Lunanotizie.it

SANITA'

Covid, 106 nuovi casi a Latina e provincia

Pubblicato

LATINA – Sono 106 le nuove infezioni da covid registrate nella Asl di Latina. Nel bollettino di oggi, 17 novembre, non sono riportati decessi.

Dopo il calo dei due report precedenti (riferiti però ai dati di sabato e domenica quando rallentano le attività di diagnosi e si eseguono un minor numero di tamponi)  i casi sono di nuovo in salita e sono emersi ad Aprilia 15, Cisterna di Latina 11, Cori 1, Fondi 7, Formia 6, Gaeta 1, Itri 7, Latina 23, Lenola 5, Minturno 1, Monte San Biagio 1, Norma 2, Priverno 5, San Felice Circeo 1, Sermoneta 3, Sezze 7, Sonnino 5, Sperlonga 2, Terracina 3.

Le guarigioni sono state 61. Un paziente è stato ricoverato.

Le dosi di vaccino somministrate sono state in totale 1625 con una netta prevalenza di terze dosi (1109). Si sono però “convertite” al vaccino contro il covid 210 persone che hanno ricevuto la prima dose, mentre 306 hanno completato il percorso vaccinale. “La vera battaglia si vince se si incrementa la vaccinazione”, ha ribadito la Asl di Latina per voce del direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Sabatucci

LAZIO – Oggi nel Lazio su 51.254 tamponi, si sono registrati 944 nuovi casi positivi (+117), 5 i decessi, 597 i ricoverati (-8), 77 le terapie intensive (+3) e +566 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,8%. Intanto sono state superate le 9 milioni di somministrazioni con il 93,5% di adulti in doppia dose e 87,5% degli over 12 in doppia dose.

Sono inoltre partite questa mattina le prenotazioni per la dose di richiamo rivolta a over 40. Sono già oltre 140 mila le persone prenotate. Le somministrazioni inizieranno dal 1 dicembre trascorsi i 180 giorni da ultima dose. il sistema collocherà l’utente alla prima data utile, basta la tessera sanitaria e scegliere l’hub vaccinale o la farmacia. Le prenotazioni sono disponibili fino al 31 gennaio per coloro che hanno effettuato l’ultima dose il 30 luglio. Per i monoclonali primi pazienti presi in carico grazie al servizio di triage telefonico al numero 800.118.800 rivolto a over 65 anni appena riscontrata la positività per la valutazione all’arruolamento per somministrazione anticorpi monoclonali che avviene presso uno dei 15 centri o anche a domicilio secondo le indicazioni cliniche.

Si consiglia il cittadino over 65 positivo Covid che è in sovrappeso o ha una patologia polmonare o vascolare di chiamare nella immediatezza del riscontro della positività al numero verde per effettuare il triage telefonico. Le somministrazioni del vaccino Covid sono aumentate del 6% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi il 72%, il 19% sono seconde dosi e prime dosi al 9%.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

OGGI IN PRIMA PAGINA

Assistenza domiciliare, dopo le proteste dei medici di medicina generale, la Asl annuncia task-force

Pubblicato

LATINA – Dopo le numerose proteste da parte dei medici di famiglia alle prese con il malfunzionamento della nuova piattaforma della Asl di Latina per la presa in carico dei pazienti fragili, entrata in funzione il 1° luglio,  l’azienda sanitaria spiega di aver “costituito una task force dedicata di venti operatori che stanno già affiancando il personale esistente per velocizzare la gestione delle pratiche” e che “i primi risultati sono già visibili, con un progressivo aumento delle pratiche lavorate grazie al supporto di ulteriore personale”. La Asl di Latina parla di una fase di transizione digitale e afferma di essere “in costante contatto con gli Uffici Regionali e con LazioCrea per ottimizzare la piattaforma informatica e renderla più rapida e fluida”.

Secondo Emiliano Licata, consigliere comunale di Noi Moderati a Latina e medico di medicina generale,  “il confronto avviato dalla Asl di Latina (con Lazio Crea) rappresenta un primo passo importante ma occorre intervenire rapidamente e con decisione per rendere il nuovo sistema realmente efficace senza perdere di vista chi più di tutti subisce le conseguenze dei rallentamenti, ovvero i pazienti più fragili”. L’esponente politico confermando “l’aggravio burocratico che sottrae tempo all’attività clinica e suggerendo soluzioni”, suggerisce di “mettere intorno allo stesso tavolo Regione Lazio, ASL, distretti sanitari, medici di medicina generale, operatori dei CAD e soggetti erogatori dell’assistenza domiciliare. Le migliori soluzioni  – aggiunge  – nascono sempre dal confronto con chi ogni giorno lavora sul territorio e conosce le esigenze dei pazienti. Non stiamo parlando di un programma informatico, ma del diritto delle persone più fragili a ricevere cure domiciliari nei tempi necessari”.

Nei giorni scorsi il consigliere regionale pontino del Pd Salvatore La Penna con la collega Marta Bonafoni avevano presentato sul tema un’interrogazione al presidente del Lazio Rocca: “Abbiamo chiesto interventi urgenti sulla piattaforma SIATeSS, utilizzata per l’assistenza domiciliare. Perché chi è cronico, paziente oncologico, non autosufficiente o fragile non può aspettare i tempi della burocrazia digitale. Innovare significa semplificare la vita alle persone. Non renderla più difficile. Nessun malfunzionamento deve ricadere sui pazienti e sui medici di medicina generale”.

Leggi l’articolo completo

SANITA'

PNRR Sanità, la Asl di Latina completa tutti gli interventi per oltre 72 milioni di euro

Pubblicato

La ASL Latina ha completato il 100% degli interventi previsti dalla Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, portando a termine un programma di investimenti da oltre 72,5 milioni di euro senza ricorrere ad alcuna rimodulazione dei progetti e rispettando tutte le scadenze fissate dal PNRR.

A sancire la conclusione dell’iter sono state le prese d’atto del completamento della Casa della Comunità Hub di Terracina e della Casa della Comunità Spoke di Sperlonga, con la contestuale attivazione dei relativi servizi.

Il piano ha consentito la realizzazione di quindici Case della Comunità distribuite sull’intero territorio provinciale, nei comuni di Aprilia, Borgo Sabotino, Cisterna, Formia, Gaeta, Latina Centro, Latina Scalo, Minturno, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sezze, Sperlonga e Terracina.

Completati anche quattro Ospedali di Comunità, che entreranno a supporto delle cure intermedie nei comuni di Cori, Sezze, Gaeta e Sabaudia, oltre a sei Centrali Operative Territoriali già attive per il coordinamento dell’assistenza domiciliare. Concluso inoltre il processo di digitalizzazione dei presidi ospedalieri, mentre sono in fase di ultimazione gli interventi di adeguamento sismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti.

La direttrice generale della Asl Latina, Sabrina Cenciarelli, ha sottolineato come il completamento del piano rappresenti il risultato di un lavoro condiviso tra Azienda sanitaria, Regione Lazio e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e rendere i servizi più vicini ai cittadini.

Leggi l’articolo completo

AUDIO

Infarto, il Santa Maria Goretti ai vertici nazionali della cardiologia interventistica

Pubblicato

LATINA – Prima posizione nella cura dell’infarto. La Uoc di Cardiologia ed Emodinamica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina guidata dal professor Francesco Versaci si conferma uno dei principali centri italiani per la cardiologia interventistica,  ai vertici della classifica che mette a confronto 249 centri nazionali, nelle procedure tempo-dipendenti e ad alta complessità. Un quadro che conferma il ruolo dell’ospedale di Latina come hub cardiologico di riferimento non solo nel Lazio, ma nel panorama nazionale.

Lo dicono i dati illustrati oggi al Ministero della Salute durante il convegno “Gap2Care – Misurare le Differenze per garantire equità” evento organizzato dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE riferiti al 2025. I dati sono stati illustrati a Gr Latina proprio dal professor Versaci.

Il Goretti risulta primo in Italia per angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto associato a sopraslivellamento del tratto ST, con ben 423 procedure. “Un dato che più di altri racconta la capacità di rispondere all’emergenza cardiologica poiché in questa condizione ogni minuto conta, visto che la riapertura tempestiva dell’arteria coronaria occlusa può fare la differenza tra recupero e danno permanente al cuore”, spiega il professor Versaci che oggi ha tenuto la sua relazione su un’altra delle specificità di Latina: la denervazione renale, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente ai farmaci, in cui è primo in Italia.

Il Goretti di posiziona primo anche nelle angioplastiche coronariche multivasali, con 1.135 procedure, e nelle angioplastiche del tronco comune non protetto, con 364 procedure. Entrambi sono interventi che riguardano forme particolarmente impegnative di malattia coronarica e nelle angioplastiche nelle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, con 708 procedure. “In termini pratici, si tratta di pazienti che spesso arrivano in ospedale con dolore toracico, alterazioni degli esami o del quadro clinico: casi che richiedono valutazione specialistica, stratificazione del rischio e, quando indicato, trattamento invasivo tempestivo”, spiega il direttore della Uoc.

“Le cifre sono tanto più rilevanti perché il Santa Maria Goretti non lavora prevalentemente su pazienti elettivi, programmati e clinicamente stabili, ma tratta in larga misura pazienti instabili, spesso reduci da una sindrome coronarica acuta recente. Questo significa affrontare quadri clinici più complessi, con maggiore necessità di monitoraggio, stabilizzazione e decisioni rapide, e con inevitabili prolungamenti dei tempi di ricovero rispetto alla casistica elettiva”, spiegano in una nota dalla Asl di Latina.

“Il nostro plauso va all’intera équipe cardiologica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, coordinata dal Prof. Francesco Versaci all’intera quadra di medici, infermieri, tecnici, personale dell’UTIC, dell’emodinamica e della cardiologia, insieme ai professionisti dell’emergenza e del territorio”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questi primati, che ci onorano, sono anche la riprova della performance della rete della nostra Azienda Sanitaria e dell’organizzazione che collega territorio, emergenza-urgenza, 118, pronto soccorso, UTIC ed emodinamica per portare il paziente nel posto giusto nel minor tempo possibile”.

Leggi l’articolo completo

Più Letti