il bilancio

Alta Diagnostica al Goretti, Fidotti: “Funziona al massimo, ne siamo orgogliosi”. 35mila esami in un anno e mezzo

I dati illustrati dal vice presidente della Fondazione Sanità e Ricerca

LATINA – Sono più di 35mila mila gli esami eseguiti con i macchinari di Alta Diagnostica donati al Goretti dalla Fondazione Roma attraverso la sua Fondazione Sanità e Ricerca. Da quando il presidente (oggi onorario) Emanuele Emanuele ha delegato l’avvocato Sebastiano Fidotti alla gestione del Progetto Latina, e terminate le lunghe e accorate polemiche intorno alla cosiddetta rimodulazione, la donazione è stata traghettata in porto, dotando la sanità pontina di risorse fino a poco prima impensate. Anche i pazienti covid ne hanno beneficiato.  (Nella foto Fidotti indica la targa dell’Alta Diagnostica)

A tracciare il bilancio a un anno e mezzo dall’entrata in funzione delle apparecchiature, è proprio il vicepresidente della Fondazione Sanità e Ricerca che non nasconde l’orgoglio di un successo misurabile sia sotto il profilo della capacità diagnostica acquisita dal Goretti, sia sotto quello della ricerca, come servizio al cittadino.

“Non lo dico io, lo dicono i numeri – sottolinea Fidotti –   19245  esami eseguiti con la Tac Force, 4000 con la Pet Tc, 13250 con l’ecografo Sequoia e 500  interventi in sala ibrida. Un numero senz’altro sottostimato perché la rilevazione si ferma ai primi di settembre, mentre queste apparecchiature altamente tecnologiche che abbiamo donato (un valore di circa 12 milioni di euro, ndr) continuano a funzionare quotidianamente”. Il monitoraggio è costante anche perché la Fondazione è tenuta a rendere il conto dei propri investimenti e i dati vengono trasmessi dal Goretti in maniera cadenzata e periodica. Da questi si evince facilmente che anche la ricerca ne ha beneficiato.

“Nei precedenti 8 anni, tra il  2011 e il 2019 sono state prodotte dall’ospedale di Latina 35 pubblicazioni scientifiche. Con il nostro progetto, tra il 2020 e il primo semestre 2021 sono state già 22, tutte con un indice di citazioni molto elevato, tra 8 e 9. Inoltre abbiamo grazie a questa donazione creato collaborazioni importanti, a partire da quelle con la scuola di Medicina Nucleare di Tor Vergata e con il Corso di Radioterapia ed Ematologia complessa del Campus Biomedico”. C’è anche un altro profilo da considerare: il Goretti è diventato attrattivo anche per pazienti di fuori provincia e di fuori regione.

“L’ospedale dà al territorio un effetto amplificatore e una visibilità che possono arrivare anche ad essere internazionali –  conclude l’avvocato Fidotti – A noi interessava portare sollievo, essere utili ai pazienti. Siamo sanamente orgogliosi di questa operazione”.

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