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CRONACA

Caldo africano e temperature a 40°: mercoledì da allerta a Latina

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LATINA – Caldo e afa  non risparmieranno in questi giorni neanche Latina e la provincia pontina. Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, oggi sarà ancora una giornata da bollino arancione che indica “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibile”. Bollino rosso, invece, nella giornata di domani, il consiglio degli esperti è quello di “prestare attenzione al disagio fisico provocato dal caldo intenso, specie nelle ore centrali del giorno, in particolare per i soggetti più sensibili”.

E’ la Asl di Latina a fornire  le indicazioni necessarie per la giornata di mercoledì 11 agosto quando il livello di allerta sarà 3 ricordando i servizi attivi

COSE DA FARE PER DIFENDERSI DAL CALDO  – Seguire il meteo per sapere quando sono previste le temperature più alte. Indossare cappello e occhiali da sole quando si esce, indumenti leggeri e comodi, di colori chiari e fibre naturali.
Portare sempre con sé una bottiglia d’acqua e bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno).
Lavarsi polsi e fronte con acqua fresca.
Fare pasti leggeri.
Consumare molta frutta e verdura.
Chiudere le imposte nelle ore calde.
Fare di frequente docce o bagni con acqua tiepida.

COSE DA NON FARE QUANDO FA CALDO – Uscire nelle ore più calde.
Esporsi in modo prolungato al sole.
Bere alcolici, cibi o bevande molto fredde.
Mangiare cibi molto caldi.
Indossare vestiti di fibre sintetiche o di seta.
Assumere integratori senza consultare il medico.
Usare fornelli e forno durante le ore calde.
Lasciare bambini, anziani o animali all’interno dell’automobile.
Indirizzare ventilatori o condizionatori direttamente sul corpo.

CONSULTARE IL MEDICO DI FAMIGLIA, in quanto conosce tutte le problematiche di salute, le malattie e il tipo di farmaci assunti dai suoi assistiti.

IN CASO DI MALORE IMPROVVISO chiamare il numero 118 Servizio Emergenza Sanitaria.

IN ATTESA CHE ARRIVINO I SOCCORSI mantenere la persona in un luogo fresco e ventilato, cercare di raffreddare il corpo ventilandolo o utilizzando acqua fresca, far bere molti liquidi, non somministrare antipiretici.

IN CASO DI BISOGNO DURANTE LE ORE NOTTURNE E NEI GIORNI FESTIVI E PREFESTIVI  la popolazione si può rivolgere al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della ASL di Latina, chiamando il seguente numero telefonico 0773 520888 dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di tutti i giorni feriali. Dalle ore 10.00 del sabato, o di ogni altro giorno prefestivo, alle ore 8.00 del lunedì o comunque del giorno successivo al festivo.

IL CALDO PUO’ POTENZIARE L’EFFETTO DI MOLTI FARMACI per la cura dell’ipertensione e delle malattie cardio e cerebrovascolari. Pertanto durante il periodo estivo è buona regola controllare più spesso la Pressione arteriosa e la Frequenza cardiaca e non modificare mai di propria iniziativa la posologia dei farmaci che si stanno assumendo, ma chiedere sempre al proprio medico curante.

E’ possibile consultare direttamente i bollettini giornalieri di allarme sui seguenti link:

http://www.salute.gov.it/caldo – Portale del Ministero della Salute
https://www.deplazio.net/it/temi/151-piano-di-prevenzione-e-sistema-di-allarme-ondate-di-calore – sito del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio
App “CALDO E SALUTE” da cellulare
E’ inoltre attivo il numero di pubblica utilità : 1500

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CRONACA

Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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CRONACA

Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

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Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

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CRONACA

Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

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Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

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