CRONACA
Lutto a Latina e Ventotene per la scomparsa di Pio Federici
LATINA – Un triste tam tam ha diffuso dal tardo pomeriggio di ieri la notizia della tragica scomparsa all’età di 62 anni di Pio Federici spentosi all’ospedale Goretti dove era arrivato in condizioni critiche. Psichiatra, era anche direttore della Banda musicale di Ventotene che aveva fondato. Era conosciutissimo per la sua attività di presidente della Cooperativa Astrolabio, una delle più importanti e longeve realtà socio-economiche del Lazio, oltre che come fondatore del Consorzio Parsifal che riunisce tutte le cooperative sociali del Lazio sud. Non sarà nelle strade di Ventotene a suonare la sua tromba con la Banda alla prossima Festa di Santa Candida. Qui condividiamo il video girato da Renato Chiocca per i 30 anni della Banda di Ventotene.
Generoso, altruista, sorridente sono gli aggettivi che ricorrono di più nelle decine di pensieri che stanno riempiendo la rete per ricordarlo. Esprimendo “un grande e diffuso sentimento di cordoglio, sconcerto e tristezza”, i soci e i dipendenti della cooperativa sociale Astrolabio lo descrivono anche come “un grande esempio di tenacia e di grande professionalità sempre al servizio del più debole, del soggetto fragile, del diversamente abile, del rifugiato e dei numerosissimi bambini delle scuole dell’infanzia sparse in tutta la provincia”. Era anche un innovatore sempre attento alle sfide del tempo presente.
In una nota si legge che “la direzione generale della Astrolabio rappresentata da Leonardo Valle e la direzione generale del Consorzio Parsifal nella persona di Renato Incitti hanno già posto in essere le azioni necessarie a garantire il proseguimento di tutte le attività in essere garantendo l’erogazione di tutti i servizi in carico alla cooperativa, perché questo è quello che avrebbe voluto il Presidente Federici e questa è la missione che giovani medici hanno sognato e realizzato decine di anni fa, fondando la Astrolabio. Latina – prosegue la nota – perde una grande uomo di cultura e di alto profilo etico, ma centinaia di lavoratori e migliaia di utenti continueranno a fare parte di quel sogno di integrazione sociale e di grande solidarietà nato con Pio Maria Federici e destinato a continuare nel prossimo futuro”.
Pio Federici lascia la sua compagna di sempre, Pina Vallerotonda con la quale ha lavorato fianco a fianco anche nella creazione di progetti visionari e vincenti come l’Atelier Achantus, e i figli Matteo e Jacopo.
In una nota il sindaco di Latina, Damiano Coletta porgendo “le più sentite condoglianze alla famiglia”, ricorda: “Pio ha fatto la storia della cooperazione sociale a Latina ed è stato un importante punto di riferimento per il mondo della cultura musicale. Per chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, rimangono indimenticabili il suo sorriso, la sua generosità, il suo entusiasmo e il suo estro. Ci mancherà”.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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