in sala calicchia

Comune di Latina, oggi primo incontro Coletta-Centrodestra. Il sindaco: “Non un patto d’aula, un patto per la città”

Nell'Arena del Cambellotti Coletta parla ai suoi elettori durante la Festa e spiega come si muoverà . Alla gente: "Metteteci cuore"

LATINA – Oggi a mezzogiorno si terrà nella Sala De Pasquale del Palazzo comunale di Latina il primo incontro istituzionale tra il rieletto sindaco Damiano Coletta e i segretari  dei partiti del Centrodestra che hanno chiesto di essere ascoltati tutti insieme. Coletta sarà accompagnato dal capo di Gabinetto Vincenzo Abbruzzino e non ci saranno rappresentanze politiche dei partiti che lo hanno sostenuto. E’ il primo passo verso la costruzione di una linea comune basata sui progetti per la città mentre sono in arrivo per Le Vele del Q4 e per il quartiere Nicolosi in centro, i primi fondi del Pnrr. L’obiettivo prioritario  è proprio quello di non perdere il treno degli investimenti possibili ora grazie all’iniezione di fondi europei.

Coletta ha parlato ai suoi elettori ieri nell’Arena del Museo Cambellotti dove si è tenta la Festa Latina per Tutti, per spiegare come procederà e che cosa chiederà agli avversari che oggi sono la maggioranza in Consiglio: “Non è più una contrapposizione ideologica, ma è il momento della responsabilità, di mettersi a disposizione dell’altro. C’è un Pnrr che ci chiede di essere pronti non domani, oggi. Io vorrò trovare punti in comune per il bene della città. Non un patto d’aula come qualcuno l’ha chiamato, no, questo è un patto per la città”.

In un clima di distensione il sindaco ha voluto prima di tutto ringraziare “cittadine cittadini che in questi ultimi quindici giorni mi hanno fatto sentire tutto il loro affetto“.  Poi, la condivisione di informazioni politiche, le prossime mosse, la linea. Sull’incontro di oggi Coletta ha spiegato che chiederà al centrodestra “anche di mettere a disposizione le migliori figure tecniche, perché ognuno deve tirare fuori il meglio senza alchimie strategiche. L’obiettivo è portare Latina in alto e io sento, e lo dico  senza presunzione – ha aggiunto  – di poter essere il garante di questo equilibrio, perché mi avete dato fiducia e io non posso tradire la vostra fiducia”.

Infine, un’esortazione alla città: “La partecipazione è importante. E’ un’occasione per tutti noi: nei quartieri, nei borghi, nelle periferie e in centro città, cerchiamo di metterci tutti nella disponibilità di essere d’aiuto. Devono essere cinque anni in cui questa città si ritrovi davvero come comunità. Metteteci testa, ma metteteci soprattutto cuore”.

IL DISCORSO INTEGRALE

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