzo D’Ascia, il comandante del Comando Tutela Patrimonio Culturale Generale Fabrizio Parrulli e l’assessore del Comune di Fondi Claudio Spagnardi.

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Sapienza, inaugurato l’anno accademico 723°. Il Sindaco Celentano: “Latina pilastro strategico dell’Ateneo”

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Si è svolta questa mattina, presso l’Aula Magna del Rettorato a Roma, la solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 della Sapienza Università di Roma, il 723° dalla sua fondazione. All’evento ha preso parte il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, insieme ai colleghi di Roma e Rieti, Roberto Gualtieri e Daniele Sinibaldi, a testimonianza del legame indissolubile tra l’ateneo e i poli universitari del territorio.

Nel suo intervento, la Rettrice Antonella Polimeni ha ribadito come il dialogo tra Università, Città e Regione sia un elemento fondante dell’identità della Sapienza. Un concetto ripreso con vigore dal Sindaco Celentano: “La nostra presenza non è una semplice cortesia istituzionale, ma la certificazione di una comunità universitaria profondamente radicata nel territorio pontino”, ha dichiarato il primo cittadino a margine della cerimonia.

Verso il Consiglio Comunale del 24 aprile Il focus si sposta ora sulla città di Latina, dove il prossimo venerdì 24 aprile si terrà un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato al rapporto tra la città e l’università. L’assise vedrà la partecipazione della stessa Rettrice Polimeni.

“Siamo pronti a definire traiettorie di crescita che vedranno Latina sempre più protagonista nel panorama nazionale”, ha concluso Celentano. “Investire nella Sapienza significa investire sui nostri giovani e sullo sviluppo economico locale. La sinergia tra amministrazione e ricerca è l’unica chiave per vincere le sfide del futuro”

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Pontinia aderisce alla Rete Nazionale delle Città del Novecento

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Il Comune di Pontinia ha aderito alla Rete Nazionale delle Città del Novecento, iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei centri di fondazione attraverso attività culturali e progettuali condivise. La sottoscrizione ufficiale del consorzio è prevista per il prossimo 12 settembre a Fertilia (Sardegna), dove sarà presente il sindaco Eligio Tombolillo. L’adesione è stata confermata nel corso di un convegno svoltosi al Circolo Cittadino di Latina, alla presenza di rappresentanti di diversi comuni, tra cui Alghero, Tresignana e la stessa Fertilia. La rete nasce con l’obiettivo di creare un dialogo stabile tra città accomunate da una matrice urbanistica novecentesca, promuovendo il patrimonio storico e architettonico attraverso mostre, eventi e iniziative condivise. Latina svolgerà il ruolo di comune capofila, coinvolgendo anche altri centri del territorio pontino come Sabaudia, Pomezia e Aprilia. Pontinia, progettata dall’architetto Oriolo Frezzotti, rappresenta uno degli esempi più significativi di città di fondazione. Tra gli elementi di rilievo figurano il Piano Regolatore originario, l’impianto razionalista del centro urbano, piazza Indipendenza, il Palazzo Comunale con la Torre Civica, l’ex Casa del Fascio oggi sede della biblioteca, la Chiesa di Sant’Anna e la Torre Idrica recentemente restaurata. L’adesione alla rete consentirà al Comune di rafforzare la propria presenza in un circuito nazionale dedicato alla valorizzazione delle città di fondazione e del loro patrimonio identitario.

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Al Goretti tre parti gemellari in 24 ore

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LATINA – “Vogliamo condividere con voi una notizia bellissima: all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ci sono stati ben tre parti gemellari in poco più di 24 ore”. La notizia è stata diffusa dalla Asl di Latina a qualche giorno di distanza dai tre lieti eventi, con un post di auguri alle tre famiglie, pubblicato sui suoi canali social e la foto del numeroso gruppo.

“Il 17 aprile sono nati Cesare e Valerio. Il giorno successivo al mattino sono venuti alla luce, prima Gursanj e Gurnaaz e poi, nel pomeriggio, Pietro e Margherita”. Per l’azienda sanitaria si tratta di “un risultato straordinario che testimonia la capacità organizzativa e clinica del Santa Maria Goretti, in grado di gestire con tempestività ed efficacia anche eventi complessi e ravvicinati”  e che “conferma la qualità del lavoro svolto dalle equipe di Ostetricia, Neonatologia e Anestesia dell’ospedale di Latina, impegnate quotidianamente nella presa in carico delle famiglie lungo tutto il percorso nascita”.

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